Pietro Petrucci
1969 - Pietro Petrucci - Il giallo delle Focette
Pietro Petrucci, l’Astrolabio, n. 2 del 12 gennaio 1968
Pisa, gennaio. E’ di nuovo Natale, la festa di Gesù Bambino e dei Grandi Magazzini. La festa del padrone, che ti dà la tredicesima e te la riprende cinque minuti dopo nei suoi supemercati lasciandoti in cambio centoquattordici pacchettini colorati pieni di cose inutili che ti faranno sentire idiota e felice (…).
E' il grande magazzino il nuovo tempio dove i fedeli affluiscono in umiltà e, miracolo del progresso, in perfetta uguaglianza. Padroni e operai, contrapposti in fabbrica, dove le merci si producono, vengono trasformati con un colpo di bacchetta magica in uguali nel grande magazzino, tutti clienti, tutti consumatori (…). Nel Grande Mercato tutto si paga poco, anche la fatica di chi ci lavora, anzi il lavoro è la merce più svalutata: per una commessa che lavora ci sono cento ragazze disoccupate pronte a vendere il loro sorriso".
Sono brani di uno dei tanti volantini diffusi alla vigilia di Natale, durante lo sciopero delle commesse, dal Potere 0peraio di Pisa, indicato adesso fra i principali animatori dei fatti di Viareggio. Quello delle commesse era uno sciopero difficile sostenuto da una categoria fra le più sfruttate e più facilmente ricattabili. Per questo accanto alle ragazze dell’UPIM c'era tutta Pisa operaia e c'era anche la solita polizia chiamata a proteggere il “diritto al lavoro”. C'erano anche, accanto ai sindacati e alle forze tradizionali, quelli di Potere Operaio e del Movimento Studentesco la cui partecipazione andava ben oltre la semplice solidarietà; i loro slogan e loro volantini allargavano il tema della protesta, dalla semplice lotta delle commesse alla demistificazione del grande magazzino, del Natale festa religioso-commerciale, della “fine d'anno" momento pacificatore di profondi conflitti sociali. Era un discorso che non poteva cadere nel vuoto in questo triangolo (Pisa, Lucca, Massa, Viareggio, Piombino, Cecina) “rosso” per tradizioni dove freme un mondo operaio che fa le spese della precarietà di un’industria polverizzata e delle crisi ricorrenti della grande industria. Qui il '68 è stato l'anno dei licenziamenti Marzotto, delle dure lotte alla Saint Gobain e alla Piaggio. [...]
| Data creazione | Mercoledì, 05 Gennaio 2022 |
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| Categoria | Pietro Petrucci |
| Dimensione | 357.1Kb |
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