Risorgimento
1964 - Max Salvadori - L'ombra di Dallas
Max Salvadori, L'Astrolabio, pagg. 29-30, Anno II, N. 18, 10 Ottobre 1964
L'assassinio di Kennedy fu una tragedia - come è tragedia l'assassinio di qualsiasi essere umano, anche se si tratta degli assassini legali che sono l'esecuzione di un condannato a morte e l'uccisione di nemici, reali o presunti tali, in guerre grandi e piccole. La personalità politica dell'assassinato ed il mito che già l'aveva trasformato dandogli ampio rilievo e vasto respiro avevano fatto della tragedia umana ma personale e familiare una tragedia nazionale e mondiale. Anche se umanamente la tragedia non cambia, l'uccisione di un capo di stato non è la stessa cosa che l'uccisione - per lucro, vendetta, pseudo-onore o qualsiasi altro motivo - di chi non ha altra distinzione che il costituire una unità nella massa; ed in questo caso l'ucciso era il Presidente degli Stati Uniti, massima potenza economica e militare, sulla quale pesano oggi le massime responsabilità. Gli storici, pubblicisti ed altri che maneggiano la penna, già si sono dilungati ad analizzare i risultati dell'improvvisa, scomparsa di Kennedy dalla scena americana e mondiale, già fantasticano sui se che appartengono al mondo affascinante ed irreale del non-essere. [...]
| Data creazione | Martedì, 12 Gennaio 2021 |
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| Categoria | Max Salvadori |
| Dimensione | 83.43Kb |
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