Convento di s. Matteo a S. Marco in Lamis
Convento di s. Matteo a S. Marco in Lamis
Il 22 maggio 1966 si riunisce a S. Matteo il Comitato per il rilancio turistico del Gargano. presidente dott. Francesco Sansone, l’avv. Berardino Tizzani, Giuseppe D’Addetta direttore del giornale “Il Gargano”.
Il 7 agosto 1969, accompagnati dal consulente ecclesiastico p. Roberto Calzone, i giuristi cattolici della provincia di Foggia tengono un convegno per dibattere sul tema La contestazione del Cristiano.
Il 19 gennaio 1970, la fraternità propone di acquisire la biblioteca dello studioso montanaro Giovanni Tancredi soprattutto per potenziare le sezioni di storia locale. In seguito si seppe che detta biblioteca era stata acquistata dal comune di Monte Sant’Angelo.
21 giugno 1970, giornata di studio dei laureati di A.C. e iscritti alla FUCI. Il tema La Chiesa locale: impegno e profezia.
Il 31 luglio 1970 la Scuola Diocesana di Musica Sacra di Bari tiene un concerto.
La Scuola è stata ospite del convento per una settimana di formazione musicale sotto la guida dei Maestri don Luigi Minerva, don Antonio Parisi, don Salvatore Pappagallo e per il canto gregoriano, p. Anselmo Susca benedettino dell’Abbazia di S. Maria della Scala a Noci.
Il 2 agosto 1970 si tiene a S. Matteo la Seconda Sagra Nazionale del Canto Liturgico curata da p. Leonardo Di Pinto. Partecipano i complessi corali di Foggia, Bari, S. Giovanni Rotondo, Torremaggiore, Castellana-Grotte.
23-25 agosto 1970, si tiene in convento un corso di formazione per addetti sociali a cura del patronato ACLI. Partecipano il presidente provinciale ACLI Enzo Petrino, il dott. Ottavio Altieri e il cav. Alfonso Olivieri.
7 maggio 1969, condotti dall’avv. Berardino Tizzani, salgono a S. Matteo il dott. Antonio Caterino, soprintendente alle biblioteche di Puglia e il prof. Mario Sansone ordinario di letteratura italiana all’Università di Bari. Li accompagnano il prof. Cristanziano Serricchio, il prof. Dell’Aquila, assistente del prof. Sansone, e il p. provinciale p. Angelo Marracino. Gli ospiti hanno visitato la biblioteca nella vecchia sede compiacendosi per il ricco patrimonio e soffermandosi sulla raccolta di cinquecentine. Hanno visitato poi la nuova sede dichiarandosi disponibili ad aiutare la nuova istituzione a svolgere i suoi programmi culturali.