Ferruccio Parri

 
  • 1966-F.Parri-Dissesto idrogeologico e alluvioni

    1966-F.Parri-Dissesto idrogeologico e alluvioni

    Martedì, 08 Dicembre 2020 - 214.34 Kb - pdf - 02000db2eb887a5675756102705a18a0 - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, n. 45, Pagg. 4-8, 13 Novembre 1966[...] E quali sono le principali cause del dissesto idrogeologico in Italia e non solo? Le attività umane che incidono maggiormente sono la cementificazione, la deforestazione, l’abusivismo edilizio (piaga particolarmente profonda nel nostro paese), l’abbandono dei terreni d’altura, lo scavo scriteriato di cave, le tecniche di coltura non ecosostenibili, le estrazioni di idrocarburi e di acqua dal sottosuolo, gli interventi invasivi e non ponderati sui corsi d’acqua e la mancanza di manutenzione degli stessi (uno dei fattori su cui si è molto discusso nelle ultime alluvioni di Genova). Ma cosa si può fare contro il rischio di dissesto idrogeologico? In realtà si può fare moltissimo e le conoscenze, in merito, non mancano, tuttavia la prevenzione del dissesto richiede una mentalità e una cultura della sostenibilità e della tutela, una volontà di salvaguardare il territorio che spesso viene completamente annichilita dalle opportunità economiche che si presentano sul territorio. Ovviamente al contempo proseguono gli studi scientifici orientati all’analisi dei fenomeni e delle condizioni di rischio, ma molto può essere fatto fin da ora, da un lato bloccando attività che aumentano il rischio di dissesto, dall’altro investendo sulla gestione e tutela del suolo.

  • 1967-F.Parri-Confessioni

    1967-F.Parri-Confessioni

    Sabato, 12 Dicembre 2020 - 189.13 Kb - pdf - e6dd7b38f0f8ad1d9252c43bebf6c74a - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, n. 48, Pagg. 4-6, 4 dicembre 1967[...] La grande massa che la Democrazia Cristiana conduce e intruppa è in prevalenza politicamente amorfa. Sarebbe ingiusto imputarmi di vilipendio alla Stirpe se dico che questa Italia, non solo questa, è politicamente sottosviluppata, perché è la stessa che da secoli segue docilmente ogni principe, ogni Giolitti, ogni Mussolini e per la sua parte ogni Rumor, guidata da un certo istinto conservatore e, salvo un cinquantennio risorgimentale, dai preti. L'on. Rumor ha purtroppo ragione se prevede che questa base gli permetterà di condizionare il governo del nostro paese anche nel tempo avvenire, pur se di durata e fisionomia incerta. Ma non sono le vernici ideologiche e le teorizzazioni dei gruppi dirigenti che fanno da strutture portanti della stabilità del potere democristiano. [...]

  • 1965-F.Parri-L'ombra della mafia

    1965-F.Parri-L'ombra della mafia

    Sabato, 16 Gennaio 2021 - 93.86 Kb - pdf - 0fe13c3bdf4762a9c9f52d623df5d30a - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, Pagg. 10-12, Anno III, N. 3 (44), 15 Febbraio 1965Non possiamo certo dire se nella sentenza e nel procedimento in corte di assise di appello contro gli assassini di Carnevale sussistessero motivi di legittimità che permettessero l'annullamento ed il rinnovo del processo. Diciamo che se erano in qualche modo reperibili, la conferma dell'assoluzione provoca il rammarico più vivo. I quattro assassini sono dei mafiosi ed il procedimento con il quale l'assoluzione è stata preparata e carpita ripete puntualmente quello con il quale sono stati chiusi tanti altri processi per omicidi o stragi famose. [...]

  • 1965-F.Parri-Un filo che non s'è spezzato

    1965-F.Parri-Un filo che non s'è spezzato

    Martedì, 19 Gennaio 2021 - 161.14 Kb - pdf - d491060d88470e9f1ea8e1d597dc74c9 - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, Pagg. 3-5, Anno III, N. 8 (49), 30 Aprile 1965Nessuno più di noi che collaboriamo all'Astrolabio può sentirsi più imbarazzato e restio a parlare di lotta antifascista e di lotta di liberazione. E' il nostro passato, e crediamo di saperne intendere il valore storico ed il valore morale. Ma desideriamo sempre di parlarne e che se ne parli seriamente. E siamo noi i primi ad essere scocciati di quel tanto di retorico, convenzionale, superficialmente apologetico che questa sagra ventennalesca, ora fortunatamente prossima alla fine, inevitabilmente porta con sé. [...]Anche le verità del Risorgimento nelle scuole di un tempo si erano trasformate in oleografìe di convenienza sabauda. E' meno facile che questa storia dal 1922 al 1945 si trasformi in un masticotto infome. [...]

  • 1964-F.Parri-Comunisti e democratici

    1964-F.Parri-Comunisti e democratici

    Lunedì, 25 Gennaio 2021 - 198.32 Kb - pdf - bc242a3269ad6e63674bfce650b8c980 - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, pagg. 13-18, Anno II, N. 9, 10 maggio 1964Tra la conservazione che ad ogni minaccia assume una corazza reazionaria e la pressione comunista il posto dei democratici può non essere comodo, né largo. Ma non ne hanno altro. Ed è a fianco di un socialismo che abbia deciso di non far pagare la giustizia con la libertà. [...]

  • 1966-Astrolabio-Gobetti privato

    1966-Astrolabio-Gobetti privato

    Venerdì, 29 Gennaio 2021 - 168.88 Kb - pdf - cd469ce6ba7cccd61daa935ea2988eb8 - Gobetti-Croce, L'Astrolabio, n.10, pagg. 31-34, 6 Marzo 1966Un Gobetti “privato”, colto nel momento delle confessioni, dell'autocritica, o meglio nel gesto di tracciare un autoritratto. Le immagini delle pause troppo brevi, intercalate in quel ritmo febbrile di lavoro che fu una delle sue caratteristiche maggiori. E' quel che troviamo nei frammenti autobiografici in gran parte inediti, pubblicati a cura di franco Antonicelli per il quarantesimo anniversario della morte di Gobetti (Piero Gobetti, L'editore ideale, Scheiwiller ed., Milano, 1966, pp. 97).A leggerli, è subito evidente che non si fratta di evasioni, di ripiegamenti intimistici, di momenti di disimpegno: gli schizzi autobiografici, la secca registrazione dei ricordi tendono piuttosto a meglio definire il modello morale che egli andava proponendosi. Momenti di ripensamento, di bilanci provvisori in vista del prossimo traguardo. E volontà precoce dì percorrere il proprio cammino insieme agli altri, mai in solitudine sterile.Un modello virile, dalle venature stoiche - ciniche, egli teneva ad affermare talvolta, impronta il suo metodo di vita e di lavoro. Anche i primi ricordi, legati alla campagna, alle rive del Po, sembrano richiamati solo per rifiutare ogni radice idillica, per ribadire, anticipare quasi il suo impegno identificandolo nel duro lavoro dei genitori.

  • 1966-F.Parri-Le tentazioni del golpe

    1966-F.Parri-Le tentazioni del golpe

    Sabato, 30 Gennaio 2021 - 93.87 Kb - pdf - 7628444c596b90aba76717a457a077be - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, n. 19, pagg. 4-6, 8 Maggio 1966[...] Ma a vent'anni dalla proclamazione della Repubblica si profila forse all'orizzonte un pericolo fascista che giustifichi il rilievo dato a quella rinnovata presa di coscienza? Un pericolo fascista o neofascista in termini specifici non si riesce a vederlo. Sono forze destinate elettoralmente ad una progressiva regressione. I reduci di Salò sono ben lontani dalla consistenza, sempre pericolosa, dei nazisti nella Repubblica di Bonn.Il ricambio di questi gruppi è dato principalmente dai figli di papà. Come è a Roma la maggior concentrazione di ex gerarchi, così è qui che danno maggior fastidio i variopinti e variabili movimenti giovanili che rampollano da quelle tristi radici. [...]

  • 1967-Ferruccio Parri: Mezzogiorno, la nostra Irlanda

    1967-Ferruccio Parri: Mezzogiorno, la nostra Irlanda

    Venerdì, 05 Marzo 2021 - 300.12 Kb - pdf - a91418f31f2756d8ed35d6ab0e37e97e - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, n. 27 e 28, 2 e 9 luglio 1967[...] Milano al principio del secolo è riuscita ad emanciparsi dal capitale e dalla banca svizzeri e stranieri in 15-20 anni grazie a buone tradizioni ed a favorevoli condizioni di mercato. Il Mezzogiorno non ha mai dato apprezzabili segni di volersi emancipare dalla iniziativa esterna sotto ogni regime liberal-giolittiano, fascista, democristiano. Ancor oggi, dopo quasi venti anni di Cassa del Mezzogiorno, restano incerte le prospettive di questa capacità di far da sé, E' questione di trapianto? Ha detto Francesco Compagna che l'Italia deve scegliere se a sud di Roma vuole una Irlanda o una California. Ma la California è sorta da una lunga sedimentazione di emigrazioni pionieristiche: è un trapianto nazionale. Gli irlandesi hanno rifiutato il trapianto, e sono rimasti irlandesi. Il trapianto per riuscire va fatto a regola d'arte e per dar raccolti ampi e continui non deve esser fatto a casaccio. Sono dunque anche i meridionali che devono scegliere al di là del trapianto del capitale, delle iniziative, dei tecnici che si attendono dallo Stato o dal Settentrione. [...]

  • 1970-F.Parri-Astrolabio e separati

    1970-F.Parri-Astrolabio e separati

    Lunedì, 13 Settembre 2021 - 270.99 Kb - pdf - e08c33bfa9b1a727fa175429d216bfbf - Astrolabio, n. 47 del 29 novembre 1970Rettifico anzitutto le notizie inesatte, in parte disinformate e non prive di spirito tendenzioso, fornite da alcuni periodici sulla sorte dell'Astrolabio, il quale continua le sue pubblicazioni, ed ha bisogno, come prima prova di simpatia, del rinnovo, spero grandioso, degli abbonamenti e dell'interessamento continuo dei lettori.Ragioni di forza maggiore, che sono a metà finanziarie, a metà riguardano la mia salute personale, mi hanno consigliato, anzi costretto, a ridurre a quindicinale la periodicità del giornale, con qualche sacrificio per gli abbonati che riceveranno un solo numero a dicembre (con la data del 20) mentre dal gennaio 1971 cominceranno le regolari pubblicazioni quindicinali.Mi rincresce di questo forzato mancamento di parola che verrà compensato per gli abbonati del 1970 con una riduzione di prezzo (3.000 lire anziché 3.500) se rinnovano l'abbonamento; con la prosecuzione dell'invio per gennaio-febbraio 1971 se non rinnovano.Mi scuso se indugio su questi particolari dietro i quali prego d'intendere la ferma volontà di non ammainare questa testata in un'ora così difficile, e pur interessante per la società nella quale intendiamo operare. Superando un momento di dura stretta ho creduto non dovessi prendermi la responsabilità di sopprimere una voce libera, sincera perché disinteressata. Questo è l'invito pressante che mi è venuto da molti amici e dalle parti più diverse. Ma farei male se mi riparassi dietro altre responsabilità: la decisione è mia. [...]

  • 1964-F.Parri-Badoglio a Caporetto

    1964-F.Parri-Badoglio a Caporetto

    Sabato, 18 Settembre 2021 - 126.23 Kb - pdf - ed33a204ce35c5d78ed181251fcec0b9 - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, Pagg. 29-35, N. 23, 25 Dicembre 1964A proposito delle polemiche su Caporetto, ritornate oggi d'attualità, ci è sembrato utile portare a conoscenza dei nostri lettori la testimonianza del generale Alessandro Sforza, che si trovò in quelle giornate vicino a Badoglio, allora comandante del Corpo d'Armata la cui ala sinistra venne travolta dall'urto austro-tedesco. Precede il testo Sforza una messa a punto di Parri.

  • 1965-F.Parri-Dalla congiuntura al Piano

    1965-F.Parri-Dalla congiuntura al Piano

    Domenica, 19 Settembre 2021 - 93.29 Kb - pdf - 8f1c0277385f850d64e87163ef4250c7 - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, Pagg. 8-10, Anno III, N. 6 (47), 30 Marzo 1965Due documenti fondamentali compendiano la politica economica e sociale del Governo, anzi di questo tempo di governo. Uno è l'omnibus legislativo “per la ripresa della economia nazionale” presentato come decreto-legge, del quale la Camera dei deputati ha iniziato l'esame; l'altro è il cosiddetto piano quinquennale sul quale il CNEL ha espresso il suo parere: dopo il riesame del Consiglio dei Ministri con modalità ancora da stabilire, dovrà essere presentato al Parlamento.Il primo intende provvedere alla congiuntura; il secondo intende creare un nuovo sistema permanente di politica economica. Il precipitare degli eventi ne ha abbinati l'esame e la sorte. A parte le vicende di questo asmatico centro-sinistra, il giudizio sui testi e sulle prospettive ch'essi aprono ha una validità propria, quasi tecnica.Il decreto-legge, per quanto provocato dalle necessità del momento, da indicazioni di direttive generali e porta necessariamente ad un riesame della politica economica governativa. La relazione alla Camera avrebbe meglio giovato alla sua difesa completando il quadro con le misure con le quali si è cercato di abbozzare nei mesi passati una politica d'investimenti, di ripresa edilizia, di protezione agraria, di esportazioni.Ne sarebbe riuscito un po' attenuato il contrasto di una rotta a dirizzoni, troppo scolastica d'impegni e di motivazioni, passata nel giro di pochi mesi dal contenimento della domanda, che ancora alla fine del 1964 si portava a giustificazione del malaugurato inasprimento dell'IGE, all'incoraggiamento al consumo; passata, più ancora, dall'orrore per l'incremento della spesa pubblica ai faticosi sforzi per la sua espansione. [...]

  • 1965-F.Parri-Il controllo insufficiente

    1965-F.Parri-Il controllo insufficiente

    Lunedì, 20 Settembre 2021 - 89.44 Kb - pdf - 0346a004bc59764212bd383b97a2848c - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, Pagg. 17-19, Anno III, N. 10 (51), 1-15 Giugno 1965“Lo Stato spende male”: questa la semplice constatazione e conclusione si può dire unanime del Convegno organizzato il 29 e il 30 maggio all'Eliseo dal Movimento Salvemini, quasi a parafrasi del tema datogli da Ernesto Rossi: lo sperpero del pubblico denaro. Dal quale peraltro risultava che per Stato s'intendeva quel complesso, anzi congerie, di enti ed istituti investiti di funzioni pubbliche, che fanno disordinata ed indefinita corona all'amministrazione statale della quale press'a poco raddoppiano la spesa.E' un processo storico che ha modificato i caratteri della organizzazione statale e ne ha tanto dilatato le funzioni e gli interventi economici. Nasce da condizioni obiettive della evoluzione sociale e politica la proliferazione degli enti, che fa poi da humus alla fungaia parassitaria. Ed il Convegno doveva richiamare a questa storia che spiega le profonde deviazioni dal sistema della contabilità pubblica elaborato dalla nostra tradizione giuridica e politica, e spiega anche le differenziazioni via via, e troppo estemporaneamente, introdotte nei sistemi di amministrazione e di controllo.Richiamarsi alle origini storiche, sempre per evitare che il Convegno si riducesse ad una sommatoria di problemi e interrogativi tecnici, significava anche non trascurare le condizioni politiche che influiscono sui modi di spesa e sulla efficienza del controllo, e la politica economica che determina gran parte della spesa e dovrebbe più specificamente utilizzare i risultati del controllo. [...]

  • 1965-F.Parri-La responsabilità dei politici

    1965-F.Parri-La responsabilità dei politici

    Lunedì, 20 Settembre 2021 - 73.08 Kb - pdf - 97a029eca58bb352d6e0b76643fa16f8 - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, Pag. 6, Anno III, N. 12 (53), 1-15 luglio 1965Dunque il Parlamento giudicherà in seduta comune il caso Trabucchi? E' quanto ha chiesto la direzione del PRI, un partito di governo che ha giudicato insostenibile, per il modo e per la forma prima ancora che per la sostanza, l'assoluzione dell'ex ministro da parte dell'apposita commissione d'indagine. Si tratta di vicende troppo note per dovervi ulteriormente insistere, e sulle quali il lavoro della commissione, tutelato dal segreto d'ufficio, e la discutibile maggioranza del verdetto assolutorio non hanno certo fornito all'opinione pubblica quelle garanzie che essa aveva il diritto di pretendere.Se le Camere riunite dovessero essere investite della questione potrebbe essere un'occasione insostituibile per affrontare nella sede più propria un problema che è essenzialmente politico e non giudiziario. Gli scandali recenti e i numerosi, non sempre felici, interventi della magistratura hanno sollevato una ventata di ambiguo moralismo, il desiderio di una sommaria e grossolana giustizia: sapere che qualcuno finalmente paghi, per sé e per gli altri. Ecco un sentimento che vorremmo vedere quanto più lontano possibile dall'aula di Montecitorio ove il caso Trabucchi dovesse essere oggetto di un ampio dibattito parlamentare. Quale grossa occasione perduta per la ripresa del prestigio del Parlamento, per una possibile riattivazione del rapporto, ora così minato dal sospetto e dal rancore, dell'opinione pubblica verso gli stessi partiti, tutti i partiti, se la discussione parlamentare dovesse mostrare ancora e soltanto il duro contrasto tra lo spirito accusatorio e il senso di omertà, tra il calcolo demagogico e la solidarietà di partito. [...]

  • 1965-F.Parri-Chi regna e chi governa

    1965-F.Parri-Chi regna e chi governa

    Martedì, 21 Settembre 2021 - 76.23 Kb - pdf - d465bb0dc9cb1ffec83000363c0c5046 - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, Anno III, N. 18 (59), Pagg. 3-5, 16-31 Ottobre 1965Non si può contestare al regime democristiano che da quasi venti anni domina e amministra la politica e la politica economica italiana una continuità di linea che deriva dalla stessa continuità del potere, e dal suo primo obiettivo che è la conservazione del potere. Una conservazione senza scosse, servita e coperta da una ideologia strumentalmente pluricentrista e pluriclassista, che esclude o neutralizza per costruzione le scosse riformatrici. Una politica coi misurini, quale può essere rappresentata dalla linea Pella.Arriva il centro-sinistra; il primo centro-sinistra, quello con Fanfani. Porta certamente una oscillazione, e con essa disorientamenti ed incertezze. La nazionalizzazione elettrica segna il momento della scossa. Dopo, a partire dal primo fermo di Moro, cominciano le fasi di assorbimento e di ammortizzazione, sino al tempo di Rumor, vero Boccadoro dell'unità democristiana.La congiuntura reca guai e grattacapi, ma aiuta fortemente a rifare l'unità nei ranghi, ed a dimensionare sulla digeribilità democristiana le superstiti ambizioni programmatiche del centro-sinistra. Ed è nella congiuntura che ha il maggior rilievo la “linea Colombo”, un eroe eponimo - direbbero gli antichi - del nuovo corso. [...]

  • 1966-F.Parri-Showdown

    1966-F.Parri-Showdown

    Domenica, 03 Ottobre 2021 - 154.16 Kb - pdf - 0f2b1a0c09367a62e2be786fd2830c16 - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, n. 33, pagg. 4-7, 21 Agosto 1966E' questione di mesi, forse di settimane, perché si possa prender la misura dell'errore di calcolo - speriamo ancora non disastroso - della politica di Johnson. Disastrosa politica che ricalca la traccia segnata specialmente da Foster Dulles, ma con più pesante indifferenza alla gravità del rischio. Si può dire sprezzante indifferenza da quando, superate le apparenze della incertezza precedente, il Presidente ha dato il via alla nuova tappa della escalation diretta a realizzare l'isolamento militare del Viet Nam settentrionale.I bombardamenti aerei previsti al numero 7 del piano strategico elaborato dal geniale Stato Maggiore di Mac Namara si sono rivelati peraltro inefficaci, oltre che costosi. Occorre perciò passare al numero 8 completando il blocco virtuale di Hai Phong e della costa con il controllo, ora in corso, della zona neutra e quindi con la occupazione della fascia del Laos sufficiente a bloccare i transiti diretti o indiretti anche attraverso la Cambogia, verso il Viet Nam del Sud. E frattanto, ad accrescere la forza di persuasione degli appelli alla pace di Washington, si dà inizio al pestaggio, numero 9: demolizione industriale del paese.Anche il Laos è uno Stato indipendente e sovrano: ama la pace, non chiede di esser civilizzato, non ha chiesto protezione e non si rallegra alla prospettiva di finire come il Viet Nam meridionale devastato dalla lotta spietata tra marines e Vietkong. Il principe della Cambogia ama anch'egli la pace, e poiché preferisce la neutralità ha ritenuto opportuno prender distanza rompendo i rapporti con l'America, Ma su questa strada, ad un certo punto della scala, la Cambogia troverà anch'essa il suo Kao Ky. [...]

  • 1933-F.Parri-Oltre il ponte

    1933-F.Parri-Oltre il ponte

    Domenica, 03 Ottobre 2021 - 137.49 Kb - pdf - bd1ad8f93e7af20cf529f8ba9fc545d6 - Ferruccio Parri - Ernesto Rossi, L'Astrolabio, n. 40, pagg. 32-34, 9 Ottobre 1966Dieci anni dalla morte di Calamandrei un'occasione per ripensare criticamente, attraverso questa altissima complessa fìgura di giurista e di politico, gli anni cruciali in cui le forze nate dalla Resistenza tentarono di superare l'eredità autoritaria del fascismo e di avviare la costruzione di una democrazìa moderna. Ricordiamo, in queste pagine, Piero Calamandrei con un articolo di Ferruccio Parri e uno scritto inviato da Ernesto Rossi agli amici riuniti per la commemorazione del 2 ottobre a Firenze. [...]

  • 1966-F.Parri-La frana dei cantieri

    1966-F.Parri-La frana dei cantieri

    Lunedì, 04 Ottobre 2021 - 115.00 Kb - pdf - 0ce5000ef0fb59228f86f0989b97a2e4 - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, n. 41, pagg. 4-6, 16 Ottobre 1966I fatti di Genova e Trieste portano alla luce complessi problemi economici e sottofondi sociali, complicati da incidenze e deviazioni di ordine tecnico-economico e di natura sindacale, politica e locale, da rendere difficile una valutazione d'insieme non superficiale e non provvisoria. Vale la pena di tentare di portare in chiaro alcune delle linee principali di ragionamento.La riorganizzazione dei cantieri rientra nel quadro generale della politica di razionalizzazione ed ammodernamento tecnologico che i dirigenti effettivi della nostra economia, pubblici e privati, stanno perseguendo o secondando da tempo con coerente, e silenziosa, decisione. E' il capitolo principale del riassetto e risanamento di quella disparata antologia di aziende meccaniche che sono eredità lontana della ahimè troppo libera iniziativa privata e più recente del fascismo.Doveva essere affrontato con decisione già una quindicina di anni addietro: si è preferita la cura di ricostituenti, soprattutto a beneficio degli armatori. Non faccio il Catone: la politica ha l'orrore delle decisioni tempestive e radicali. Ma scoppiata col 1962 la grande crisi di tutta l'industria cantieristica europea, caduta ogni prospettiva di ripresa vicina - e forse anche lontana, l'accumularsi dei disavanzi ha costretto l'IRI a non più dilazionare la ristrutturazione razionale ed economica del settore. [...]

  • 1966-F.Parri-Oltre la frana

    1966-F.Parri-Oltre la frana

    Lunedì, 04 Ottobre 2021 - 182.92 Kb - pdf - 182aead5fa8c4139ffdd12d71187f2eb - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, n. 43, Pagg. 26-27, 30 Ottobre 1966La Relazione della Commissione d'indagine Martuscelli sulla situazione urbanistica ed edilizia di Agrigento, che è stata oggetto di animatissime discussioni al Senato ed andrà alla Camera a fine di novembre, trova ad un certo punto delle sue conclusioni una sorta di coerenza paradossale tra la frana e l' “aberrante situazione” creatasi ad Agrigento: quasi una ribellione della natura ed atto finale di una condizione insostenibile. [...]

  • 1966-F.Parri-Dopo il diluvio

    1966-F.Parri-Dopo il diluvio

    Lunedì, 04 Ottobre 2021 - 198.95 Kb - pdf - 3d1e835771b7bb0ac4b4f5b99debab2f - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, n. 45, Pagg. 4-8, 13 Novembre 1966Man mano si delineano le proporzioni della catastrofe che ha devastato due grandi regioni e colpito un terzo del territorio nazionale, e incide duramente sulla economia nazionale, è possibile formulare alcune domande e riflessioni di carattere generale.Può darsi che il rapido defluire delle acque attenui le prime disastrose impressioni per le zone che non hanno subito l'urto diretto e devastatore delle acque, ma è anche probabile che il conto finale risulti aggravato da un inventario più preciso delle varie categorie dei danni materiali; ettari a coltura rovinati o danneggiati; bestiame perduto, distruzioni e guasti nel patrimonio edilizio dei privati ed alluvionati senza tetto (molte decine di migliaia); dotazioni di vita familiare perdute; imprese ed aziende economiche rovinate o danneggiate; danni ai beni pubblici ed alle linee di trasporto e comunicazione; frane da riparare e centri abitati da ricostruire o consolidare.Un conto salato, come se le due regioni più malridotte uscissero da una guerra. Come ordine di grandezza si può citare la prima stima, di fonte governativa ed estremamente approssimativa, che valuta a 1000-1500 miliardi il danno materiale complessivo. Speriamo sia esagerata in eccesso ma un primo conto sommario a 1000 miliardi arriva facilmente sin d'ora. [...]

  • 1966-F.Parri-I conti dell'alluvione

    1966-F.Parri-I conti dell'alluvione

    Martedì, 05 Ottobre 2021 - 242.97 Kb - pdf - 15fb21ec04b632476c64d20de2fd1d32 - Ferruccio Parri, L'Astrolabio, n. 47, Pagg. 4-6, 27 novembre 1967Coi due decreti-legge del 9 e 18 novembre il Governo ha definito il suo programma d'interventi e provvedimenti per l'alluvione. Il primo (43 miliardi) per la prima urgenza: il secondo (449 miliardi) per gli interventi del secondo e terzo tempo, distribuiti nei tre bilanci, 1966 (163,5 miliardi) 1967 (241 miliardi) 1968 (87,5 miliardi). Con l'aggiunta di 14 miliardi destinati a prestiti agrari che fanno carico ai bilanci 1969 e 1970, e un fondo aggiuntivo che il Governo promette di stanziare nel 1967 ad integrare, o anticipare, gli stanziamenti per le opere idrauliche previsti dalla programmazione, si arriva ad un totale intorno a 550 miliardi.Sono tanti, e tuttavia non ancor sufficienti per alcuni capitoli di spesa ed alcune necessità che emergeranno quando le rovine appariranno in tutta la loro dolorosa interezza. Il Governo lo sa, ed avverte che per ulteriori e gravi bisogni ci rimane la possibilità di mobilitare le consistenti riserve valutarie. Sarebbe invero innaturale lasciarle come prigionieri oziosi in momenti di crisi nazionale, E poiché è più che mai urgente stimolare investimenti riparatori, sarebbe bene richiamare quanto possibile dei nostri crediti che la lunga pausa degli investimenti interni ha spinto ad impieghi all'estero. [...]
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