1995 - Silvio Benvenuto - La Costituzione
AA. VV., Il Ministero per la Costituente, La Nuova Italia 1995
[...] Ma questa volta i padri della Patria dissero cose esatte solo a metà: dalle elezioni non uscì affatto quel pieno di persone, di esperti, che tutti noi ci attendevamo: ne uscì un piccolo numero, e ciò ebbe un risultato anche negativo, in quanto portò all’abbandono di campo di taluni dei vecchi esperti, sfiduciati ormai sul futuro del Paese. Fu un male, non lo fu, lo dirà la storia: il fatto è però certo, né è spiegato dal giudizio circa l'insufficienza dei “politici”, che pur si suole addurre, perché invero il fatto fu molto più profondo e ampio di quanto si reputi comunemente.
Il risultato è comunque noto: una Costituzione sulla quale il giudizio è ormai quasi unanime: splendida per la prima parte (diritti-doveri) banale per la seconda (struttura dello Stato), che in effetti è una cattiva applicazione di un modello (lo Stato parlamentare) già noto e ampiamente criticato.
E inutile oggi recriminare, pensare che forse avrebbe potuto essere altrimenti se si fossero fatte alcune cose. I fatti della Storia si accettano per come sono; è solo consentito adoperarsi per modificarli in meglio. Ma il guaio è che neanche questo è stato fatto, nel mezzo secolo successivo, né lo si sta facendo. E allora?
Massimo Severo Giannini [...]