Clematis flammula In evidenza
Caratteristiche
-
Immagine:
-
Nomenclatura e sistematica:
Clematis flammula L. Clematide fiammola, Viticcio, Fiàmmola. Classe: dicotyledonae, Famiglia: ranunculaceae.
-
Origine del nome:
Clematis: dal greco klemàtis = sarmento (Tucidite, Aristotile) o Clematide, pianta sarmentosa (Dioscoride, Plinio, Galeno); flammula: dal latino = fiammella; Viticcio: per la caratteristica di parte dei peduncoli di arrotolarsi attorno ad appigli (rami, peduncoli, erbe, ecc.).
-
Comportamento ed habitat:
Macchie, garighe, bordi di strade. Vegeta nell'area della macchia mediterranea per cui non si spinge ad altitudine elevate andando dal mare sino ai 700 metri nelle stazioni più favorevoli.
-
Diffusione:
In tutto il territorio italiano dove ci sono le condizioni per la flora mediterranea, eccetto la Sicilia. Gli esemplari mostrati sono stati fotografati lungo la SS 272, a destra e a sinistra, tra la stazione ferroviaria di S. Marco in Lamis e Stignano.
-
Portamento e radici:
Fusto sarmentoso, legnoso nella parte basale, erbaceo e verde-violaceo in alto, nella produzione dell'anno; giovani fusti angolosi. Assieme all'Edera, al Caprifoglio e alla Vite, la Clematide costituisce il gruppetto delle piante lianose europee, piante lianose che invece abbondano nelle foreste equatoriali e tropicali.
-
Foglie:
Opposte e bi-tripennate, cioè ogni foglia è data da 3-7 elementi di 1. ordine, ognuno dei quali è formato da elementi di 2. ordine a loro volta formati da elementi terminali di 3. ordine, le foglioline, che possono essere lanceolate o ovate, a margine intero o dentato o lobato, di 1-2 x 0,3-1 cm. La foglia ha un peduncolo lungo 4-6 cm; i peduncoli di 2. e 3. ordine sono più corti (circa 2 cm) e talora contorti e arrotolati sul fusto, sul peduncolo della stessa foglia o di altre foglie e foglioline in modo tale che l'insieme delle foglioline risulta per lo più aggrovigliato; le foglioline sono di colore verde e glabre su entrambe le pagine. All'ascella delle foglie ci sono delle formazioni gemmiformi pelose.
-
Fiori:
Odorosi (ricordano la mandorla), attinomorfi, eretti, lungamente peduncolati e riuniti numerosi in una infiorescenza a pannocchia all'ascella di una foglia oppure terminale. Sepali 4 o più raramente 5, bianchi, liberi tra loro, ellittici, ad apice intero o leggermente bilobo, un po' curvato in basso; apice anche acuminato; solo pagina inferiore pelosa. Diametro corolla 2-2,5 cm. Stami numerosi, con filamenti bianchi e antere giallo-verdastre, dapprima appressati gli uni agli altri, poi divergenti tra loro.
- Epoca di fioritura: Maggio-agosto. Piena fioritura degli esemplari fotografati: fine settembre.
- Impollinazione: Entomofila
- Frutti: Acheni circolari con diametro di 4 mm, spessore 1 mm, resta piumosa lunga 2 cm.
-
Confusione e riconoscimento:
Clematis flammula differisce da Clematis vitalba per i seguenti caratteri:
- Clematis flammula L.: foglie 2-3-pennate; foglioline di 1-2 x 0,3-1 cm, sepali pelosi solo nella pagina inferiore;
- Clematis vitalba L.: foglie composte imparipennate, foglioline di 2-4 x 4-6 cm, sepali pelosi nella pagina superiore e inferiore, dimensioni generali di solito maggiori.
Le suddette Clematidi differiscono dalle altre perché:
- Clematis flammula L. e Clematis vitalba L.: foglie composte imparipennate, fiori bianchi, fiori eretti, fusto legnoso;
- Altre Clematidi: hanno almeno 1 carattere non corrispondente a quelli elencati per le due specie suddette fra i seguenti: foglie intere, fiori violetti o azzurri, fiori penduli, fusto erbaceo. -
Utilizzo:
In letteratura non ci sono indicazioni su utilizzi particolari di questa pianta; lo stesso dicasi per la tradizione popolare.
-
Curiosità:
Fioritura autunnale
In annate particolari, con estati molto calde come quella del 2003, ci può essere anche una piena fioritura in ottobre cosicché non è raro vedere, una a fianco all'altra, piante con frutti e piante con fiori.