John Hewlett - La croce sulla luna
John Hewlett, La croce sulla luna, Jandi Sapi 1947
[Presentazione del traduttore]
La croce sulla luna
L’arrivo improvviso di Gesù Cristo a Leafy Grove, cittaduzza della Georgia e campionario di sette protestanti che si fanno concorrenza nel modo di falsificare ipocritamente lo spirito dei Sacri testi attenendosi ad interpretazioni letterali talvolta arbitrarie e stiracchiate, è uno dei colpi di scena più riusciti e delle sorprese più gradevoli di questo stranissimo romanzo.
Composto di molti episodi, affresco di molte figure, tra le quali, indimenticabili, il Vescovo Grigg, i coniugi Beane, zia Duty, la servetta negra Sofia, sorella Cora, il romanzo di Hewlett per la sua vivezza, ha tutta l'aria di appoggiarsi sul fondo cronistico e realistico di uno studio dal vero di tipi, caratteri, costumi.
Gli episodi che a prima vista potrebbero sembrare frammentari, si raccolgono e coordinano in un tutto organico d’intorno al ragazzo Johnny, che ha avuto la disgrazia di nascere in un paese di ipocriti e di avere un padre metodista e ottuso; e d’intorno al dottor Smith, il medico locale, che passa per ateo perché smaschera le ipocrisie e cerca la verità sia nella religione, sia nella vita.
Johnny e il dottor Smith che rappresentano, con Zia Duty, quanto di bello, di buono e di vero esiste a Leafy Grove, attirano il lettore con irresistibile simpatia e lo fanno partecipare alle loro vicende liete e tristi sicché ciascuno di noi li segue, li approva, collabora con essi a dissipare il velo opprimente di vergogna che annebbia la città, e gongola ogni qual volta per merito specialmente del savio, giudizioso, onesto dottore. [...]