Risorgimento
1923 - Giuseppe Prezzolini - La scuola
Giuseppe Prezzolini, La coltura italiana, Firenze Società Editrice La Voce 1923
Mio caro amico,
prima della guerra, quando si lamentavano dello stato della pubblica istruzione in Italia, io sentivo quasi sempre gli italiani alludere alla loro eterna questione dell'analfabetismo. Di fronte a noi stranieri, sopra tutto, si mostravano molto addolorati per questa macchia del paese. La prevalenza delle idee democratiche, grettamente intese, aveva persuaso molti italiani delle classi colte che gran parte dei mali d'Italia si sarebbero risolti col togliere alle tenebre e portare alla luce del sillabario i milioni di italiani che ancora dovevano firmare i loro atti matrimoniali e le loro ricevute con una croce garantita da due testimoni. Pareva non si potesse trovare nulla di meglio né di più urgente.
Non è stata piccola la mia meraviglia allorquando ho trovato tale stato d'animo abbastanza cambiato, ed ho sentito non pochi italiani più preoccupati per la scuola media e per l'università che non per le elementari. Il fatto di essere in gran parte analfabete, non aveva impedito alle popolazioni del Mezzogiorno di dare alla guerra un contributo di uomini maggiore delle popolazioni del settentrione, più progredite in fatto di lettura, ma più turbolente, più imboscate, e dalle improvvise fortune della guerra più arricchite. ...
| Data creazione | Sabato, 08 Ottobre 2022 |
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| Categoria | Giuseppe Prezzolini |
| Dimensione | 98.17Kb |
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