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"Dietrovetro"
"Dietrovetro"
dI Matteo Stuppiello
Sotto questa voce vogliamo comprendere i "dietrovetro", i quadri con ricami su seta, i quadri con immagini sacre incornici ate da composizioni in vario materiale, le litografie su seta, le stampe.
Due gli esemplari di "dietrovetro" esposti nel Museo Etnografico Cerignolano: uno di santa Maria di Siponto, l'altro di san Pasquale Bylon. Tali manufatti pittorici sono piuttosto rari e di essi sono pressoché nulle le notizie in merito alla produzione locale. Venivano realizzati dipingendo direttamente sul vetro la sacra effigie a rovescio. Di solito l'immagine veniva poi delimitata da una linea ovale dipinta in marrone scuro, in contrasto con il colore di fondo, per il quale venivano utilizzate tinte molto chiare.
I ricami su seta - di pregevole fattura - per quadri a soggetto sacro, venivano realizzati con fili di oro e di argento e di seta colorata, utilizzando una vastissima gamma di punti, e, a volte, anche coralli, perline e paillettes. L'immagine sacra utilizzata spesso era semplicemente ritagliata da una stampa ed incollata sulla seta. Stampe erano pure le immagini utilizzate per i quadri, adornati con composizioni di racemi floreali, fiori e foglie, realizzati in carta, stoffa, stagnola, corallo e perline. Molto diffuse e richieste nell'Ottocento erano le litografie su seta - di vario colore e in diverse dimensioni - della icona di Maria SS. di Ripalta, di solito commissionate e distribuite dalla Deputazione Feste Patronali. Va tuttavia precisato che, spesso, l'immagine riprodotta non corrispondeva pienamente a quella della Protettrice di Cerignola, nel quale caso si trattava - probabilmente - di un cliché usato anche per altre icone pugliesi.

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