Storia
1983 - Piero Camporesi - La carne Impassibile - Parte I
Piero Camporesi, La carne impassibile, Il Saggiatore 1983 - Parte I
[...] Questa cucina che riusciva ad amalgamare galli d’india e lumache, capperi e marzapane, fegato d’oca e pane di Spagna; che nei suoi deliri architettonici costruiva pasticci a forma d’aquila o fatti “in forma di castello pieno di polpe di vitella, agghiacciato di sopra con ghiaccio di zucchero”; questa cucina d’illusioni e di trabocchetti ottici, di trappole olfattive, di sconcerti fisiologici, partecipava dell’universale delirio magico-alchimistico, del naturalismo misteriosofico per le permutazioni e le metamorfosi degli elementi, tesa alla scoperta di nuove frontiere sulla strada del sogno e dell’impossibile, alla ricerca di distillati, di quinte essenze, di voluttà inaudite, sorprendenti, sconcertanti. Come il “mondo grande” è una caleidoscopica selva in cui nascono ex putri, improvvise e incontrollabili miriadi di “minima animalia”, ondate di “minutissima animalia”, così nel calderone delle cucine barocche andavano fermentando nell’umido caldo (là dove soltanto la creazione è possibile) nuove mostruosità scaturite dal brulichio della putredine organizzata. [...]
| Data creazione | Domenica, 30 Aprile 2023 |
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| Categoria | Storia |
| Dimensione | 554.19Kb |
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| Accesso | Chiunque può visualizzare questo file. |