Letteratura
1966 - Jerome K. Jerome - Cap. 6 - Tre uomini in barca
Jerome Klapka Jerome, Tre uomini in barca, 1966
Bene, quel ragazzo soleva ammalarsi circa due volte la settimana, di modo che non poteva andare a scuola. [...] Se v’era qualche malattia nota che infuriava a dieci miglia lontano, egli [lo studente] la pigliava, e in maniera grave. S’ammalava di bronchite nei giorni della canicola, e pigliava la febbre del fieno a Natale. Dopo un periodo di sei settimane di siccità, veniva colpito dalla febbrereumatica; e usciva nella nebbia di novembre, per tornare a casa con un colpo di sole. Lo misero un anno sotto il gas esilarante, povero ragazzo, e gli estrassero i denti, e gli misero la dentiera finta, perché soffriva in continuazione d’un terribile mal di denti che poi si trasformò in nevralgia e mal d'orecchi. Egli non stette mai senza raffreddore, salvo una volta per nove settimane in cui ebbe la scarlattina; ed ebbe sempre i geloni alle mani e ai piedi. Durante la grande epidemia di colera del 1871, il nostro vicinato ne rimase fortunatamente immune. Vi fu un unico caso accertato nell’intera parrocchia: e quel caso fu il giovane Stiwing. Aveva da stare in letto quand’era malato e mangiava pollo in gelatina e crema, e dell’uva di serra; ed egli giaceva sospiroso, perché non gli lasciavan fare gli esercizi latini e gli strappavan la grammatica tedesca. [...]
| Data creazione | Mercoledì, 21 Luglio 2021 |
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| Categoria | Tre uomini in barca |
| Dimensione | 146.5Kb |
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