Letteratura
1966 - Jerome K. Jerome - Cap. 7 - Tre uomini in barca
Jerome K. Jerome, Tre uomini in barca, 1966
[...] Allora egli si scagliò contro Giorgio. Perché Giorgio si doveva divertire tutto il giorno, e lasciar noi trascinare quella maledetta barca su e giù per il fiume per andare incontro a lui? Perché Giorgio non era venuto anche lui a far qualche cosa? Perché non aveva fatto vacanza, e non era venuto con noi? Maledetta la banca! Che bene faceva egli alla banca? - Quand’io ci sono andato alla banca - continuò Harris - io non l’ho mai visto lavorare. Sta seduto dietro un vetro tutto il giorno, tentando di far credere che lavori a qualcosa. Che bene può far uno dietro un vetro? Io devo lavorare per vivere. Perché egli non lavora? A che serve egli lì, e a che servono mai le banche? Ti prendono il tuo denaro, e poi quando firmate un assegno te lo rimandano indietro insudiciato scrivendovi sopra: “Deposito esaurito”, “Respinto al correntista”. A che serve dunque? È questo il tiro che m’hanno fatto due volte la settimana scorsa. Io non ci resisterò più a lungo. Ritirerò i miei denari. Se egli fosse qui, andrei a vedere quella tomba. E poi non credo ch’egli sia alla banca. Si starà divertendo chi sa dove; fa sempre così per lasciar lavorare noi. Adesso vado fuori a bere qualcosa. Gli feci osservare che eravamo delle miglia distanti da qualunque spaccio di bevande; e allora egli si mise a mormorare del fiume: e a che serviva il fiume, e dovevano tutti venir sul fiume a morir di sete? [...]
| Data creazione | Martedì, 27 Luglio 2021 |
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| Categoria | Tre uomini in barca |
| Dimensione | 127.21Kb |
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