Il 18 giugno 1940, scoppiata la guerra, l’Archivio di Stato di Foggia, diretto dal dott. Nicola Beccia, inviò a S. Matteo i suoi documenti più preziosi perché fossero al sicuro dai pericoli bellici. Il verbale di consegna delle 20 casse piene di documenti fu firmato dal dott. Antonino Sala in rappresentanza del dott. Beccia, dal rag. Roberto Fini Economo dell’Amministrazione Provinciale di Foggia, dal geom. Alfredo Varlaro addetto all’Ufficio tecnico provinciale di Foggia e da p. Doroteo Forte, guardiano del convento di S. Matteo. Anche la famiglia Terracciano di Foggia mise al sicuro nel convento di S. Matteo le sue cose preziose, fra queste l’Enciclopedia Treccani e un pianoforte.