Tagli
La stragrande maggioranza dei boschi, infatti, compresa la Difensa, non sono più boschi naturali, ma boschi antropizzati, modellati cioè dall'uomo. Se lasciati a se stessi, andrebbero in breve incontro a una forte involuzione.
L'aspetto col quale si presenta un bosco ad alto fusto o avviato verso l'alto fusto, che a noi può apparire bello, non è quello naturale, ma il risultato dell'azione dell'uomo.
I boschi naturali o vergini, infatti, sono disetanei e a più strati: sottobosco, piante ombrivaghe (amanti dell'ombra), piante lucìvaghe (amanti della luce), eccetera.
Quando, invece, i tagli sono fatti per rubare la legna oppure per atti vandalici, si opera in modo inverso a quello per la conservazione del bosco. Nel migliore dei casi sono tagliate le piante più robuste e di maggiori dimensioni; nel peggiore si taglia tutto.
Pascolo
In se stesso il pascolo non danneggia il bosco purché siano rispettate alcune regole;
- non praticarlo quando c'è novellame (piante giovani in fase di crescita);
- non superare il numero dei capi compatibili con la salvaguardia del bosco che è:
- 1 capo bovino adulto/anno/3 ettari;
- 7 ovini o caprini/anno/3 ettari.
Quindi la Difensa, che è di circa 600 ettari, può sopportare indenne sino a 200 bovini oppure 1400 tra caprini ed ovini.
Incendi
- Incendi per cause naturali
Essi non sono pericolosi. Anzi, in alcuni casi, sono necessari per la riproduzione delle piante. Infatti, alcune specie di pini aprono le pigne, e quindi possono liberare i semi, solo dopo la loro esposizione ad alte temperature che si sviluppano in genere dopo il passaggio del fuoco. Questi incendi non sono però frequenti.
- Incendi dolosi
Di solito sono ripetuti a breve distanza di tempo. I danni che essi provocano sono per lo più difficilmente ripristinabili. Distrutto il manto arboreo ed erbaceo, la nuda terra è esposta all'azione delle piogge che, specie nelle zone a forte pendio, causano dilavamento ed erosione con conseguente affioramento della roccia madre e perdita dello strato attivo del terreno che è portato a valle.
Il risultato nel tempo di questa opera lo si può notare in ampie zone, soprattutto le cime dei monti, che appaiono del tutto spoglie di vegetazione arborea.
Pressione antropica
Si manifesta mediante:
- compressione del suolo specie ad opera dei mezzi meccanici;
- asporto di terra da parte dei gitanti;
- asporto della flora;
- abbandono nel bosco di materiale ad esso estraneo e non riciclabile;
- rumori che disturbano la fauna.
Danni al bosco
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