1866-Aristide Calani-Cesare Cantù
Aristide Calani, Il Parlamento del Regno d’Italia, Milano 1866
Cesare Cantù (1804-1895) - Deputato.
Anche qui, avendo troppo a dire dell'uomo di lettere e dello scrittore storico, siamo costretti a dir poco, se non vogliamo uscir fuori dei limiti che omai ci sono assegnati.
Possiamo noi fare un'analisi delle Storiche e letterarie del Cesare Cantù º chi non le cono sce d'altronde ? chi non le ha studiate, chi non le ha almeno percorse, chi non ne ha inteso parlare º chi non ne ha vedute delle critiche elogiose troppo o troppo severe? Ci limiteremo a constatare che all'estero, in Germania, in Francia sopratutto, si rende più giustizia al Cantù che non gli se ne renda in Italia e si ammirano colà assai più i suoi scritti, e la gioventù studiosa vi si esercita sopra e vi medita molto più che nol faccia la nostra. La mente del Cantù è possente, è vasta ; la di lui volontà è ferrea, per ciò che riguarda almeno la co stanza nel lavoro intellettuale. Non v' ha impresa per colossale che sia, la quale valga a sgomentarlo, e che incominciata ei non conduca a termine con una pron tezza e una coscenziosità ammirabili. [...]