Tiziano Terzani
1968 - Tiziano Terzani - Wallace: se divento Presidente
Tiziano Terzani, L’Astrolabio, n. 37 del 22 settembre 1968
New Orleans, settembre 1968. Nel resto dell'America gli stati del Sud come l'Alabama, la Georgia, la Louisiana e il Mississipi sono considerati un mondo a sé. Capita di essere sconsigliati dal visitarli perché è facile averci dei guai con la polizia e la gente del luogo; molti si contentano di dire che quella del sud è gente all'antica che non s'è mossa con i tempi ed è rimasta con la mentalità della Guerra Civile. Anche politicamente gli stati del sud sono ormai considerati una causa persa e la vittoria a novembre di Wallace in questa parte del paese è data quasi unanimemente per scontata.
Arrivandoci, non è che le cose abbiano un aspetto diverso o che quelle considerazioni si dimostrino false. Solo, la realtà è più impressionante di quanto appaia nelle constatazioni sull'arretratezza culturale del Sud e nella matematica elettorale secondo la quale i due maggiori partiti scrivono ormai gli stati della Confederazione nella colonna delle perdite. Non sono le fìle di macchine sulle autostrade con la targhetta "Wallace alla presidenza nel 1968"; o i grandi cartelli all'ingresso delle varie città con la scritta "la verità è la nostra unica arma", firmati dalla John Birch Society; o la visione degli affari nazionali cd internazionali che viene dagli editoriali dei giornali locali; o le storie sempre più circostanziate delle varie organizzazioni fasciste. come il Ku Klux Klan o i Minutemen, gli uni intesi ad impedire l'integrazione razziale. Gli altri armati, addestrati e indottrinati a fare un colpo di mano al momento in cui la pretesa congiura comunista tenterà dì sovvertire il paese.
| Data creazione | Lunedì, 16 Agosto 2021 |
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| Categoria | Tiziano Terzani |
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