Gaetano Salvemini nella sua biblioteca
Gaetano Salvemini nella sua biblioteca
Ho iniziato il lavoro su Gaetano Salvemini, leggendo e pubblicando il lungo brano di Ettore Rota, Una pagina di storia contemporanea: Gaetano Salvemini, in Nuova Rivista Storica Anno III, Fasc. IV, Società Editrice Dante Alighieri, 1919 (https://www.garganoverde.it/storia/gaetano-salvemini.html?view=simplefilemanager&id=90): il nostro aveva 47 anni ed era già noto. Di seguito offro alcuni brani presi da questo pezzo, bellissimo, scritto bene e veritiero.
... Gaetano Salvemini è un volontario-ardito della lotta politica in Italia. Egli ha trovato nel mondo politico una seconda esistenza; e ad ogni levar di sole vi getta sopra una folata di idee incandescenti, che sono sempre provocatrici dei contrasti più forti e delle dispute più appassionate.
Perciò, neppure lui, ancorché non sia politico di carriera, è sfuggito al processo volgare di pubblico travestimento. ...
... Gaetano Salvemini è ancor oggi il Cerbero selvatico, senza collare e senza medaglia, che addenta, come vent'anni addietro, i pacifici villeggianti di Montecitorio; che va a scovare, nelle loro tane profumate, i roditori del patrimonio nazionale; che non dà respiro ai malfattori piccoli e grandi della Terza Italia. Egli è l'intruso che non sente la delicatezza dei riguardi personali; è il polemista audace fino all'impertinenza, che vuol essere ultimo a parlare; è, il clinico spietato che affonda le sue punte roventi nei tumori dell'arrivismo elettorale; è il lavoratore scalzo che vanga per la bonifica della maremma democratica di Italia; il positivista terribilmente freddo, analitico, loico; l'agitatore delle acque quiete, dormitantium excubitor. ...
... La sistemazione diplomatica e militare imposta dalla conflagrazione europea, è una delle sue più limpide intuizioni, ancora negli anni della luna di miele fra la Consulta e Berlino. ...
I guerra mondiale
I guerra mondiale
... Gaetano Salvremini (1873-1957) si è prestato talvolta, cavallerescamente, a funzionare come materia sperimentale nelle lotte elettorali. Sacrificandosi, a suo rischio e pericolo, ha fatto esperienza del grado di corruzione e di coltura democratica di certi collegi elettorali del Mezzogiorno. ...
... Tuttavia, sulla sua penna non iscoppiano le rabbiosità plebee di chi si trova a corto di buoni argomenti. Essa punge con sottigliezza; disinfetta e risana, senza macchiare. Perciò l'autore, nonostante le sue imprudenze audaci, si salva, in tutti i casi, il rispetto e la considerazione degli avversari.
Ha detto bene Filippo Turati, a proposito delle briose sfuriate del suo indiavolato Tre stelle: "Il giorno che verrà indetto un concorso per decidere chi sappia, con più feroce eleganza, saettare impertinenze alle cose e alle persone più amate, egli vincerà di sicuro". ...
... In qualunque altro paese, questa ostinazione per la verità l'avrebbe reso un uomo celebre. Qui si cercò di farlo passare dai ben pensanti per un ... ipercritico impulsivo, per un sognatore dalla mentalità professorale! ...
... Egli ha combattuto il partito della Chiesa nei suoi tentativi di predominio nelle scuole, nelle amministrazioni, nel governo; ma ha difeso la libertà di coscienza contro i giacobini di ogni colore, sia nero che rosso o verde; ha persino sostenuto il diritto dei preti a prendere parte ai concorsi per l'insegnamento governativo. ...
... Gaetano Salvemini è l'Anti-Machiavelli (non federiciano!) della società contemporanea. La quale, se badate agli annuari e alle statistiche, ogni anno cresce per numero di avvocati. In soli venti anni, dal 1886, il loro collegio è aumentato, in Italia, di 3.584 inscritti con un complessivo, nel 1906, di 8.385 pupilli di Temi. Ed è stato questo un periodo di magra! Una società che ha bisogno di tanti patrocinatori, è un meccanismo che si guasta facilmente ...
... Il sistema della vita pubblica rimane fondato sopra un ricambio di favori come nell'età feudale.
L'elettore dà il suo voto al candidato procacciante. Le lentezze della macchina burocratica, procurano, al nuovo eletto, il merito di levare qualche bastone dalle ruote; l'unto dal popolo,
prende impegno a conservare i mastodontici congegni, pensando che, se non ci fosse il peccato, non ci sarebbero peccatori a pregare santi; e l'elettore, soddisfatto, tira via per la sua strada, benedicendo al suo provvidenziale benefattore. ...
... Gaetano Salvemini è stato un intelletto presago. Ma i suoi presentimenti vanno attribuiti ad opera di studio. Egli si è sempre giovato della storia per rintracciare le direttive della società contemporanea, e dalla direzione delle forze ha dedotto le loro più probabili risultanze nell'avvenire. ...
... il Salvemini avvertì per tempo che il problema della libertà interna, per l'Italia, era intimamente connesso con quello dei nostri legami internazionali; e che le sorti della democrazia italiana, non meno della democrazia europea, dipendevano dalle sorti del militarismo germanico. ...
... La Triplice era quindi il sistema più lontano dall'avvenire democratico dei popoli, il più contraddicente agli interessi della libertà della giustizia della pace universale; era la grande complice della politica provocatrice della Germania e della politica conservatrice dell'Italia: "poiché la politica interna è per nove decimi una conseguenza della politica estera". ...
... Pretendere di mettere a fuoco tutto il mondo per cuocere il piccolo ovo irredentista, è una follia.
L'avvenire porta l'Europa verso il conflitto anglo-germanico; se in Italia prevale la corrente conservatrice, noi ci troveremo ancora legati alla Germania quando gli interessi dell'umanità chiederanno che l'Italia sia a fianco dell'Inghilterra; poiché, se vincessero gli imperi centrali, dovunque gli elementi popolari sarebbero schiacciati, il commercio diventerebbe un monopolio tedesco, e la prepotenza dei ministri germanici (dominerebbe) in tutti gli affari del continente".
... A tutti quelli che volevano essere per lui, chiese solo, con impegno categorico, che lo assecondassero nella "più scrupolosa correttezza" badando a non lasciarsi prendere, nei metodi di lotta, dal fanatismo del trionfo.
Gaetano Salvemini
Gaetano Salvemini
E ai suoi primi elettori si presentò così: “Io non prometto favori personali, perchè non ne farò. Io non ho denari. Io non ho altro patrimonio fuori di quello delle mie idee”.
... I giornali degli altri, non bastavano più ad un uomo che aveva sempre qualcosa di nuovo da dire, e in termini aspri. Neppure La Voce, il battagliero settimanale di Giuseppe Prezzolini (https://www.garganoverde.it/storia/gaetano-salvemini.html?view=simplefilemanager&id=897), che aveva fatto da padrino agli assalti del Salvemini contro l'Italia parassitaria, protezionista, giolittiana ... era adatto alla penna del Salvemini, troppo feconda e inquieta. ...
... Questo uomo è stato un futurista della politica: ma nel futuro ha veduto molto bene. Si è annunciato primamente per un idealista estremo, in preda alle più audaci utopie della storia; ma di ogni utopia ha saputo prudentemente tenere, e ha coltivato, la parte vitale, più prossima alla possibilità delle circostanze e degli uomini; sceverando la parte spuria mediante saggi sperimentali, tentati nell'infallibile laboratorio della storia combinata colla psicologia.
Orbene, questo uomo che aveva del futurista, appare l'uomo dell'ora.
L'infelice dottrinario, il pessimista solitario, il polemista quasi sempre soccombente, ha veduto strisciare ai suoi piedi il senno di poi; che ha dimostrato praticamente la forza e la verità della sua azione ideale.
Negli stessi anni il Croce gli scriveva (Benedetto Croce, Pagine sparse, raccolte da G. Catellano, Napoli 1919): … Leggo nel n. 5 dell'Unità le vostre sennatissime osservazioni su ciò che bisognerebbe fare per la Tripolitania e nella Tripolitania …
Le idee di Gaetano Salvemini erano "sennatissime", oserei dire normali nel loro "futurismo" ...
Le illustrazioni che accompagnano i contenuti di questo web
Storia fotografica della Repubblica Sociale Italiana, 1961 (?) di Giovanni De Luna,  Nino D'Aroma, Hitler Rapporto a Mussolini, 1974, BBC History Speciale, Hitler e Mussolini, n. 14, 2019,  Erika Bornay, La hijas de Lilith, 2004 (sul tema della femme fatale), Serie di foto di inizio '900 trovate su https://gallica.bnf.fr, Heinrich Lossow, Götterdekameron, 1881