I

Convento di San Matteo-Foto del 2013
Convento di San Matteo-Foto del 2013
ntanto nella biblioteca di S. Matteo erano in cantiere due pubblicazioni. La prima, redatta per incarico dell’amministrazione provinciale di Foggia, ha visto la luce nel 1999 col titolo Le Vie e la memoria dei Padri. Santuari e percorsi devoti in Capitanata. Era una sorta di guida ai santuari della Capitanata introdotta da ampia esposizione sul pellegrinaggio al Gargano e sui percorsi devoti. La pubblicazione era frutto di ampia sintesi sulla storia dei singoli santuari che però si avvaleva di ulteriori ricerche storiche. Di ogni santuario di proponevano anche tradizioni, di cui alcune fantasiose, tramite le quali si esplicitava in modo più chiaro la loro origine popolare. Il testo, uscito con la firma di p. Mario Villani e del prof. Giuseppe Soccio, fu pubblicato dall’editore Cesare Soldi. In copertina la stupenda immagine del pozzo del chiostro di Stignano immetteva immediatamente il lettore nella esaltante storia del fluire dei pellegrinaggi per le valli aspre e odorose del Gargano.
Il libro fu pubblicato in molte migliaia di copie di cui tante richieste dal Corriere della Sera per i suoi lettori. Ne fu fatta anche une edizione digitale pubblicatanel sito internet della provincia di Foggia. È inutile dire che i testi e le fotografie furono saccheggiati da innumerevoli siti e finiti anche, sempre senza nome, cognome e senza alcuna indicazione, anche in altre pubblicazioni.
Il testo di questo libro fu riutilizzato dall’azienda provinciale del turismo di Foggia e presentato il 19 gennaio 2007.
La seconda pubblicazione, molto più laboriosa, uscì nel 2002, nella collana Fonti e Ricerche del santuario di S. Matteo, col titolo Il penoso e stancoso viaggio dei sette giorni. Rituale dei pellegrini di Ripabottoni. Riporta la trascrizione integrale del manoscritto Rip. 1 donato alla biblioteca di S. Matteo dai pellegrini di Ripabottoni col relativo apparato di note sulle fonti liturgiche, storiche e devozionali utilizzate dai compilatori e da un’ampia nota introduttiva che sottolinea gli aspetti storici della devozione, le evoluzioni dei pellegrinaggi, l’uso delle fonti, i criteri di trascrizione ecc. Questa pubblicazione ha avuto notevole successo tra gli studiosi delle vie e della storia dei pellegrinaggi, soprattutto nelle università.
Convento di San Matteo-Foto del 2013
Convento di San Matteo-Foto del 2013
Anche per questa pubblicazione il contributo del gruppo di studio della biblioteca per le trascrizioni, le ricerche storiche e l’identificazione dei temi è stato fondamentale.
11-12-13 novembre 1999. Finalmente si apre a Foggia nel palazzo della provincia il convegno di studi “In cacumine supremo beati Archangeli” la via dell’Angelo.
Il convegno, voluto dall’arcivescovo di Foggia mons. Domenico D’Ambrosio e dal presidente della provincia prof. Antonio Pellegrino è stato organizzato dal comitato paritetico e dal prof. Cosimo Damiano Fonseca. Hanno dato la loro adesione il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Istituto internazionale di studi federiciani; l’Università degli Studi di Bari, il Centro studi normanno-svevi; il Comitato Nazionale per le celebrazioni per l’VIII centenario della nascita di Federico II; l’Università degli Studi di Foggia. I relatori sono di diverse università italiane e straniere, dall’Accademia dei Lincei, Centro Studi Romei di Firenze, Museo della Normandia, la biblioteca di S. Matteo, ecc. Il convegno si svolge
nelle sedi di Foggia, Palazzo Dogana sede della Provincia, Manfredonia, palazzo del Seminario, Monte Sant’Angelo, Auditorium della comunità Montana del Gargano. P. Mario propone la sua relazione sul Ruolo dell’Abbazia di San Giovanni in Lamis nell’accoglienza dei pellegrini. L’apertura del convegno è stata funestata dal crollo di un palazzo in viale Giotto a Foggia durante la notte. L’apertura è stata ritardata perchè il Comitato Paritetico riunito insieme al Vescovo, al Presidente della Provincia e al Presidente del convegno Prof. Fonseca ha discusso sull’opportunità di celebrare il convegno in circostanze così dolorose per l’intera
Comunità. Si è deciso di celebrarlo ugualmente.
La preparazione del giubileo del 2000 fu caratterizzata anche da forte esigenza di comprendere la sua storia e i suoi contenuti spirituali. Il circolo Daunia di Foggia, tramite l’ing. Saverio Longo e la prof. Centra, chiesero alla biblioteca di S. Matteo un intervento di tipo storico che, tuttavia, spaziasse all’interno delle problematiche spirituali, logistiche ed economiche che hanno reso nel tempo il giubileo una istituzione di grande e perenne richiamo non solo per i cattolici. Si arrivò a concordare Il Giubileo fra storia e modernità attraverso la successione delle Bolle di indizione da Bonifacio VIII, 1300, a Giovanni Paolo II, 2000. L’elaborato fu molto apprezzato ed ebbe una seconda edizione in occasione del Giubileo della misericordia indetto da papa Francesco nel 2016.