L'Astrolabio
1967 - Leopoldo Piccardi - La classe dirigente
Leopoldo Piccardi, L'Astrolabio, n. 2, Pagg. 8-12, 8 gennaio 1967
[...] La nostra classe dirigente rivela due difetti che sembrano contrapposti, ma che forse hanno la stessa origine, e che comunque non si elidono, ma si sommano. Da un lato, non sa rinunciare a strumenti di potere ormai superati sia di fronte alla coscienza politica del nostro tempo, sia di fronte al grado di sviluppo della nostra società: i prefetti, leggi di polizia di spirito fascista o borbonico, controlli vessatori sulle autonomie locali e via dicendo. D'altro lato, è costantemente dominata da un demagogico timore di perdere il favore popolare, incapace di proporre all'opinione pubblica una linea politica coerente; sempre pronta a piegarsi alle richieste che appaiano sostenute da una qualche forza elettorale. Bisognerà che essa impari a fare il suo mestiere in tempi di democrazia, il mestiere di dirigere un paese, non con gli strumenti dello stato di polizia, ma dimostrandosi capace di stabilire un dialogo con la sua base popolare, di proporre temi e soluzioni, di conquistarsi quella fiducia che è, per una classe dirigente, il corrispettivo della sua fiducia nella democrazia.
Soltanto se la nostra classe dirigente imparerà a svolgere questi suoi compiti potremo avere in Italia una politica di riforme che non ci faccia fare il nostro cammino a ritroso, ma ci faccia avanzare sulla via del progresso civile. Intanto, chi come noi si è scelto questo ingrato mestiere dello studio e della ricerca continuerà, ad avanzare le sue proposte, che attenderanno una volontà politica capace di attuarle.
| Data creazione | Giovedì, 17 Dicembre 2020 |
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| Categoria | Leopoldo Piccardi |
| Dimensione | 179.15Kb |
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