garganovede, il web dal Gargano, powered in S. Marco in Lamis
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Araceae - Arum italicum

NOMENCLATURA E SISTEMATICA. Arum italicum Mill., Gigaro chiaro, Giaro, Erba biscia, Pan di serpe. Nome dialettale: Cerasédde (de) li sérpe, (ciliegine delle serpi): per il fatto che i frutti sono tossici per l’uomo e si credeva che fossero mangiati dalle serpi. Tale nome troverebbe riscontro in Pan di serpe prima menzionato. Per altri invece Cerasédde (de) li sèrpe si riferirebbe a Tamus communis. La questione pertanto andrebbe approfondita.
Appartenente alla Divisione III - Angiospennae-Monocotyledonae, Famiglia Araceae.

ORIGINE DEL NOME. Arum: deriva dal greco àron = nome di un bulbo che gli Egiziani mangiavano; italicum: dal latino italicus, a, um = dell’Italia, perché quì furono descritti i primi ritrovamenti; gigaro: dal tardo latino gigaru(m), forse di origine gallica, col quale si nominava la pianta in questione; colore chiaro, per il colore bianco giallo-verdastro di spata e spadice e per distinguerlo dal colore violaceo di altre specie.

COMPORTAMENTO, HABITAT, DIFFUSIONE. Cresce in maechie, fossi, cunette di strade, in campi destinati a colture arboree ad altitudini che vanno dal piano sino alla bassa rnontagna. Sinantropica e nitrofila. Nei sottoboschi, ma anche nelle radure, nelle macchie. Nelle città: nei fossi, nelle  cunette a bordo strada, lungo le sponde dei fiumi, ai piedi di alberi omamentali forse per i semi presenti nella terra utilizzata per la piantumazione. Pianta indigena protetta in Valle d’Aosta. Presente in tutto il territorio nazionale. Incontrato a: Canale della Fajarama, Pinciara, Cdppe, difronte Cutinelli. Pianta erbacea perenne, glabra, eretta, priva di fusto. La sua altezza è determinata dall’infiorescenza e dalle foglie ed è pari a circa 50 cm e più. Radici: tubero a forma di uovo dal quale partono radichette e sul quale lo scapo è inserito.

CONFUSIONE E RICONOSCIMENTO. In Italia nel genere Arum sono incluse 5 specie di cui 4 presenti in Puglia. In zona ho riscontrato solo Arum italicum. Le 4 specie sono:
1. Arum italicum. Pianta alta sino a 50 cm e più; foglie verdi, spesso con macchie nere o venature biancastre, astate (7-22 x 9-23 cm); spadice 7-9 cm; appendice gialla chiara; fioritura marzo-mag.
Le altre 3 specie hanno tutte appendice violacea e sono qui riportate solo nel nome: 2. Arum cylindraceum Gasp. = Arum lucanum Cavara et Grande, Gigaro meridionale; 3. Arum maculatum L., Gigaro scuro; 4. Arum apulum (Carano) P.C. Boyce, Gigaro pugliese.

Altri particolari di Arum italicum- Foglie. Poche (3-5), astate, con un picciuolo più lungo della lamina il quale puo superare facilmente i 20
Fiori. L’infiorescenza è data da uno spadice giallastro, lungo circa 10 cm. Esso è circondato da una brattea, detta spata. Alla sua base sono inseriti i fiori femminili; seguono, andando verso l’alto, dei fiori sterili, detti staminoidi, più in su c’èanello di peli che funge da trappola per gli insetti; infine c’è l’appendice, data da un peduncolo cilindrico che termina con una formazione a cpadice ed è giallo-verdastra talora con sfumature purpuree.
Epoca di fioritura. Da marzo a maggio.
Impollinazione. Entomofila.
Frutti. Bacca prima verde poi rossa, contenente semi globosi, rugosi e mucronati.

Hai mai visto gli ex voto di san Matteo? Conosci Giovanni Gelsomino?