Nascita della nuova biblioteca

Convento di San Matteo-Foto del 2009
Convento di San Matteo-Foto del 2009
Verso il 1965 la fraternità di S. Matteo cominciò a riflettere con serietà alla possibilità di allargare l’utenza della biblioteca a tutto l’universo degli studiosi. Era necessario che la biblioteca fosse effettivamente aperta al pubblico e collocata in modo che l’accesso fosse facile. Inoltre ci volevano nuovi spazi per la crescita dei libri e per i molti servizi richiesti dall’apertura al pubblico.
Convento di San Matteo-Foto del 2009
Convento di San Matteo-Foto del 2009
La stalla per i cavalli da qualche anno non più utilizzata e l’attigua sala posta sotto il refettorio dove fino a qualche anno prima erano ricoverate paglia, biada e tutte le attrezzature adatte al mantenimento delle stalle per i cavalli furono individuate come possibili candidate. La sala maggiore nei secoli precedenti serviva da ricovero delle greggi del convento. Di questo uso son rimaste tracce molto evidenti sugli spigoli dei pilastri in pietra che sorreggono gli archi del corridoio di ingresso. Il locale attiguo a questa sala era la legnaia della cucina a cui era collegata
con una ripida scala. I locali erano tutti a pian terreno con l’apertura verso il piazzale sullo spazio recintato che era servito a ricovero dei carretti.
La celebrazione del XIV della fondazione dell’abbazia benedettina di S. Giovanni in Lamis fu l’occasione per iniziare un poderoso programma di restauro dei locali designati provvisoriamente ad essere sede dell’esposizione bibliografica sul Gargano e poi degna dimora della nuova biblioteca.
I lavori iniziarono nel 1966 mentre p. Angelo Marracino era ancora superiore del convento, proseguirono poi con la direzione del nuovo guardiano del convento, p. Nicola De Michele. Si usarono soprattutto i cantieri scuola di lavoro che furono gestiti dal comune di San Marco in Lamis e dall’amministrazione provinciale di Foggia. Questi restauri furono i primi di una lunga serie di cui
si darà conto in seguito. Il 28 febbraio 1966 iniziò il cantiere di lavoro per la ristrutturazione dei locali del primo piano, lato orientale. I lavori finirono a maggio dell’anno seguente. Il 31 maggio 1967 il ministro della pubblica Istruzione concesse una sovvenzione per gli scaffali della nuova Biblioteca.