Leo Ferrero
1924 - Guglielmo e Leo Ferrero - La palingenesi di Roma
Guglielmo e Leo Ferrero, La palingenesi di Roma, Milano Edizioni ”Corbaccio” 1924
[...] Ma questa causa non è la sola, ed è, per dir così, una causa seconda, derivata da un’altra, meno visibile e più profonda: l’oro delle conquiste. Fenomeno economico? Per chi cerca nella natura umana la ragione profonda della storia, questa azione della moneta è un altro esempio della padronanza e tirannia che tanti oggetti creati dall’uomo a servirlo esercitano sul loro autore. Che cosa è la moneta? Non è la ricchezza, ma una ricchezza; ossia uno dei tanti beni desiderati dall’uomo, ma in sé e per sé non dei più necessari, perché i metalli preziosi, tanto pregiati per la loro bellezza e rarità, non servono a nulla fuorché ad ornare, se non esistono gli altri beni necessari alla vita, che il denaro acquista. Ad un uomo perduto nel Sahara un pane ed un otre d’acqua sarebbero più preziosi, che un sacco di monete d’oro.
Senonché se questo è vero, è pur vero che gli uomini immedesimano la ricchezza e il denaro, come se il denaro fosse la ricchezza, e di nulla sono più cupidi che di denaro, sia esso coniato in metallo prezioso o stampato in vilissima carta, al punto che reputano felice solo chi ne abbonda - uomini e tempi. [...]
| Data creazione | Venerdì, 02 Dicembre 2022 |
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| Categoria | Leo Ferrero |
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