L’Espresso, 13 maggio 1999
Dalle casse del Biscione
Teodori analizza in questo brano il ruolo personale di Silvio Berlusconi nel finanziamento di Forza Italia.
Tra il 1994 e il 1997 Forza Italia è costata rispettivamente 35, 38, 36 e 38 miliardi l'anno, risultando il partito con la maggior spesa, più di quanto il Pds abbia dichiarato per gli ultimi due anni (21 miliardi). Benché dotato di un nuovo impianto non gravato da passate pesantezze burocratiche, e malgrado il sostegno iniziale della rete organizzativa di Publitalia, il movimento berlusconiano sembra dunque configurarsi come un'organizzazione costosa su cui incidono particolarmente alcune voci di spesa. La prima riguarda i dipendenti dichiarati (55 unità nel 1994, 69 nel 1995, 53 nel 1996 e 46 nel 1997) con un costo, secondo i bilanci ufficiali, di cinque/sei miliardi per anno.
Il confronto con la corrispondente spesa di poco superiore del Pds, peraltro erede di un forte e tradizionale apparato burocratico, indica l'insuccesso del cosiddetto “partito leggero”, alternativo a quello tradizionale. Tra le altri voci di spesa incidenti figurano i sondaggi (nel 1995 due miliardi) utilizzati come usuale strumento di orientamento politico e gli affitti per le sedi, in particolare per quella romana (4 miliardi nel 1996). In generale il notevole costo di Forza Italia, a cui non ha corrisposto una capacità di reperimento delle entrate, ha prodotto in pochi anni un disavanzo complessivo aumentato dai 20 miliardi del 1995 agli oltre 30 del 1997.
Nel 1994 su un totale di 5,2 miliardi di contributi privati, ne figura uno di Publitalia per 2,5 miliardi, nel 1997 su un totale di circa 11 miliardi di contributi se ne incontra uno di Fininvest di 5,8 miliardi e un altro di Publitalia di 2,5 miliardi per un totale di 8,3 miliardi provenienti dal sistema berlusconiano; e i dati parziali del 1998 indicano che su un totale di circa un miliardo di contributi privati, ben ottocento milioni sono di Publitalia
Queste voci iscritte nei documenti ufficiali non sembrano tuttavia rispecchiare da sole l'entità complessiva del generoso sostegno finanziario berlusconiano al suo movimento. Un'inchiesta accurata su "Tutti i cassieri di Polo e Ulivo" indica nel gennaio 1997 che “ancora per tutto il 1996 il contributo di Sua Emittenza a Forza Italia è stato attorno a un terzo delle spese complessive (35 miliardi)”. Perfino il responsabile della cassa dichiara nell'estate 1997: “Berlusconi deve chiudere i cordoni, e Forza Italia deve camminare con le sue gambe”.
1999 - Dalle casse del Biscione
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