Orazio Barrese
1981 - Orazio Barrese - Governabilità e acqua in bocca
L'Astrolabio n. 8 del 1981
La mafia in questi anni in Sicilia è prosperata - oltre che per le proprie capacità - per quello che in termini di politica generale, economica in particolare, hanno fatto o non hanno fatto i governi nazionali e regionali.
La “forbice” tra il reddito dei siciliani e quello medio nazionale si è allargata, tra il ' 70 e il ' 79, nonostante “l'indotto” delle attività criminali.
Con un Sud che diventa sempre più Sud, la presenza mafiosa e le clientele politiche si fanno più forti e insinuanti.
Morte bianca per il Convegno De sulla mafia
Governabilità uguale “acqua in bocca”
di Orazio Barrese
La mafia è un'invenzione dei comunisti e dei giornalisti; un'inchiesta parlamentare sulla mafia offenderebbe la Sicilia; ogni siciliano dovrebbe reagire con sdegno a tale proposta. Espressioni di questo tipo erano frequenti tra gli esponenti della Dc e della destra negli anni cinquanta. Ancora nell'ottobre 1960, dopo che l'opinione pubblica era stata scossa dall'assassinio del commissario di Ps Cataldo Tandoj (avvenuto ad Agrigento nel marzo precedente), il sottosegretario all'interno Guido Bisori negava in Senato l'esistenza del fenomeno mafioso.
Anzi “un'analisi accurata ci porta a questa constatazione: che autori e vittime dei reati sono prevalentemente braccianti, carrettieri, autisti; causale dei delitti: motivi di onore, di interessi spesso futili (qualche volta si uccide qualcuno trovato a raccogliere un grappolo d'uva in un piccolo campo), risse, vendette... “.
Con impertinente pertinenza il senatore Oreste Gelmini fulminò Bisori:
“Anche Tandoj” - domandò - “ha rubato il grappolo?”.
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| Data creazione | Martedì, 30 Maggio 2023 |
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| Categoria | Orazio Barrese |
| Dimensione | 119.35Kb |
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