Giuseppe Cauda, Chiaroscuri di palcoscenico, Savigliano 1910, pp. 192-196

Leopoldo Fregoli
Leopoldo Fregoli
Non creda il lettore ch'io intenda ritessere, per la millesima volta, la ben nota istoria di Leopoldo Fregoli (1867-1936) dal giorno in cui, soldato in Africa, per far trascorrere piacevolmente il tempo ai suoi compagni e superiori, inventò il trasformismo, né ch'io voglia seguirlo, passo passo, nella sua lunga e radiosa carriera artistica.
Di Fregoli, conquistatore del mondo, tutti conoscono vita, virtù e miracoli, come si suol dire, e di nuovo, ormai, più non saprei che cosa aggiungere.
Tutt'al più, ciò che moltissimi ignorano, si è che Leopoldo Fregoli non è solo un vero creatore ma altresì un vero filantropo, il quale fa del gran bene, per schietta bontà d'animo, tenendolo celato più che può; il che è doppiamente commendevole.
Si può infatti affermare senza esagerazione ch'egli ha profuso un patrimonio in opere di beneficenza, aiutando artisti, amici, conoscenti; senza contare tutte le rappresentazioni che dà durante l'anno a totale vantaggio di questa o di quell'altra Istituzione. Un cuor d'oro, infine, l`unico oggetto, come ben disse Ferdinando Busso, che Fregoli non seppe trasformare.
Ciò premesso vengo al mio scopo, ch'è semplicemente quello di segnalare un'avventura assai graziosa accaduta non è molto tempo a Fregoli, avventura che per un mero caso non fu nota, epperciò non propalata dai giornali.
Ecco di che cosa si tratta:
Leopoldo Fregoli, partito da Roma per Parigi, sentendosi stanco del viaggio si fermò in una cittadina e prese alloggio al primario Hôtel, per riposare, coll'intenzione di partire all'indomani, lasciando che il suo seguito proseguisse intanto per la capitale francese.
Dopo aver dormito pacificamente, Fregoli si alzò abbastanza di buon'ora, tutto ilare, e mentre si stava abbigliando, si diede a ripassare una nuova scenetta di sua composizione, nella quale figurano tre personaggi: la moglie, il marito e l'amante.
Naturalmente Fregoli cambiava la voce, come sa far lui, a seconda del personaggio che sosteneva.
Uno dei camerieri, udendolo, stette ad ascoltare e rimase altamente sorpreso di sentire delle voci di diverse persone mentre non aveva veduto entrare anima viva nell'appartamento di Fregoli.
Egli chiamò allora qualche suo compagno e in pochi minuti davanti all'apparlamento del celebre ma pur ignorato trasformista si trovarono riunite altresì parecchie persone che si trovavano nell”Albergo.
Leopoldo Fregoli
Leopoldo Fregoli
D'improvviso, dall'interno della camera occupala da Fregoli, si udì una voce di donna esclamare: - Ah! pietà di me! - Perdonami! ...Non uccidermi!...
A questa seguì una voce d`uomo, che diceva con tono supplichevole: - Risparmiatela, ve ne scongiuro!... ll solo colpevole sono io! ... Vendicatevi su di me!...
Ma tosto un'altra voce d'uomo, interrompendolo, gridava rabbiosamente : - No! ... non ti perdono, sgualdrina"... E non risparmierò neppure lui!...
A siffatte parole ad uno dei camerieri fu ordinato di andar a chiamar subito un connnissario di polizia mentre gli altri picchiavano furiosamente alla porta della camera, per impedire che awenisse una tragedia.
In seguito ai replicati colpi e all'intimazione di aprire, cessarono tosto le grida e l' uscio si spalancò d'un tratto.
Tutti fecero irruzione nella camera e non vedendo che Fregoli tutto calmo e sorridente rimasero di stucco.
Qualcuno si chinò per vedere se c'era qualche persona nascosta sotto il letto e qualche altro aprì l'armadio, ritenendo che in esso si fosse celato qualcuno. Ma non si trovò anima viva neanche nel salotto vicino.
Prima che i presenti si fossero riavuti dalla sorpresa, Fregoli, che in cuor suo se la godeva per il tiro che, involontariamente, aveva giuocato atante persone, domandò colla massima pacatezza:
- Infine, si può sapere che cosa significa tutto ciò? ... Che cosa avete"... Chi cercate"...
- Scusi, lei non era in compagnia d'una signora e di un'altra persona? gli domandò un cameriere.
- Come vedete sono affatto solo! rispose Fregoli.
- Ma le voci e le grida che si udivano"... azzardò un altro.
- Sono tutte mie, assolutamente mie!
- Possibile! esclamò qualcuno.
- E' tanto possibile che posso fornirvene senz'altro la prova.
E ciò detto Fregoli cominciò a rifare le voci ch'erano state udite prima.
Leopoldo Fregoli
Leopoldo Fregoli
Man mano ch'egli cambiava voce i presenti spalancavano sempre più gli occhi e la bocca non potendo prestar fede a tal miracolo.
In quella comparve il commissario di polizia, seguito da due agenti; egli fu tosto messo al corrente della cosa.
Il commissario, dopo avere squadrato Fregoli da capo a piedi, gli domandò alquanto seccato:
- Ma lei chi è?
- Oh! un uomo come lei, né più né meno! dichiarò Fregoli. Soltanto ho a mia, disposizione diversi organi vocali, dei quali mi servo per divertirmi e per divertire anche il pubblico.
- Dunque lei è? ... replicò il commissario.
- Un trasformista che gira il mondo...
- Toh! E con questa professione si guadagna del denaro?
- Eh, sì!... Passabilmente, giacché non mi produco sempre gratis .... come ho fatto ora per compiacere questi signori!
- Ma sa che lei è un bell'originale e quasi, starei per dire, un delinquente? osservò tra il serio e il faceto il commissario.
- Dica pure che sono un delinquente nato e sarà nel vero!...
- Come sarebbe a dire?
- Sicuro! Dal momento che da tanti anni estorco applausi e quattrini al pubblico...
Dopo questa dichiarazione, che suscitò la generale ilarità, Leopoldo Fregoli, più raggiante che mai, fece portare dello champagne ed innalzando i calici, il commissario, non solo rabbonito ma esultante, e tutti gli altri si congratularono della gradita conoscenza fatta e brindarono alla salute ed alla prosperità dell'incomparabile trasformista.