L'Astrolabio
1964 - Leopoldo Piccardi - Fare ma non dire
Leopoldo Piccardi, L'Astrolabio, Pagg. 10-15, N. 22, 10 Dicembre 1964
Il paese attende una pronuncia della Corte costituzionale sulla legittimità delle norme penali che vietano la propaganda del controllo delle nascite e la diffusione dei mezzi tendenti ad attuarlo. Che di fronte a questo problema l'opinione pubblica si divida facendo intendere voci discordanti, è naturale in un sistema politico che si ispira a principi democratici. Nel giudizio svoltoli davanti alla Corte, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha lamentato il tono acceso della polemica svoltasi in argomento e lo sforzo di assicurare all'una o all'altra tesi una prevalenza di consensi. Se il richiamo tende soltanto a sottolineare la civile esigenza che il responso della Corte sia atteso con rispetto, non si può non essere d'accordo. Ma se si vuole che, durante questi dibattiti che interessano l'intera collettività, si faccia un generale silenzio e non si esprimano opinioni o tendenze che possano influire sulle decisioni del nostro supremo organo di giustizia costituzionale, la pretesa non ha fondamento. Ai giudici di tutti i gradi, e tanto più a quelli delle più elevate istanze, è dovuto il rispetto, non il silenzio. Qualunque tentativo di limitare la loro libertà di giudizio deve essere condannato; ma il pretendere che essi ignorino lo stato dell'opinione pubblica, che questa faccia addirittura tacere la propria voce su un problema, quando il giudice ne è investito, è manifestazione di un concetto inesatto della giustizia in un paese libero. Perciò crediamo non inopportuno esporre ai lettori i termini della questione e riteniamo che il farlo non violi il dovere della discrezione da parte di chi, come patrono, ha partecipato al dibattito. [...]
| Data creazione | Sabato, 18 Settembre 2021 |
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| Categoria | Leopoldo Piccardi |
| Dimensione | 97.27Kb |
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