Risorgimento
1969 - Giampaolo Calchi Novati - L'eredità asiatica
Giampaolo Calchi Novati, l’Astrolabio, n. 44 del 9 novembre 1969
Al termine dello sviluppo su cui si è avviato il Giappone c'è come modello quello degli Stati Uniti. Ma in quale rapporto sarà realizzato a livello di potenze? Il Giappone sostituirà gli Stati Uniti nel "rnoto" creato dal ridimensionamento della loro funzione di gendarme del mondo? Coopererà con gli Stati Uniti nella difesa delle stesse posizioni di potere o concorrerà direttamente con gli Stati Uniti per l'egemonia dell'Estremo Oriente? Il 1970, l’anno del rinnovo, della revisione e dell'abrogazione del trattato di sicurezza nippo-americano darà la prima indicazione. E al 1970 pensano sia le forze politiche ed economiche al governo che le forze d'opposizione: gli studenti, in particolare, che non perdono occasione per esercitarsi nelle manifestazioni di massa, nelle battaglie nei campus universitari, perfezionando le armi della guerriglia urbana per le prove risolutive.
L'obiettivo immediato della “violenza” delle organizzazioni giovanili è il viaggio che il primo ministro Sato effettuerà a Washington verso la metà di novembre. Il 21 ottobre è stata indetta in tutto il Giappone una giornata di proteste che avrebbe coinvolto da 400 a 800 mila persone secondo le stime: le forze dell'ordine hanno accettato la sfida e sono scese in campo con 70.000 uomini. La stampa indipendente parla di insuccesso dei contestatori, ma per giudicare i risultati della manifestazione è necessario capire i fini che la "nuova sinistra" giapponese si propone in questa fase della lotta. [...]
| Data creazione | Venerdì, 18 Febbraio 2022 |
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| Categoria | Giampaolo Calchi Novati |
| Dimensione | 251.37Kb |
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