Pietro Petrucci
1968 - Pietro Petrucci - La colonia Sardegna
Pietro Petrucci, l’Astrolabio, n. 47 del 1 dicembre 1968
Una pista e un capannone in aperta campagna, questo è l'aeroporto di Alghero. Il fragore assordante del jet "Alitalia" che atterra spezza bruscamente il silenzio; il recinto delle automobili è stipato di pantere e gazzelle luccicanti e militari impeccabili stanno inchiodati sull'attenti accanto alle lunghe antenne oscillanti. A bordo dell'aereo la voce della hostess ha già avvertito i passeggeri che sono pregati di scendere tutti dalla porta posteriore.
Immobile, ai piedi della scaletta della prima classe, un gruppo di alti ufficiali e funzionari guarda lo sportello già aperto; finalmente appaiono tre uomini, uno solo in divisa da colonnello, e la loro discesa è accompagnata da sbatter di tacchi e scattanti saluti militari. Dopo sostenuti convenevoli l'intero drappello si avvia verso le pantere mentre i nuovi arrivati assaporano compiaciuti la coreografia della accoglienza ricevuta.
La scena è di un recente pomeriggio di novembre ma è senza nome perché fa parte di un repertorio ormai consueto in Sardegna, da quando la lotta al banditismo ha assunto le dimensioni, e quindi anche il cerimoniale, di una operazione militare. L'autorità che viene da Roma. sia essa prefetto, questore, ministro o generale, è l'autorità che viene in zona di operazioni e bisogna soprattutto fornire un quadro di perfetta efficienza e di ordine garantito. Almeno nel raggio di cento metri dall'autorità. [...]
| Data creazione | Domenica, 26 Dicembre 2021 |
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| Categoria | Pietro Petrucci |
| Dimensione | 170.96Kb |
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