| Il testo che segue si basa su dati comunicati il 13 giugno 2001 dalla Asl FG-1 diretta dal Direttore Generale Avv. Luigi Nilo (5 fogli contenenti 3 tabelle). Il tutto è in possesso dello scrivente. |
Analisi dei dati anno 2001 della U.O. di chirurgia generale p.o. San Marco in Lamis
A conferma di quanto sopra in data 06/07/2001 veniva adottata la delibera n° 1691 avente ad oggetto il riordino dei posti letto ASL FG/1 ai sensi della L.R. 379/99 con la quale veniva ridotto il numero dei posti letto da 40 a 25.
I dati tecnici relativi alla attività della suddetta Unità nell'anno 2001:
1) Riduzione della inappropriatezza dei ricoveri del 20% dal 1999 al 2001 (come da comunicazione del PRUO datata 13/06/2001), dato significativo che acquista maggior forza non essendosi ridotto il numero dei ricoveri (rispettivamente 1429 nell'anno 2000 e 1428 nel 2001) rispettando in tal modo le percentuali previste dalla Legge Regionale 28 art. 21 e risultando l'unico Presidio della FG/1 ad aver ottenuto tali indici.
2) A parità di numero di ricoveri si è ottenuta una riduzione della Degenza Media (indicatore di efficienza) da 5.83 a 5.16 (miglior dato anche questo della FG/1) e riduzione delle giornate di degenza da 8222 dell'anno 2000 a 7371 giorni, ottenuto avviando all'intervento chirurgico il 71.6% dei pazienti, anche per patologie serie, con un solo giorno di ricovero preintervento nel rispetto dei dettami regionali sulla appropriatezza della giornata di ammissione (unico Presidio della Provincia di Foggia ad attuare tale meccanismo che di certo si è tradotto in un maggior risparmio della spesa sanitaria ma alla fine si è rivelato capestro per il rispetto del nostro Indice di Utilizzo).
3) Il Peso Medio della attività è dello 0.90 perfettamente in linea con le aspettative regionali.
4) L'Indice di Utilizzo comunicato dalla ARES per gli ipotetici 40 posti letto si attesta su un ingannevole 50.49%, in realtà, dopo quanto esposto, si tratta di un più reale 80%.
Attività
Per quanto riguarda la attività sono stati eseguiti nel corso del 2001 n° 91 interventi in Day Surgery, n° 13 cicli completi (in media sei cicli a cadenza mensile con ogni ciclo di sei sedute) di polichemioterapia in regime di Day Hospital, n° 29 Day Hospital. Sono stati effettuati inoltre n° 640 interventi chirurgici con un incremento del 45.4% rispetto all'anno precedente guadagnando la fiducia dei residenti locali (n° 235 sammarchesi operati) e sfatando la errata convinzione di una migrazione massiva dei nostri concittadini verso la CSS di San Giovanni Rotondo ove (dato facilmente documentabile) nel corso del 2001 sono stati sottoposti ad intervento chirurgico n° 56 utenti del nostro paese, molti dei quali sicuramente per scelta personale (a questi si devono in ogni modo contrapporre i 31 residenti di SGR operati presso la nostra Struttura) ma alcuni anche inviati dal nostro ospedale quali i politraumatizzati bisognosi di trattamenti polispecialistici.
La U.O. di Chirurgia ha effettuato nel 2001 n° 1428 ricoveri con afflusso differenziato dai vari Comuni viciniori:
n. 614 provenienti da San Marco in Lamis
n. 71 da San Giovanni Rotondo
n. 375 dal Nord Gargano
n. 140 da Apricena
n. 63 da S. Severo
n. 59 fuori ASL
ecc.
Non sono stati inoltre abbandonati i paesi del Nord Gargano in quanto sono stati aperti e seguiti sul territorio gli Ambulatori chirurgici culminati con la esecuzione di circa 3.000 (tremila) prestazioni, (dato anche questo documentabile). E' stato curato l'Ambulatorio di Endoscopia Digestiva diagnostica e operativa che ha al suo attivo 1.100 esami.
Conclusioni
Per tutto quanto sopra esposto rilevato che ai punti 1 2 e 3 su richiamati l'U.O. di Chirurgia ha ottemperato ai canoni di regolarità dettati dalla Legge Regionale, se ne chiede la conferma.
Le proposte
a - Per le Unità Operative senza posti letto si condividono le scelte contenute nel P.R.O. che prevedono:
- punto di primo intervento
- patologia cllnica
- radiodiagnostica
- malattie metaboliche e diabetologia.
Il punto di prima assistenza deve essere, naturalmente, attivato contestualmente alla soppressione dell'attuale pronto soccorso, la cui attività viene attualmente svolta anche dalle varie unità operative.
b - Per quanto riguarda le unità operative con posti letto si ritiene di formulare una proposta compatibile con lo spirito di riorganizzazione del PRO in un quadro di applicazione non rigida della griglia prevista nello stesso piano.
Inoltre del piano si condivide anche l'esigenza di promuovere una rete integrata di assistenza ospedaliera pubblica dell'ASLFG/1 e di realizzare una organizzazione della stessa su base dipartimentale con la possibile presenza di posti letto per acuti di discipline (come Chirurgia, Ostetricia, ecc...) che non necessariamente devono essere collocate in un unico presidio.
Pertanto, oltre alle Unità Operative, si devono poter prevedere per l'ospedale di San Marco, così come previsto nel PRO per altre realtà ospedaliere, anche delle articolazioni inteme alle strutture complesse sia con un numero ridotto di posti letto che con letti di day-hospital e/o day Surgery.
Ecco in sintesi la proposta che riteniamo in sintonia con l'anzidetta premessa:
Medicina Interna: Unità operativa con 32 posti letto, comprensivi di quelli di oncologia che potrebbero essere, come per altre ASL, ridotti a 6 p.l. e, in più, 1 p.l. di day-hospital.
Chirurgia Generale: Unità Operativa con 25 posti letto e 1 posto letto di day-hospital e/o day surgery con una deroga al numero minimo previsto nel PRO (32 posti letto) in applicazione della legge sulla montagna e in considerazione del fatto che p.l. assegnati al presidio Ospedaliero di San Severo per tale disciplina (56) si avvicinano al numero di posti letto previsti nel PRO (63) per poter effettuare lo sdoppiamento di una Unità Operativa nell'ambito della stessa ASL. Tale proposta si giustifica anche per il significativo apporto che questa Unità Operativa potrà dare, come si dimostra nella relazione tecnica sull'attività svolta da questo reparto, alla riduzione della spesa per mobilità passiva e delle liste di attesa dei cittadini.
Psichiatria: Unità Operativa con 15 posti letto così come previsto nel piano.
Ostetricia e Ginecologia: Articolazione di 8 posti letto all'interno della Unità Operativa dell'Ospedale di San Severo con l'aggiunta di un nido con 4 posti letto e con 1 posto letto di day-hospital per la menopausa.
Tale proposta è facilmente realizzabile, perché, ormai da tempo, il Primario del reparto in questione è di fatto in servizio presso l'Ospedale di San Severo, senza che ciò abbia comportato disservizi o aggravi di costi.
L'eventuale chiusura di detto reparto, nel quale annualmente si effettuano circa 300 parti, significherà un sicuro peggioramento dell'assistenza in un ambito delicato e importante, come quello della maternità e dell'accoglienza del nascituro, che richiede, invece, un potenziamento finalizzato all'umanizzazione dell'ambiente di cura.
Soprattutto in questo caso, l'eventuale chiusura comporterà, oltre che disagi per le donne e le famiglie, un ulteriore aggravio di spesa per mobilità passiva, poiché difficilmente, considerata la distanza e i collegamenti difficoltosi, l'utenza opterà per l'ospedale di San Severo.
Pediatria: Articolazione di 8 posti letto all'intemo della Unità Operativa dell'Ospedale di San Severo per motivazioni analoghe a quelle illustrate in precedenza.
Geriatria e riabilitazione: 2 unità operative in sostituzione dei 48 posti letto per lungodegenza previsti nel PRO.
Tale proposta è motivata dal fatto che nel territorio esistono già strutture che possono soddisfare il tipo di domanda che giustifica la istituzione di un reparto di lungodegenza (oltre ad altri ospedali della ASL in cui è prevista la lungodegenza, a San Nicandro è imminente l'apertura di una RSA, a San Marco esiste già una casa di riposo e a San Giovanni R.do ci sono diverse strutture residenziali per anziani e disabili).
L'istituzione del reparto di geriatria è in sintonia con il PRO che prevede l'apertura in ogni ASL di un reparto di geriatria, appunto.
Per quanto riguarda la riabilitazione l'ospedale di San Marco potrebbe ospitare una Unità Operativa per la riabilitazione dei neurolesi che risulta completamente assente nella nostra Regione.
c - l'attivazione dei nuovi posti letto deve avvenire contestualmente alla eventuale cancellazione dei reparti esistenti.
d - l'immediata attivazione del Presidio Polispecialistico Ambulatoriale comprendente le discipline attualmente funzionanti e quelle nuove da determinare nell'ambito della programmazione aziendale da realizzare di concerto con gli Enti Locali.
Conclusioni
La proposta di cui sopra non mira a difendere in modo campanilistico l'esistente, ma si inserisce nel quadro di rilancio della sanità pubblica. Una sanità pubblica legata ai servizi socio-sanitari, all'assistenza domiciliare, al ruolo del medico di famiglia, al territorio, con la responsabilizzazione degli operatori e dei cittadini, in maniera tale che il contenimento della spesa sanitaria diventi un obiettivo di tutta la comunità pugliese.
Ecco perché si ritiene che non sia la chiusura o il drastico ridimensionamento dei piccoli ospedali a poter risolvere il problema del contenimento della spesa sanitaria.
Il comitato cittadino per il diritto alla salute - San Marco in Lamis
La specificità dell'Ospedale di San Marco in Lamis
Ciò significa che tale struttura opera in una realtà svantaggiata da tutti i punti di vista e che tutte le istituzioni pubbliche, ai sensi della vigente legge sulla montagna, sono tenute ad adottare, nella programmazione delle loro attività, particolari interventi di tutela e di sostegno per evitare la fuga o l'emarginazione delle popolazioni montane.
Nel P.R.O. non si ha alcuna considerazione delle difficoltà oggettive derivanti dal fatto che per ospedali come quello di San Marco, collocato in zona riconosciuta svantaggiata, diventa ancora più difficile raggiungere i parametri previsti per il loro funzionamento.
Eppure nell'anzidetto piano si rilevano una serie di eccezioni che consentono ad alcuni ospedali di mantenere le Unità Operative con posti letto o, almeno, di istituire delle articolazioni con posti letto delle Unità Operative in stabilimenti ospedalieri distaccati.
L'Ospedale di San Marco, nonostante questa specifica difficoltà e quelle più generali che riguardano anche gli altri ospedali pubblici (carenze di personale ed attrezzature, cattiva amministrazione, sprechi, ecc...) si è connotato, negli ultimi vent'anni, come ospedale di discipline di base integrandosi, data la vicinanza, in modo complementare e come filtro con le attività dell'ospedale "Casa Sollievo" di San Giovanni Rotondo.
Il bacino di utenza dell'ospedale di San Marco (composto, oltre che dal comune di San Marco, da quelli di Apricena, Rignano Garganico, San Nicandro Garganico, Cagnano Varano, Carpino ed altri comuni del Gargano Nord) si sovrappone, almeno in parte, a quello di "Casa Sollievo" che, però, data la sua natura di istituto scientifico e di ricerca, raccoglie numerosi utenti da altre ASL provinciali, extraprovinciali e extraregionali.
All'interno dell'ASL FG/1 l'ospedale di San Marco ha sempre svolto un ruolo specifico importante poiché, con l'attività dei vari reparti, ha in qualche modo, soprattutto per le patologie ordinarie e di base, frenato la fuga dei cittadini del comprensorio verso "Casa Sollievo" o verso l'ASL di Foggia riducendo così la mobilità passiva (sia per le attività di ricovero che per le attività clinico-diagnostiche).
Non a caso l'indice di case mix (che valuta la complessità della casistica trattata) risulta migliore rispetto alle corrispondenti Unità Operative degli altri ospedali aziendali.
La soppressione delle Unità Operative di Chirurgia, Ostetricia-Ginecologia e Pediatria di questo ospedale, considerata la sua collocazione geografica e il conseguente bacino di utenza, comporterà, sicuramente, un aumento della cosiddetta "mobilità passiva" poiché difficilmente l'ospedale di San Severo potrà recuperare l'utenza che, con la chiusura di detti reparti, si riverserà quasi completamente verso "Casa Sollievo" e verso gli Ospedali Riuniti di Foggia.
Pertanto la scelta operata con il P.R.O. oltre a far allungare le liste di attesa in questi ospedali, con un conseguente peggioramento dell'assistenza per i cittadini, comporterà anche un ulteriore aggravio di spesa per l'ASL FG/1 e per la Regione.
Infatti, i miliardi che si spendono nell'ASL FG/1 per mobilità passiva (che ammontano a 34 miliardi di vecchie lire per la mobilità extraregionale e a 75 miliardi per mobilità verso "Casa Sollievo" e altre ASL della regione, soprattutto quella di Foggia) non potranno che aumentare e ciò contraddice uno degli obiettivi del P.R.O. che è quello di ridurre, appunto, la mobilità passiva.
L'ospedale di San Marco, oltre ad avere una specifica e rilevante domanda da soddisfare pena l'aumento della mobilità passiva, presenta una condizione strutturale confortevole e idonea a favorire l'umanizzazione dell'ambiente di cura che, pure rappresenta un altro obiettivo del P.R.O.
A questo proposito si rammenta che recentemente sono stati effettuati lavori, per un importo di oltre due miliardi, per l'ammodernamento della sala operatoria e della sala parto.
Alcune considerazioni sui dati
Il piano di riordino della rete ospedaliera varato dalla Regione Puglia penalizza in modo eccessivo gli stabilimenti ospedalieri dell'ASL FG/1 e, tra questi, quello di San Marco in Lamis in modo particolare. Infatti, da un esame dettagliato dei dati riportati nella delibera di approvazione del Piano di Riordino Ospedaliere (PRO) si presenta la allegata tabella dei posti letto assegnati alle ASL della provincia di Foggia e all'Ospedale 'Casa Sollievo della Sofferenza' di San Giovanni Rotondo.
| POSTI LETTO per ASL + CASA SOLLIEVO |
ASL FG/1 S. Severo S. Marco in L. Torremaggiore 218.OOO abitanti |
ASL FG/2 Cerignola Manfredonia 215.000 abitanti |
ASL FG/3 Foggia Lucera 258.000 abitanti |
CASA SOLLIEVO S. Giovanni R. |
TOTALI POSTI LETTO |
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| Prima P.R.O * | Dopo P.R.O. | Prima P.R.O. | Dopo P.RO. | Prima P.R.O. | Dopo P.R.O. | Prima P.R.O. | Dopo P.R.O. |
Prima P.RO. | Dopo P.R.O. | |
| PL.* per acuti | 461 | 294 | 387 | 499 | 1.159 | 1.143 | 944 | 1.009 | 2.951 | 2.945 |
| P.L. per Terapia intensiva | - | 16 | 8 | 24 | 56 | 51 | 69 | 32 | 133 | 123 |
| P.L. per lungodeg. e riabilitazione | 10 | 180 | - | 178 | - | 236 | 44 | 40 | 54 | 648 |
| TOTALI P.L. | 471 | 490 | 395 | 701 | 1.215 | 1.420 | 1.057 | 1.081 | 3.138 | 3.692 |
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* P.L.: Posti Letto - * P.R.O.: Piano Riordino Ospedaliero. |
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Come dimostrano i numeri inseriti in questa tabella, l'obiettivo contenuto nel PRO di ridurre i posti letto per acuti viene realizzato solo negli ospedali pubblici dell'ASL FG/1 e, tra questi, nell'ospedale di San Marco in Lamis che passa da 138 posti letto per acuti a 105 posti letto per acuti e lungodegenti.
Inoltre, da una analisi complessiva dei posti letto (cioè posti letto per acuti più posti letto per lungodegenza e riabilitazione) si ricava che circa il 60% dei posti letto dell'ospedale "Casa Sollievo" di San Giovanni Rotondo ricadono nel conteggio dei posti letto spettanti all'ASL FG/1 (che secondo i parametri di legge dovrebbero essere assegnati nella misura di 5 posti letto ogni 1000 abitanti).
Invece, come tutti sanno, tale ospedale, dà assistenza e prestigio a tutta la Puglia ed ha un valore nazionale e internazionale per le finalità scientifiche che persegue.
Per quanto riguarda i dati relativi agli indici di attività emerge come il tasso di occupazione dei posti letto sia inferiore al previsto 75% in molte ASL (ASL FG/1: 66%; ASL FG/2: 51,8%; ASL FG/3 71,4% e poi le ASL BA/1, BA/5, TA/1, LE/2, ECC...) ed il peso dei cosiddetti D.G.R. sia inferiore a 0,90 in altrettante ASL.
In riferimento a questi due parametri si evidenzia che per il reparto Chirurgia dell'ospedale di San Marco, di cui si prevede la soppressione, il tasso di occupazione dei posti letto è stato calcolato su 40 p.l. e non sui 25 effettivamente esistenti ( come riconosciuto dalla stessa ASL FG/1 con la delibera del D.G. n. 1619 del 6.7.2001), mentre il peso medio delle attività (D.G.R.) corrisponde a quello previsto dalle disposizioni regionali ed è pari a 0,90.
Da una attenta lettura di questi dati nei singoli ospedali emerge ancora di più come i parametri utilizzati per promuovere o penalizzare i Presidi Ospedalieri non siano stati uniformi.
Inoltre se si passa a considerare i posti letto previsti per lungodegenza e riabilitazione si vede che i posti letto assegnati agli ospedali pubblici dell'ASL FG/1 sono 180 e si vanno ad aggiungere ai 131 del sistema privato accreditati dalla stessa ASL FG/1 ( 40 p.l. per "Casa Sollievo", 30 p.l. per la fondazione "Turati" di Vieste, 30 p.l. per l'Ente "Madonna della Libera" di Rodi e 31 p.l. per i Centri Residenziali "Padre Pio").
Sommando i posti letto assegnati dal P.R.O. all'ASL a quelli già esistenti del sistema privato, si hanno complessivamente nell'ASL di San Severo ben 311 posti letto per lungodegenza e riabilitazione e ciò significa circa 100 p.l. in più di quelli consentiti dalle disposizioni regionali e nazionali.
Pertanto il timore che i posti letto assegnati dal P.R.O. di lungodegenza e riabilitazione siano, almeno in questa ASL, poco realistici appare abbastanza fondato.
Da quanto esposto in merito ai dati si deduce che il PRO non appare come una logica conseguenza di una valutazione obiettiva dei dati.

Riteniamo ciò un atto giusto e doveroso innanzitutto per far conoscere nel dettaglio ai cittadini i contenuti della proposta in questione e le relative considerazioni fatte, in particolare, sui numeri indicati nel Piano di Riordino Ospedaliere (P.R.O.) approvato dalla Giunta Regionale.
Inoltre, attraverso questo foglio, vogliamo rivolgere un appello a tutti i cittadini affinchè continui la mobilitazione popolare in difesa del nostro Ospedale.
In questo momento riteniamo utile ripartire dalla sottoscrizione di una PETIZIONE POPOLARE a sostegno della proposta elaborata dal Comitato Cittadino "pro-ospedale".
Ma oltre a ciò, nei prossimi giorni, probabilmente sarà necessario intraprendere ulteriori iniziative: coordinamento con altri Comuni, ricorso al TAR, altre manifestazioni a San Marco in Lamis e anche a Bari, ecc.
Sentiamo il bisogno, infine, di precisare che la proposta in questione non è di parte, ma rappresenta una sostanziale sintesi di una discussione, avviata da qualche mese, che ha coinvolto i rappresentanti di tutte le forze politiche, sociali e culturali, nonché gli operatori sanitari dell'Ospedale e singoli cittadini.
Essa ci sembra realistica, motivata e anche compatibile con le indicazioni contenute nello stesso Piano di Riordino Ospedaliere della Regione.
Quest'ultimo aspetto, oltre ad essere utile per verificare la reale volontà del Presidente Fitto di modificare il Piano, costituisce un'altra ragione in più per dare forza e determinazione alla mobilitazione di tutti i cittadini.
IL COMITATO CITTADINO "PRO OSPEDALE" DI SAN MARCO IN LAMIS