Convento di San Matteo-Foto del 2007
Convento di San Matteo-Foto del 2007
Anche le statue e i dipinti devozionali hanno storie difficili. Le nuove costumanze religiose, confusamente attribuite al Concilio Vaticano II, hanno ridimensionato la devozione per i santi. Le loro statue spesso sono state rimosse e accantonate, o sostituite con rappresentazioni di altri personaggi più conosciuti, per es. S. Pio da Pietrelcina.
Molte statue di legno sono aggredite dai tarli e non sempre si è in grado di farle restaurare.
Statue grandi di legno
Le statue in legno della raccolta sono 9, tutte contenute tra il XVII e XIX secolo: la Vergine Maria Immacolata, da restaurare; Santa Filomena, Santa Caterina d’Alessandria, l’apostolo S. Andrea di Nicola Brudaglio, Santa Lucia, Santa Marina, l’Immacolata dono della Famiglia Serrilli, Maria Bambina, la Vergine Maria dagli Angeli Incoronata di Foggia di Francesco Saverio Di Zinno. Quest’ultima, arrivata in condizioni disastrose, è stata restaurata con fondi erogati dalla fondazione Banca Del Monte di Foggia.
Bisogna aggiungere tre teste di santi apostoli a cui bisogna dare un nome.
Statue piccole di Cartapesta
Convento di San Matteo-Foto del 2007
Convento di San Matteo-Foto del 2007
Tra le opere di maggior pregio arrivate a S. Matteo, sono di particolare rilievo quelle in cartapesta del maestro leccese Salvatore Bruno. Si tratta dei 14 quadri della Via Crucis, di due quadri raffiguranti S. Antonio di Padova e i poveri, e due relativi ai santi patroni del terz’ordine francescano Santa Elisabetta di Ungheria e S. Ludovico IX re di Francia. Tutti sono stati realizzati intorno al 1925. Nonostante la loro età e le traversie sopportate, i manufatti sono arrivati in ottimo stato.
Altri manufatti in cartapesta: Cristo risorto, S. Raffaele, Crocifissi, Addolorata, altre statuine confezionate con la cosiddetta cartapesta dei barbieri.
Statue in campana di vetro
Da diverse famiglie di San Marco in Lamis, Foggia, San Severo, Manfredonia e Roma sono state donate una ventina di statue per la devozione domestica munite di campana di vetro. La maggior parte riguardano le devozioni più care alle famiglie, prima di tutte la devozione alla Vergine Maria raffigurata secondo i titoli più comuni, l’Addolorata, la Madonna del Carmine, l’Assunta, l’Immacolata, la madonna del Soccorso di San Severo. Seguono le statue di Sant’Anna con Maria Bambina e quella di alcuni santi.
S. Michele
La sezione dedicata a S. Michele comprende un arco di tempo dal sec. XVII al sec. XX con una serie di materiali, laboratori e di stili diversi. La maggior parte sono di alabastro opera dei laboratori più conosciuti di Monte, i Perla, i Bisceglie, i Di Iasio; altre di pietra di Monte Sant’Angelo. Sono presenti anche due raffigurazioni moderne. Presente anche una medaglia in alabastro con l’immagine di S. Michele appena abbozzata, che in origine era appesa a una Corona Angelica.
Oggetti per la liturgia
Due piatti da elemosina tedeschi del ‘500 in rame provenienti dal convento della SS. Trinità a Sepino. Calici con patena e pissidi.