
Verso il 1974, in seguito alla richiesta dell’università di Bari di fotografarle per favorirne gli studi, furono staccate, ripulite e poi conservate in casse in attesa di sorte migliore.
Oggi possiamo affermare che le tavolette votive del santuario di S. Matteo, cessato il periodo in cui come tante miserelle mendicanti chiedevano un minimo di comprensione da parte di sussiegosi liturgisti e supponenti spregiatori di arte povera, sono un libro aperto da cui si apprende la storia povera ed esaltante di un popolo che sa dire cose altissime con un linguaggio timido, piano e sobrio.
Il catalogo multimediale che viene offerto ha come momento principale la visione dell’immagine che viene proposta nella sua interezza insieme all’iscrizione e al numero di inventario. L’immagine viene integrata da una descrizione che ha la funzione di collocare, quando è possibile, l’episodio nel luogo dove è avvenuto.
Con questa indicazione cresce il valore documentario della tavoletta con la descrizione di luoghi, tempi, avvenimenti ormai fuori della portata della memoria.
La scheda è completata da una serie di strumenti di ricerca che consentono di accedere immediatamente alla tavoletta, o alla serie di tavolette a cui si è interessati, con la possibilità di ordinarle in percorsi specifici: per avvenimenti, ambienti, anni, luoghi, santi, ecc.
Il lavoro è stato condotto esclusivamente dal gruppo di studio della biblioteca: fotografia di Giuseppe Bonfitto, testi, schede analitiche e descrizione della prof. Annamaria Tripputi e p. Mario Villani, revisioni di Giuseppe Soccio e Domenico Scaramuzzi, DataBase di Michele Colletta, rapporti con gli enti pubblici Raffaele Fino, assistente Sabrina Giuliani, direzione e coordinamento p. Mario Villani.
Le tavolette votive rappresentano solo una parte della complessa problematica degli ex voto e s’inseriscono, con caratteristiche e ruoli propri, tra gli ex voto di ringraziamento.
Fortemente ancorate al territorio e alle evoluzioni della sua storia sociale, economica e religiosa, politica e culturale, le tavolette offrono la possibilità di una lettura a vastissimo raggio che, partendo dal dato religioso, investe il campo dell’arte, dell’antropologia e della storia in generale.
Altra caratteristica delle tavolette dipinte è il loro linguaggio enfatico e ridondante che tende a sottolineare la gravità del pericolo corso dal protagonista.
In questa sede mi preme sottolineare di esse solo alcuni aspetti il cui approfondimento può consentire una lettura più completa ed equilibrata.
Le tavolette votive di San Matteo
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