[...] l’iniziativa è stata ben accolta sia dalla Confraternita di San Michele di San Marco in Lamis e di Manfredonia che dal Sovrano Ordine dei pellegrini di San Michele Arcangelo del Gargano di Vieste che hanno permesso anche ad altri di partecipare ai loro pellegrinaggi notturni verso la Basilica di San Michele.
Pellegrini sammarchesi a piedi alla volta di Monte Sant'Angelo. Quello con la barba è G. Tardio.I pellegrinaggi a piedi: traccia un "resoconto" della rinnovata esperienza dei pellegrinaggi a piedi verso il Santuario nella notte tra il 28 e il 29 settembre 2011. 'Il pellegrinaggio dei 'romei' sammarchesi a Monte Sant’Angelo, insieme alla compagnia che è arrivata da Vieste e da quella che è arrivata da Manfredonia, ha ricreato nella Basilica - Grotta di San Michele un bellissimo e caloroso scrigno di fede. Si è ricominciato a respirare lo spirito di alcuni decenni fa quando migliaia di pellegrini giungevano al Sacro Speco a piedi. Si vedeva nei partecipanti il calore e la stanchezza umana, si percepiva un cuore diverso che batte di amore dopo aver percorso decine di chilometri a piedi, si vedevano gli occhi stanchi, la fronte sudata, le scarpe sporche, ma tutto questo fa 'vedere' l’impegno che giovani e vecchi, uomini e donne, credenti e persone in ricerca della fede hanno messo per realizzare questo grande 'itinerario di fede': non per fare una rievocazione storica, ma nella sola convinzione di voler andare in pellegrinaggio alla Grotta di San Michele alla luce vera di Cristo. Questi pellegrini hanno bussato inutilmente alle porte chiuse delle loro cattedrali di origine per intraprendere un lungo cammino di notte; nella preghiera e nell’ascolto delle 'voci' della notte hanno camminato, all’alba hanno percepito l’apertura di un nuovo giorno radioso e come si possono sconfiggere le tenebre del male, le tenebre dell’ipocrisia, le tenebre dell’egoismo per aprirsi alla LUCE vera, alla luce della libertà, alla luce del bene. Salire il monte ha fatto elevare lo spirito a Dio, scendere nella grotta ha fatto scoprire che dobbiamo entrare in noi stessi per scoprire quello che c’è di più nascosto. Ma nella grotta per tutti è stato un miracolo: le lacrime sono scese. La gioia di incontrare Michele, l’amico e il confidente, ha riaperto quella speranza che non saremo mai soli, perché Lui sarà sempre vicino a noi per condurci alla Patria Celeste. I pellegrini moderni hanno innalzato il canto del salmo 121 come i pellegrini ebrei cantavano nel salire a Gerusalemme : 'Quale gioia, quando mi dissero: 'Andremo alla casa del Signore'. E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme! Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, secondo la legge di Israele, per lodare il nome del Signore. [...]'. Il pellegrinaggio dai punti cardinali ha centrato il suo obiettivo: far arrivare pellegrini a piedi dai vari paesi per costruire insieme un unico popolo orante in onore di san Michele. Un grazie va ai Padri della Basilica che hanno promosso l’iniziativa, ma anche all’impegno organizzativo del Sovrano Ordine dei pellegrini di San Michele di Vieste, e della Confraternita di San Michele di Manfredonia e di San Marco in Lamis. Pellegrinaggi a piedi nel Gargano.Ogni pellegrinaggio ha avuto la sua ritualità e la sua organizzazione, ma dalle impressioni a caldo registrate si è percepita la gioia di fare questo pellegrinaggio di incontro presso la Basilica. Circa 600 persone hanno fatto il pellegrinaggio nelle varie compagnie: quella di Vieste era la più numerosa e la più organizzata, è la compagnia storica del 29 settembre; quella di Manfredonia (questo è stato il primo anno dopo alcuni decenni di assenza) è stata molto partecipata e ben organizzata; quella di San Marco in Lamis ha avuto un numero contenuto di partecipanti ma perché è impostata come pellegrinaggio penitenziale, di ritiro spirituale e per non avere un numero elevato di partecipanti, il grande pellegrinaggio sammarchese si ha a maggio con una numerosissima partecipazione e una ritualità antica. Questi pellegrinaggi verso la basilica di San Michele dai vari punti cardinali vanno arricchiti e meglio coordinati per dare una migliore e più rispondente risposta alle esigenze dell’uomo moderno in ricerca dell’Assoluto. Con questi pellegrinaggi si vuole accentuare la posizione strategica che Monte Sant’Angelo e il culto di San Michele può avere nei prossimi anni. Ma anche per dare una maggiore completezza al riconoscimento UNESCO che ha accentuato anche il ruolo del santuario come centro di pellegrinaggio Gabriele Tardio. ”http://www.santuariosanmichele.it/index.php?option=com_content&view=article&id=134%3Apel-piees&catid=8%3Anotizie&Itemid=4&lang=it
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