Da "Abbasso Petrolini!"
Da "Abbasso Petrolini!"
Non appena potetti alzarmi mi precipitai in piazza dei Cinquecento, al Concerto Gambrinus, dove il Fabi funzionava da régisseur, mi gli scaraventai addosso come un ossesso... Il Fabi ebbe un lampo di genio. All'inizio del tafferuglio mi disse due magiche parole : Debutterai qui. Quelle due parole furono per me un balsamo ed una doccia fredda... mi calmai un poco, ma diffidente e non ancora del tutto convinto, volli che me le ripetesse.
- Si, si, debutterai qui al Gambrinus come buffo macchiettista, ti farò dare sei lire per sera con la mediazione del 10% a me. Sei contento?
- E quanti giorni farò ?
- Dieci giorni, e se vai benino ti riconfermerò per altri cinque giorni, sei contento?
Altro che contento ero io! Mi sembrava un sogno... Debuttare a Roma! al Gambrinus!
Il Gambrinus (ora demolito) era una specie di chalet, dinanzi alla stazione di Termini.
Locale di terzo ordine, ma, per me, di primissimo ordine! Per me era la Scala, il Costanzi, il Colosseo... era tutto!
Vi rimasi tre mesi.
Solamente il Fabi mi fece comprendere che, trattandosi di una lunga stagione a Roma, dove avevo la famiglia, e perciò meno spese, era ragionevole una riduzione di paga. Mi offrì quattro lire serali aggiungendo che il Sig. Bensi, proprietario del teatro, si sarebbe comportato gentilmente con me; io accettai con entusiasmo (e quando non avevo entusiasmo in quel tempo?). Il Sig. Bensi la domenica - nelle doppie rappresentazioni - fra uno spettacolo e l'altro, mandava nel mio camerino il portaceste a domandami se desideravo un caffè o un gelato. Io prendevo, naturalmente, il gelato... prima perché ne ero ghiotto, poi perché il gelato mi dava occasione di poterne offrire qualche cucchiaio alle mie compagne d'Arte. Così mi avvidi anche che, decisamente, ero votato ad essere gentile con le canzonettiste!
Due giorni prima di terminare il mio contratto il Sig. Bensi m'accordò una serata d'onore: in quell'occasione eseguii un duetto con Diana Paoli (la stella del programma). Applausi, bis ed una medaglietta di argento dorato con la scritta: La Direzione a Petrolini.
Sì, Petrolini; perché al Gambrinus volli debuttare col mio vero nome!
In casa, presso la mia famiglia, destavo un senso di compassione a tutti!
Uno zio mio, persona integerrima, morale e di buona lega, disse a mia madre che avrebbe preferito vedermi in un riformatorio, piuttosto che al Gambrinus!
Io, invece, gongolavo dalla gioia e giravo tutta Roma per mostrare la medaglietta della serata d'onore... E' così difficile avere l'onore, almeno per una serata!