G. Paolo Calchi Novati
1969 - Giampaolo Calchi Novati - Le incognite di un putsch
Giampaolo Calchi Novati, l’Astrolabio, n. 42 del 26 ottobre 1969
Stato d'assedio, allarme, preoccupazione sulla continuità costituzionale e sulla salvaguardia della "democrazia": l'assassinio del presidente Abdirachid Ali Shermarke ha riportato bruscamente la Somalia alla realtà di un continente in cui vecchie e nuove debolezze alimentano instabilità e insicurezza. A pochi giorni di distanza il ciclo si è chiuso: un colpo di Stato militare ha abrogato gli istituti rappresentativi. Ma la Somalia, "pupilla" della colonizzazione italiana, non era diversa? Il suo Parlamento a più partiti, le elezioni, la regolare successione di governi e presidenti non fornivano l'esempio più probante dell'adattabilità delle istituzioni di derivazione occidentale alle società africane?
E' difficile stabilire quale sia il rapporto fra l'attentato del 15 ottobre e il putsch del 21. Un uomo in divisa ha ucciso Shermarke ed è stato subito arrestato. Lutto nazionale e generale compianto. Il 20 Shermarke è onorato con solenni funerali. Il 21 l'esercito e la polizia si sono impadroniti del potere annunciando in un laconico comunicato che la politica del presidente Shermarke sarà crupolosamente osservata. Le alternative sono chiare: o l'esercito ha voluto prevenire un mutamento di rotta nel periodo della "successione" oppure l'esercito ha approfittato dell'attentato, ispirato o meno dalle forze armate, per rovesciare il governo utilizzando il nome del presidente defunto come una copertura. L'interpretazione è resa più complessa dal mistero che ha circonda l’assassinio di Shermarke, perché le versioni date del doloroso episodio (vendetta personale o tribale, congiura internazionale, ecc.) non avevano una precisa base politica. [...]
| Data creazione | Lunedì, 14 Febbraio 2022 |
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| Categoria | Giampaolo Calchi Novati |
| Dimensione | 144.28Kb |
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