1864-Saint Jorioz-Il brigantaggio-Cap.Ia
Alessandro Bianco di Saint Jorioz, Il brigantaggio alla frontiera pontificia dal 1860 al 1863, Milano 1864-Capitolo Ia
Corposo ed interessante quadro della situazione sociale e politica degli stati del sud d'Italia all'indomani dell'unità, di fatto un reportage da chi ha vissuto quegli avvenimenti in prima persona. (da www.liberliber.it).
In genera l’Autore dà un giudizio negativo sulla popolazione.
L’Autore scrive: Lo spirito di questa popolazione è singolarmente muto, inerte ed insulso. Sarebbe difficile precisare se siano amici o nemici, caldi o tiepidi amatori delle cose nuove, non hanno colore e sapor proprio, sono tutto quello che si vogliono, ma a conti stretti egli è opinione generale ch’essi sarebbero più nemici che amici, più malvagi che buoni.
Dipoi: Non vi è moralità in queste popolazioni, e sventuratamente non si trovano che per rare eccezioni uno o due onesti in un Comune.
(A proposito di amministratori pubblici) Ho visto a Fondi, a Traetto, a Itri, a Pastena, a Pontecorvo, a Roccaguglielma, ovunque insomma, scacciati gli uni, succederne altri pessimi e malversatori d’assai! …… si dovrebbe inoltre obbligare i proprietarj delle case a fabbricare latrine, onde impedire questo abuso che è generale e fatto abitudine nelle provincie del mezzodì, e che a malapena si è potuto in qualche paese diminuire grazie all’intervento attivo ed energico dell’Autorità militare. …
… Ivi sono tutti briganti, l’ho detto già e lo ripeto, a cominciare dai Sindaci e dai Consiglieri; li sbandati vi fanno tutto il loro comodo, e nessuno parla, se non che per avvisare li sbandati stessi dell’arrivo della truppa. …
… I briganti, quindi, non furono "criminali comuni", ma un esercito di ribelli che, all'infuori della violenza privata, non conoscevano altra forma di lotta. ...