Orazio Barrese
1982 - Orazio Barrese - Guerra e pace in Sicilia
L’Astrolabio, n. 9 del 1982
Guerra e pace in Sicilia
Dalla retromarcia della DC contro la mafia all'assassinio del segretario del PC siciliano
La lezione di Pio La Torre
Mafia e terrorismo, la destabilizzazione delle Br serve a “stabilizzare” la società sulla quale si regge la malavita organizzata. Un omicidio che era nell'aria, anche per la lotta contro l'installazione dei missili a Comiso. Per venire a capo dei crimini mafiosi, non bastano gli ordinari interventi polizieschi, ma occorrono strumenti di analisi politica.
di Orazio Barrese
Costernazione, angoscia, sdegno alle Botteghe Oscure quando la mattina di venerdì 30 aprile giunge la notizia che a Palermo il segretario regionale del PCI Pio La Torre e il suo autista Rosario Di Salvo sono stati assassinati. La Torre era deputato nazionale e membro della direzione comunista e quindi è ovvia la constatazione che egli è il primo esponente di alto rilievo del PCI ad essere ucciso in questo dopoguerra.
Paolo Bufalini, che all'inizio degli anni cinquanta fu segretario della federazione palermitana del PCI e che puntò molto sulle potenzialità di dirigente ed organizzatore politico di Pio La Torre, allora poco più che ventenne, rivela commosso: “Pio se lo aspettava”. E non poteva non aspettarselo perché in tutto il suo lavoro, contro la mafia e per la pace, aveva messo lo stesso impegno, la stessa intransigenza, lo stesso coraggio di quando nel '50 guidava le lotte contadine nel Corleonese e finiva all'Ucciardone scontando diciotto mesi di carcere preventivo. [...
| Data creazione | Martedì, 30 Maggio 2023 |
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| Categoria | Orazio Barrese |
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