L'Astrolabio
1965 - Gaetano Arfè - La rinascita del socialismo
Gaetano Arfè, L'Astrolabio, Pagg. 39-42 Anno III, N. 8 (49), 30 Aprile 1965
Dopo la crisi del primo quadriennio post-bellico una politica socialista nei confronti del fascismo viene tracciata da Matteotti. La premessa di Matteotti è che il fascismo, nel biennio 1919-20, si è collocato tra le forze più turbolente e demagogiche del paese contribuendo per parte sua a tener viva la fiammata massimalista che, in varia misura, ha toccato tutti i ceti e tutti i partiti. Quando, a cominciare dal '21, i fascisti scatenano la loro offensiva sistematica contro i centri vitali del socialismo italiano - leghe, cooperative, amministrazioni comunali - era già in atto, nel movimento operaio, la tendenza a rientrare negli alvei tradizionali ed a ritornare ai vecchi metodi di lotta. Più che salvare il paese dal bolscevismo, il fascismo ha perciò, secondo Matteotti, approfittato dei comprensibili errori che aveva saputo intessere, per attuare un proprio programma di reazione sul terreno politico, in organico legame con i gruppi retrivi della borghesia, soprattutto quella agraria. A questo punto è interesse specifico del proletariato - contro la posizione estremistica secondo cui tutti i governi borghesi si equivalgono - battersi contro il fascismo. E tale interesse coincide con quello di tutti i ceti non parassitari e di tutte le forze politiche domestiche, che hanno tutto da perdere accettando un regime assolutistico: coincide, in sostanza, con gl'interessi permanenti della nazione, la quale non può riconoscersi, pena la rovina, incapace di governarsi da sé.
L'antifascismo come portatore di un autonomo mondo di valori che trascende gli stessi interessi di classe comincia così. [...]
| Data creazione | Domenica, 19 Settembre 2021 |
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| Categoria | 1965 |
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