L'Astrolabio
1967 - Italo Toni - Rapporto da Israele: la parte degli arabi
Italo Toni, L'Astrolabio, n. 27, pp. 21-22, 2 luglio 1967
“Deve continuare ad essere ancora l'ago della bilancia”. Siamo di fronte al mare di Haifa. Io e un collega di Al Ittihad (L'Unione) il settimanale in lingua araba del Partito Comunista d'Israele. Sono svaniti da poco i rumori della guerra-lampo di Dayan. Su Israele sembra essere calato il silenzio dei carri armati e dei camion carbonizzati che si raffreddano lentamente, in cima agli altipiani di Galolea e nelle crude sabbie del Sinai, sotto il sole bruciante di queste calde giornate di giugno. O quello dei morti che imputridiscono nascosti fra le dune.
“Nasser non può mollare proprio ora... Deve continuare ad essere l'ago della bilancia araba”. Le parole del collega di Haifa più che alla volta del Cairo si dirigono, forse, verso Damasco, Ryad e Amman: gli opposti capi della doppia anima araba, quella progressista (a volte malata di incauto estremismo) e quella feudale, ancora abbarbicata alle rocce sanguigne della Giordania o dilagante nelle distese di sabbia del deep south d'Arabia. Finita la guerra, infatti, sull'onda di riflusso della sconfitta militare, dopo i primi giorni di triste stupefazione, i popoli arabi ricominciano a guardare se stessi, a fare i conti con il dopoguerra che rischia di scoprire una maschera più dura della guerra stessa. [...]
| Data creazione | Venerdì, 05 Marzo 2021 |
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| Categoria | Italo Toni |
| Dimensione | 206.5Kb |
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