
Questa digressione rafforza la tesi della singolarità del percorso devoto garganico che si presenta come un unico grande santuario, pur nella specificità delle storie particolari e dei richiami spirituali. Tra l’altro il rituale di Bitetto conserva la canzoncina alla Madonna di Stignano Se fu diva provvidenza che ti adora la città in uso presso i pellegrini di Ripabottoni e, in genere, presso i garganici e i molisani, ma del tutto sconosciuta nella Puglia piana. Il viaggio di ritorno si svolge attraverso Foggia dove alla tradizionale visita al santuario dell’Incoronata, si aggiunge una rapida visita alla Madonna dei Sette Veli e al Crocifisso che si venera nel succorpo della cattedrale. Concludono il pellegrinaggio le visite ai santuari dell’area barese, Santa Maria dei Martiri a Molfetta, San Nicola a Bari, il Beato Giacomo Illirico a Bitetto, e, infine la Chiesa Matrice, antica Cattedrale della città dove i pellegrini ricevono la benedizione e fanno il ringraziamento. Una
particolarità del rituale di Bitetto è costituita dai trentatré Pater noster che si recitano prima di visitare ognuno dei tanti santuari disposti sulla via. Tra i santuari, i pellegrini, annoverano anche le chiese cattedrali incontrate.
Il rituale di Bitetto
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