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Amaryllidaceae

Amaryllidaceae

Caratteristiche

  • Immagine Immagine
  • Nomenclatura e sistematica

    Sternbergia lutea (L.) Ker-Gawl. Zafferanastro giallo. Classe: monocotiyledonae, Famiglia: amaryllidaceae.

  • Origine del nome

    Sternbergia da Sternberg G. M., botanico boemo; lutea per il colore giallo del fiore. Zafferanastro per la forma del fiore che ricorda lo zafferano (Crocus sativus L.) che però appartiene alla famiglia delle IRIDACEAE.
    Si ricorda che le principali caratteristiche differenziali tra amaryllidaceae, liliaceae e iridaceae, tutte piante con 6 tepali, sono le seguenti:
    Stami 3 iridaceae
    Stami 6

    • Ovario supero (cioè al di sopra della corolla), fiori senza paracorolla liliaceae.

    • Ovario infero (cioèal di sotto della corolla), fiori spesso con paracorolla amaryllidaceae.

  • Comportamento ed habitat

    Cresce lungo i bordi dei sentieri e delle strade, nelle garighe e nelle boscaglie dal mare ai 1200 metri di altitudine.

  • Diffusione

    Vegeta in tutta l'Italia tranne in Veneto, Trentino e Friuli. Sul Gargano rinvenuta dal sottoscritto nelle adiacenze delle cunette della strada pedegarganica che dalla stazione di S. Marco in Lamis porta a Villanova (Rignano Garganico), nei pressi di Stignano, lungo la provinciale che da S. Marco in Lamis porta a Foggia (località Coppe Casarinelli); località Mila (S. Giovanni Rotondo). Non ho mai rinvenuto sinora la pianta nel bosco Difesa S. Matteo e alle Chiancate.

  • Portamento e radici

    Pianta erbacea perenne alta 10-20 cm che sverna sotto forma di bulbo dal quale partono numerose radici biancastre. Fusto robusto, trigono, semplice, di colore verde. Fiori per lo più a gruppi, raramente isolati.

  • Foglie

    Verdi e scanalate, tutte basali in numero di 3-4 per stelo, lineari, ad apice ottuso, più corte del fiore, larghe 7-11 mm, comparenti assieme al fiore o subito dopo.

  • Fiori

    Generalmente singoli, eretti, di colore giallo oro, ermafroditi; il fiore è avvolto alla base da una spata membranosa dello stesso colore dei tepali o biancastra. Tepali 6 (3 esterni + 3 interni più stretti), ovati, lunghi 3-4 cm e larghi 7-15 mm; tubo fiorale lungo 6-8mm.  Stami 6 con filamenti gialli e antere di colore arancione; ovario infero con stilo giallo, stretto e lungo e stigma capitato puntiforme, cioè di piccole dimensioni e globoso.

  • Epoca di fioritura Settembre-ottobre
  • Impollinazione Entomofila
  • Frutti Sono capsule obovoidi di 10-15 mm con semi di colore nero.
  • Confusione e riconoscimento

    Molto simile a Sternbergia colchiciflora Waldst.et Kit. Però:

    • Sternbergia lutea (L.) Ker-Gawl ha dimensioni maggiori e foglie che spuntano assieme ai fiori.

    • Sternbergia colchiciflora Waldst. et Kit. ha dimensioni molto più piccole e foglie che spuntano dopo la fioritura.

  • Utilizzo

    Date le ridotte dimensioni, la Sternbergia lutea nasce facilmente anche nei piccoli anfratti per cui va benissimo nei giardini rocciosi. E' utilizzata, in gruppi, per bordure.

  • Curiosità

    Resistenza agli incendi
    E' una pianta che passa l'estate sotto forma di bulbo. I luoghi dove cresce possono essere tranquillamente percorsi dal fuoco senza che essa ne risenta. Anzi, là dove c'è stato un incendio, le fioriture sono più spettacolari.

Caratteristiche

  • Immagine Immagine
  • Nomenclatura e sistematica

    Sternbergia colchiciflora Waldst.et Kit. Zafferanastro appenninico, Zafferanastro minore. Classe: monocotiledonae, Famiglia: amaryllidaceae.

  • Origine del nome

    Sternbergia da Sternberg G. M., botanico boemo; colchiciflora per la forma di un colchico (i colchici appartengono alle liliaceae). Zafferanastro per la forma del fiore che ricorda lo zafferano (Crocus sativus L.) che però appartiene alla famiglia delle iridaceae.
    Si ricorda che le principali caratteristiche differenziali tra amaryllidaceae, liliaceae e iridaceae, tutte piante con 6 tepali, sono le seguenti:
    Stami 3    iridaceae
    Stami 6  - Ovario supero, fiori senza paracorolla liliaceae
                 - Ovario infero, fiori spesso con paracorolla Amaryllidaceae

  • Comportamento ed habitat

    Cresce nei prati aridi, nelle boscaglie dai 900 ai 2000 metri di altitudine.

  • Diffusione

    Vegeta nell'Appennino centro-meridionale. Il Pignatti non lo riporta né in Puglia né in Campania. Rinvenuto dal sottoscritto nel Parco Nazionale del Gargano nel Comune di S. Marco in Lamis in 3 stazioni diverse: Neviera, Piscina Treppiedi (nel Bosco Difesa S. Matteo), Chiancate.

  • Portamento e radici

    Pianta erbacea perenne alta appena 3-5 cm che sverna sotto forma di bulbo piriforme che è interratoper 3-4 cm. Fusto molto corto (1-2 cm) per lo più ipogeo. Fiori isolati. Considerando la pianta fiorita e completa, compreso le radici, si arriva a malapena a 10 cm di lunghezza. Radici numerose e biancastre.

  • Foglie

    Tutte basali in numero di 4-6,lineari, ad apice ottuso, lunghe  al massimo 10 cm, larghe 5 mm, comparenti dopo la fioritura.

  • Fiori

    Odore molto tenue e gradevole. Generalmente singoli, di colore giallo, ermafroditi. Tepali 6, più o meno nastriformi, lunghi 2-3 cm e larghi 3-5 mm con la metà inferiore saldata assieme; tubo fiorale 3-4cm.  Stami 6 inseriti alla base dei tepali con antere di colore giallo; 1 ovario infero con stigma che sovrasta leggermente gli stami, e che termina con un piccolo ingrossamento globoso (capitato puntiforme).

  • Epoca di fioritura Settembre-ottobre
  • Impollinazione Entomofila
  • Frutti Sono capsule ovoidi di 6-8 mm. con numerosi semi.
  • Confusione e riconoscimento

    Molto simile a Sternbergia lutea (L.) Ker-Gawl. Però:

    • Sternbergia lutea (L.) Ker-Gawl ha dimensioni maggiori e foglie che spuntano assieme ai fiori.
    • Sternbergia colchiciflora Waldst.et Kit. ha dimensioni molto più piccole e foglie che spuntano dopo la fioritura.
  • Utilizzo

    Pianta ornamentale
    Non si conosce, o per lo meno non è diffuso, l'utilizzo di questa pianta per scopi ornamentali. Invece, proprio a causa delle sue ridottissime dimensioni, potrebbe benissimo essere utilizzata in composizioni di giardini rocciosi in miniatura o in spazi ristretti ai quali si voglia dedicare una certa cura.

  • Curiosità

    Visibilità
    La pianta è molto piccola e può comparire anche in primavera. Le sue dimensioni sono veramente piccole, ma il suo rinvenimento in campo, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, avviene facilmente per il colore giallo del fiore che contrasta con quello verde dell'erba.

Caratteristiche

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  • Nomenclatura e sistematica

    Narcissus tazetta L. Narciso nostrale, Tazzetta. Nomi dialettali: 'Sucamèle a ramestédde', cioè ramificato (sammarchese). Classe: monocotyledonae, Famiglia: amaryllidaceae.

  • Origine del nome

    Narcissus deriva dal greco narkào = stordire perché collegato all'odore intenso di alcune specie del genere. Tazetta deriva dalla forma della paracorolla simile a una piccola tazza, una tazzetta per l'appunto.

  • Comportamento ed habitat

    Prati e pascoli. Pur presente nel sottobosco, preferisce stazioni più assolate e poste ad altitudini inferiori rispetto al Narciso comune.

  • Diffusione

    L'areale del Narciso nostrale è il Bacino Mediterraneo (Schonfelder). In Italia è diffuso ovunque ad eccezione dell'arco alpino (Pignatti). Le foto sono state scattate nel Bosco Difesa S. Matteo di S. Marco in Lamis e in località Mila a S. Giovanni Rotondo.

  • Portamento e radici

    Pianta erbacea perenne alta 20-50 cm.La pianta sverna sotto forma di bulbo dal quale partono radici fascicolate. In primavera inizia prima l'emissione delle foglie e solo successivamente spunta il fiore. Il bulbo è piriforme, di 3-4 cm e avvolto da involucri biancastri e pergamenacei che ricoprono parte dello scapo.

  • Foglie

    In numero di 4-6, lineari, larghe 1-2 cm, lunghe 20-50 cm; piegate a doccia verso lo scapo fiorale, con un angolo molto ampio; colore verde tendente all'azzurro, consistenza carnosa.

  • Fiori

    Profumati, in numero di 4-6, inclinati rispetto all'asta principale con un angolo di circa 90 gradi e inseriti su un unico nodo con peduncoli di diversa lunghezza; diametro della corolla 2,5-3 cm; non presenta petali e sepali, ma 6 tepali bianchi, tendenti a sovrapporsi tra loro, forma ovata, apice acuto, lunghi circa 1-1,5 cm, larghi 0,5-1 cm, unghia che si restringe verso la base e va a saldarsi con quella degli altri tepali in un tubo verde lungo 2 cm. Al centro della corolla vi è una corona gialla, a forma di coppa, con diametro di 7-8 mm. Scapo fiorale robusto, compresso e cavo. Dal nodo parte una spata biancastra e membranacea che avvolge la base della infiorescenza per una lunghezza di 3-4 cm. Stami n. 6 non sporgenti dal perigonio e disposti su due file di 3 stami ciascuna, di cui la superiore visibile senza sezionare il fiore. Ovario infero, stilo 1, stigma 1.

  • Epoca di fioritura Marzo-maggio
  • Impollinazione Entomofila
  • Frutti Capsula dentro la quale vi sono numerosi semi di colore nero e del diametro di 2-3 mm.
  • Confusione e riconoscimento

    La pianta non dà adito a confusione con altre specie. Più complicato è il discorso sulle sottospecie e varietà che qui si trascurano.

  • Utilizzo

    Piante ornamentali
    Pianta ornamentale utilizzata nei giardini. Fiore reciso utilizzato localmente in primavera per adornare altarini di madonne e santi assieme al Narciso comune e diverse specie di Iris.

  • Curiosità
    • Il profumo dei Narcisi nostrali è molto intenso.
    • Il Narcissus biflorus Curtis, Narciso bifloro, narciso a due fiori, sarebbe da considerare come ibrido tra Narcissus tazetta e Narcissus poeticus. Tuttavia, sinora non è stato rinvenuto.

Caratteristiche

  • Immagine Immagine
  • Nomenclatura e sistematica

    Narcissus poeticus L. Narciso selvatico. Nomi dialettali: Sucamèle (sammarchese). Classe: monocotyledonae, Famiglia: amaryllidaceae.

  • Origine del nome

    Il termine Narcissus deriva dal greco narkào = stordire perché collegato all'odore intenso di alcune specie del genere. Poeticus deriva dalla bellezza e dal profumo intenso dei fiori che ispirerebbero appunto i poeti.

  • Comportamento ed habitat

    Boschi caducifogli, prati e pascoli di montagna.

  • Diffusione

    L'areale del Narciso selvatico è l'Europa meridionale dove manca nelle isole. Nelle aree più a Nord può anche trovarsi allo stato spontaneo ma in questo caso è sfuggito alla coltura. Sul Gargano è diffuso soprattutto nei boschi delle zone interne.

  • Portamento e radici

    Pianta erbacea perenne, alta 20-50 cm. Scapo fiorale cavo e compresso con i due bordi a lamina. La pianta sverna sotto forma di bulbo dal quale partono radici fascicolate. In primavera inizia prima l'emissione delle foglie e solo successivamente spunta il fiore.

  • Foglie

    In numero di 3-5, lineari, larghe 7-12 mm, lunghe 20-50 cm; piegate a doccia verso lo scapo fiorale, con un angolo ampio che, talora però, specialmente nelle foglie giovani, può restringersi anche a 90 gradi; al centro della doccia, sul loro lato esterno e per tutta la lunghezza, corrisponde una costola rilevata, larga 1 mm; tendono a restringersi verso l'apice evidenziando qui il bordo della lamina di colore giallastro; apice leggermente ripiegato verso il fusto o all'esterno; colore verde glauchescente, consistenza carnosa.

  • Fiori

    Profumati, solitari, inclinati rispetto all'asta principale con un angolo di 90 gradi; diametro della corolla 4-6 cm; non presenta petali e sepali, ma 6 tepali, tendenti a sovrapporsi tra loro, di forma ovata, apice acuto, lunghi 2-3 cm, larghi 1-1.5 cm, unghia che si restringe verso la base e va a saldarsi con quella degli altri tepali in un tubo verde. I tepali sono bianchi ma (almeno nel bosco Difesa S. Matteo) vi sono anche delle forme con tepali di colore avorio. Al centro della corolla vi è una corona gialla, a forma di coppa, con diametro di 7-8 mm, con orlo rosso e rugoso. Peduncolo fiorale lungo 3-5 cm, inserito su un nodo al quale è attaccata anche una spata biancastra e membranacea che avvolge in parte la corolla; il punto di inclinazione si trova di solito superiormente al nodo e alla base dell'ovario che, quindi, si trova nella parte inclinata. Stami n. 6 di cui 3 sporgenti dal perigonio. Ovario infero, stilo 1, stigma 1.

  • Epoca di fioritura Aprile-maggio
  • Impollinazione Entomofila
  • Frutti Capsula contenente numerosi semi di colore nerastro
  • Confusione e riconoscimento

    Simile al Narcissus radiiflorus Salisb. = N. angustifolius Auct.an Curtis. Però:

    • Narcissus poeticus ha solo 3 stami sporgenti, foglie più larghe e con la punta giallastra, tepali più larghi e ricoprentisi tra loro. 
    • Narcissus angustifolius ha tutti e 6 gli stami sporgenti, foglie più strette e con la punta biancastra, tepali più stretti e non ricoprentisi tra loro. Inoltre non è mai stato segnalato sul Gargano.
  • Utilizzo

    Piante ornamentali
    Pianta ornamentale ampiamente utilizzata nei giardini. Fiore reciso utilizzato localmente in primavera per adornare altarini di madonne e santi.
    Fitoterapia
    Bulbo essiccato gr 2 bollito per alcuni minuti in poca acqua come emetico; i fiori secchi in infuso come febbrifugo e anti convulsivo.

  • Curiosità

    Profumo intenso
    Il profumo dei Narcisi è così intenso che è poco consigliabile andare a dormire tenendone un mazzo in camera da letto. Si finisce con l'avere un bel mal di testa.
    Grandi fioriture
    Fiorisce in grandi quantità tanto che, per raccoglierne dei grossi mazzi, non bisogna neanche allontanarsi dalla strada.
    Occasione per tentare di far soldi
    Durante le feste di Pasqua i ragazzi vanno a raccoglierli e tentano inutilmente di venderli.

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