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Tartaruga marittima - Caretta caretta
Le tartarughe marine sono rettili molto antichi, con circa 200 milioni di anni di storia, che si sono adattati alla vita in mare. Esse, infatti, trascorrono tutta la loro vita in acqua, ad eccezione del periodo di deposizione delle uova, quando le sole femmine si recano sulla terraferma, in spiagge pulite e tranquille. Sono animali a rischio, perché la loro sopravvivenza è messa in pericolo nel punto più delicato del loro ciclo vitale, la riproduzione. I luoghi dove avvengono le deposizioni delle uova si riducono sempre di più a causa delle attività dell'uomo ed in particolare dell'attività turistica che scopre più frequentemente spiagge poco conosciute e le invade proprio nel periodo di riproduzione.
Le specie conosciute di tartaruga sono 8, di cui 5 vivono anche nel Mar Mediterraneo. Le Tartarughe vivono esclusivamente in mare. Le Testuggini, invece, vivono a terra o nelle acque dolci.

Fattori di rischio

Nemici naturali
gabbiani, ratti, cani randagi; anche le mareggiate e l'erosione hanno una loro incidenza.
Fattori antropici
affollamento delle spiagge, dove avvengono le deposizioni delle uova; riduzione dei siti di deposizione per l'occupazione, da parte dell'uomo, anche degli angoli più sperduti delle zone tropicali e temperate di tutto il mondo; ingestione di buste di plastica in mare, scontri con barche a motore, inquinanti, pesca accidentale da parte di pescherecci che si spingono anche in pieno oceano.

Siti di deposizione del Mediterraneo
Il sito di deposizione più importante del Mediterraneo è l'Isola di Zacinto, in Grecia. Altrettanto interessanti sono i siti della Libia, della Turchia e di Cipro. Anche in Israele ci sono aree di deposizione.
In Italia i siti certi di riproduzione sono veramente pochi: le isole di Lampedusa, Linosa e Lampione, tutti e tre luoghi dichiarati SIC (Siti di Importanza Comunitaria) dalla Regione Sicilia. Saltuariamente, la nidificazione avviene anche in Sardegna, Puglia, Calabria.
Lampedusa, Spiaggia dei Conigli
C'è un progetto concordato tra Area Marina Protetta e Legambiente per la salvaguardia del luogo di deposizione delle uova della Caretta caretta nell'isola. Si tratta di mantenere le condizioni ambientali che permettano la deposizione e la schiusa delle uova e, quindi, il ciclo vitale della specie. Da una parte è prevista una sorta di contingentamento degli afflussi turistici alla spiaggia e, dall'altra, l'offerta di servizi che adesso mancano totalmente. Il consenso attorno a questa iniziativa appare unanime.

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