Orazio Barrese
1981 - Orazio Barrese - L'inchiesta parlamentare sul Belice
L'Astrolabio n. 14 del 1981
Le conclusioni dell'inchiesta parlamentare sul Belice
Rivelati i peccati ma non i peccatori
di Orazio Barrese
Come ha funzionato in Sicilia “l'industria del terremoto”: sette anni per completare lavori che dovevano essere consegnati in un anno e cifre mostruosamente dilatate - I finanziamenti per la ricostruzione commisurati alla scarsa capacità di spesa degli organi tecnici - Generica affermazione di responsabilità politiche nella relazione di maggioranza - Critiche comuniste al comportamento degli Uffici giudiziari - Gli atti della Commissione alla Procura generale di Palermo.
Ancora vi sono le baracche di lamiera. Gelide d'inverno, roventi d'estate, sono immerse nelle “gigantografie” di audaci ponti che nessuno attraversa, di raccordi rapidi per un traffico inesistente, di strade larghe come piste di jet, che si fermano in aperta campagna, magari davanti a una villetta che ospita ragazze piacenti e compiacenti.
Queste opere faraoniche dovevano essere i “grafici” di un'ipotesi di futuro e sono, invece, larve ibernate che forse non diventeranno mai crisalidi e farfalle perché, avendo lo Stato rinnegato gli impegni per lo sviluppo economico, il futuro - come il romanzo di fantascienza - potrebbe stabilizzarsi nel tempo che non scorre e restare, appunto, un'ipotesi. Di concreto ci sono le baracche che testimoniano l'infamia del Belice a tredici anni e mezzo dal sisma e le inutili gigantografie simbolo dell'incapacità dello Stato, dello spreco, della corruzione: dell'“industria del terremoto”, cioè, prosperata sui lutti e sulle sofferenze delle popolazioni della Valle. [...]
| Data creazione | Martedì, 30 Maggio 2023 |
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| Categoria | Orazio Barrese |
| Dimensione | 120.09Kb |
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