Cosa è previsto nel progetto
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Manutenzione e gestione della parte umida.
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Lavori riguardanti la coltivazione dei terreni.
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Ristrutturazione di tutti gli edifici esistenti da parte dei lavoratori che, in maggioranza, provengono da esperienze nell'edilizia.
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Costruzione ex-novo di un centro visite.
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Lavori riguardanti la gestione di un piccolo albergo, di un ristorante, del centro visite e delle visite guidate.
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Gestione di una officina per la lavorazione del ferro e di una moderna falegnameria per la produzione di panchine, staccionate, capanni e vari oggetti per l'arredo urbano ed extra urbano.
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Guardiania di tutta l'area aziendale e controllo antincendio.
Le operazioni di gestione della zona umida
Le zone umide naturali, per la loro gestione, non necessitano di una grande quantità di lavoro. Forse l'esigenza più grande consiste nella protezione dagli incessanti assalti dei bracconieri, ma soprattutto dalla continua erosione della loro superficie ad opera di abusivi che occupano terreni per metterli a coltura.
Le zone umide artificiali, invece, hanno bisogno di un grande dispendio di energia per la loro gestione. L'Oasi Lago Salso, che è una zona umida artificiale, anche se originariamente era una zona umida naturale, non sfugge a questa legge. Infatti, qui c'è un continuo controllo, operato per mezzo di dighe mobili, dell'afflusso dell'acqua dal fiume Cervaro e del deflusso dell'acqua nel fiume Candelaro. Inoltre, per drenare l'acqua dai terreni, c'è un sistema di canali che confluiscono tutti in un canale più profondo, il Canale Piatto, dal quale, con un'idrovora fissa, agli inizi, si pompava l'acqua in eccesso; attualmente si utilizzano, invece, idrovore mobili. Non costituendo quindi l'Oasi un sistema stabile, ha bisogno di un apporto continuo di energia sia in termini di macchine che di manodopera.
I lavori richiesti riguardano:
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Manutenzione degli argini delle vasche di raccolta
Taglio di erba, cannucce, alberi abbattuti, controllo di una garzaia che ospita 200 coppie di aironi. -
Manutenzione dei canali
Consiste nel ripristino dei primitivi canali occupati dalla cannuccia mediante il taglio con un'apposita macchina e nella sistemazione della segnaletica. -
Controllo antincendio e contro i bracconieri
Un'apposita squadra, armata, se ne occupa durante tutto il giorno. La notte la guardiania è affidata alle Guardie Forestali che hanno un da fare continuo con i bracconieri. -
Recupero delle botti utilizzate dai cacciatori
E' questa ormai un'operazione conclusa. Merita di essere ricordata perché ha una storia interessante. Quando l'azienda era gestita dai privati, questi avevano sistemato, nei punti più strategici, delle botti in cemento nelle quali si sistemavano i cacciatori per poter sparare agli uccelli. Il privilegio di poter utilizzare una botte per compiere delle vere e proprie stragi era accordato a personaggi di potere (politici, militari, imprenditori), ai quali, per un'adeguata accoglienza, era riservata una palazzina arredata in stile. Costoro ricambiavano l'"ospitalità" a danno degli uccelli con pressioni in Parlamento e in altri luoghi a favore del gestore dell'azienda. -
Censimento annuale degli uccelli stanziali e migratori
Di questo si occupa personale specializzato che non è dato dai lavoratori stabilizzati. -
Reintroduzione di specie non più presenti
Se ne occupano associazioni ambientaliste con l'ausilio dei lavoratori. Un esempio è dato dalla reintroduzione del Gobbo rugginoso, un tempo presente e poi scomparso, con un progetto seguito dalla Lipu.
La fruizione dell'Oasi Lago Salso da parte dei visitatori
Avviene attraverso la realizzazione di strutture adatte e l'offerta di servizi. Il tutto può essere così riassunto:
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Costruzione e manutenzione di manufatti all'interno delle acque
Pontili, torrette di avvistamento, schermi per osservare gli uccelli -
Allestimento di aree di sosta all'esterno delle acque
Capanni, panchine, installazione di cartelli esplicativi e di segnaletica. -
Visite guidate lungo gli argini.
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Visite in barca
Sono effettuate all'interno di ciò che resta dell'antico Lago Salso utilizzando barche con motore elettrico realizzate da maestranze specializzate, reperite a Lesina e abituate ad acque simili, per altezza, a quelle di cui si parla. -
Illustrazione del vecchio utilizzo delle vasche
Le vasche servivano essenzialmente per garantire l'acqua ai terreni durante la stagione secca. In esse venivano allevate anguille, pesci gatto e carpe. Attualmente sopravvivono le ultime due specie. -
Organizzazione di visite collettive e di escursioni a cavallo.
