Servizi ed Unità Operative
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Piano terra |
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| Bar | 0882.815262 | |
| Centralino | 0882.815111 | |
| Pronto Soccorso | Coord. Resp.: Dr. R. Del Mastro | 0882.815201 |
| Guardia Medica | 0882.816000 | |
| Direzione Amministrativa | Direttore: Dr. Michele Soldano | 0882.815219 |
| Cassa C.U.P.- Ticket | 0882.815285 | |
| Cucina | 0882.815203 | |
| Guardaroba | 0882.815296 | |
| Sala Convegno | 0882.815296 | |
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Primo piano |
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| Direzione Sanitaria | Direttore: Dr. Costantino Vocino | 0882.815211 |
| Ufficio Infermieristico | 0882.815291 | |
| Farmacia | Resp.: Dr. Angelo Petruccelli | 0882.815221 |
| Laboratorio Analisi | Direttore: Dr. Cristofaro R. Tiani | 0882.815213 |
| Radiologia ed Ecografia | Direttore: Dr. Giuseppe Specchiulli | 0882.815211 |
| AVIS (Centro di raccolta) | 0882.815228 | |
| Guardaroba operai | 0882.815259 | |
| Suore | 0882.815208 | |
| Cappella | 0882.815261 | |
| Uffici Amministrativi | 0882.815275 | |
| Magazzino | 0882.815260 | |
| Ambulatori | ||
| Angiologia | Dr. Armando Gismondi | 0882.815216 |
| Cardiologia | Dr. Francesco Santamaria | 0882.815217 |
| Chirurgia Generale | Dr. Antonio Di Mattia | 0882.815215 |
| Diabetologia | Dr. Giorgio Arpaia | 0882.815217 |
| Disturbi d'ansia e da stress | Dr. Felice Lisanti | 0882.815263 |
| Disturbo dell'umore | Dr. Antonio Pettolino | 0882.815263 |
| Ematologia | Dott.ssa Giuseppina Salcuni | 0882.815215 |
| Endoscopia Digestiva | Dr. Antonio Di Mattia | 0882.815227 |
| Flebologia | Dr. Tiziano Paragone | 0882.815215 |
| Neurofìsiopatologia - ECG | Dr. Vittorio Bocola | 0882.815292 |
| Oculistica | Dr. Roberto Fanelli | 0882.815292 |
| Ortopedia | Dr. Nicola D'Alessandro | 0882.815215 |
| Ostetricia Amb. | Direttore Dr. Paolo De Marzo | 0882.815218 |
| Otorinolaringoiatria | Dott.ssa Carla La Porta | 0882.815292 |
| Psichiatria della Terza Età | Dr. Domenico Tancredi | 0882.815263 |
| Psiconcologia | Dott.ssa Paola Matacchioni | 0882.815263 |
| Senologia | Dr. Maurizio Masi | 0882.815215 |
| Urologia | Dr. Antonio De Cata | 0882.815215 |
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Secondo piano |
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| Chirurgia Generale | Direttore Dr. Antonio Di Mattia | 0882.815283 |
| Chirurgia Ambulatoriale | Resp.Coad. Dr. Raffaele Del Mastro | |
| Ginecologia e Ostetricia | Direttore Dr. Paolo De Marzo | 0882.815229 |
| Sale Operatorie | 0882.815235 | |
| Sala Parto | ||
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Terzo piano |
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| Medicina Generale | Direttore Dr. Giorgio Arpaia | 0882.815244 |
| Ser. Psichic. diagnosi e cura | Direttore Dr. Antonio Pettolino | 0882.815266 |
| Ecocardiografia | Dr. Francesco Santamaria | 0882.815217 |
| Endocrinologia | Dr. Silvestre Cervone | 0882.815216 |
| Ergometria | Dr. Alfonso Bevere | 0882.815246 |
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Quarto piano |
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| Pediatria | Direttore Dr. Michele Accadia | 0882.815256 |
| Anestesia e Rianimazione | Direttore Dr. Michele Totaro | 0882.815280 |
| Sala Nido | 0882.815257 | |
| Terapia Antalgica | Dr. Michele Totaro | 0882.815279 |
| Il testo che segue, del quale conservo gelosamente una copia cartacea, è stato redatto dal compianto e rimpianto dott. Tonino Di Mattia, grandissimo medico sammarchese e garganico. NB.: il grassetto e le note esplicative sono dello scrivente. |
La situazione in Chirurgia
Valutazione degli effettivi risultati della Unità Operativa di Chirurgia: indici di utilizzo, interventi effettuati, rapporto con gli anni precedenti. Importanza sul territorio
Si è voluto infine privilegiare e aumentare il numero dei ricoveri rapidamente seguiti da intervento chirurgico, allineandoci alle attuali indicazioni suggerite dalla Regione Puglia, al fine di ridurre drasticamente l'entità della spesa sanitaria.
Difatti, dai dati in nostro possesso emerge che si è riusciti a ridurre notevolmente il periodo di ricovero pre-intervento potenziando la attività ambulatoriale chirurgica tesa a reperire, selezionare e preparare, completamente in regime ambulatoriale, pazienti destinati alla sala operatoria e riuscendone a sottoporre a trattamento chirurgico il 71.6% con un solo giorno di attesa.
Il lavoro svolto ha mirato, di conseguenza, ad ottenere una notevole riduzione del tempo di attesa e di degenza superflua dei pazienti nella Divisione con un elevata appropriatezza di ricovero e collateralmente sono state ampliate, approfondite e migliorate le metodiche e le sezioni già seguite (endoscopia digestiva diagnostica ed operativa, flebologia, senologia, oncologia).
Tutto questo ha portato nel tempo ad una maggiore fiducia della utenza verso la nostra struttura che si è tradotta in un incremento degli interventi chirurgici del 45% rispetto all'anno precedente, con un maggiore e ormai costante afflusso degli abitanti del Nord Gargano, che difficilmente un tempo si servivano degli Ospedali della nostra AUSL, nonché in un incremento considerevole dei pazienti che si sono rivolti ai nostri Ambulatori di Chirurgia (2.500 prestazioni) e di Endoscopia Digestiva diagnostica e operativa (1.100 esami endoscopia effettuati) il tutto eseguito in tempi rapidi e con lista di attesa quasi nulla.
Il merito della buona immagine del Presidio (che deve competere in comfort e efficienza con la vicina Casa di cura privata) va ascritta anche alla sensibilità e apertura sempre dimostrata dai vertici aziendali, avendo avuto, essi, la lungimiranza di trasformare questo Ospedale in una moderna struttura simil alberghiera con stanze confortevoli, sempre pulite, tutte dotate di bagno, ampi locali di intrattenimento per i pazienti e una sala operatoria dotata delle migliori attrezzature (vedi foto in 'La nuova sala operatoria' n.d.r.).
L'efficienza del servizio offerto, la validità delle prestazioni erogate, la modernità delle metodiche eseguite fanno sì che la nostra Unità Operativa si collochi su un gradino di qualità e di competitivita tra i più elevati ed in ogni caso sufficiente a contribuire a contrastare sensibilmente la portata della mobilità passiva (Immagine) della nostra popolazione verso la Casa Sollievo della Sofferenza.
L'attività della Divisione di Chirurgia Generale del Presidio di S. Marco in Lamis si è sviluppata non solo nell'ambito dello stretto territorio del Comune, ma soprattutto nel più vasto ambito del promontorio del Gargano (v. tabelle) con ricoveri, prestazioni ambulatoriali ed interventi chirurgici che hanno qualificato in ambito territoriale l'attività effettuata.
L'eventuale soppressione o ridimensionamento della Divisione porterebbe per questi pazienti, che si sono rivolti al nostro reparto, delle serie difficoltà per non dire impossibilità di collocamento negli altri Presidi ospedalieri, viste anche le caratteristiche orografìche del territorio ove è situato l'ospedale. Il risultato ultimo sarebbe quello (negativo) che porterebbe un ulteriore incremento della mobilità passiva verso Casa Sollievo della Sofferenza, contrastando in maniera netta con quelle che sono le direttive del piano di riordino della rete ospedaliera regionale.
Infatti molto difficilmente il paziente che non trova posto nel nostro Presidio si rivolgerebbe agli altri ospedali della ASL, preferendo il centro più attrezzato, famoso e vicino di San Giovanni Rotondo. 
Riteniamo infine che sia difficile ipotizzare che la quantità del servizio svolto (ricoveri - interventi chirurgici - endoscopia - prestazioni ambulatoriali) possa, in caso di soppressione della Unità Operativa, essere, se non sulla carta, traslocata presso la più vicina struttura sanitaria della nostra Azienda, certi viceversa che, eliminata questa ultima barriera, si assisterebbe ad un ulteriore incremento del flusso di pazienti verso la Casa Sollievo.
E ciò non perché da parte di tutti non si apprezzi l'esistenza e l'importanza di una struttura come Casa Sollievo ma perché si ritiene che la stessa più che svolgere una attività chirurgica routinaria, dovrebbe in via esclusiva mirare ad erogare prestazioni di elevata qualità, attesa la propria qualifica di IRCCS (Istituto di ricerca, ndr), peraltro, con ciò, rendendo un servizio sostitutivo e non concorrenziale con il servizio pubblico locale.
La situazione attuale, invece, comporta un significativo aumento delle liste di attesa di quella struttura, sì che pazienti affetti da grosse patologie che richiedono attrezzature particolari non trovando facile e rapido accesso presso la Casa Sollievo normalmente si rivolgono presso strutture importanti ubicate fuori Regione come dimostra la grossa entità della spesa per la copertura delle mobilità extraregionali.
Totale dei ricoveri effettuati
| 15/12/2000 | 15/12/2001 | ||
| Chirurgia uomini | 757 | 896 | +139 |
| Chirurgia donne | 652 | 610 | -42 |
Interventi chirurgici (Area di provenienza territoriale degli operati)
| 2000 | 2001 | % su totale | Variazione % | |
| Apricena | 44 | 87 | 13.7% | + 97.2 |
| S. Marco in Lamis | 159 | 235 | 37.0% | + 45.0 |
| Torremaggiore S. Severo | 19 | 30 | 4.7% | +122.0 |
| Nord Gargano | 132 | 183 | 28.8% | + 38.6 |
| Fuori AUSL | 26 | 40 | 6.3% | + 53.8 |
| Rignano G.co | 22 | 25 | 3.9% | + 13.6 |
| San Giovanni Rotondo | 39 | 31 | 4.9% | - 20.5 |
| Totale interventi | 440 | 640 | +45.4 |
Ambulatorio di Chirurgia Generale (fino al 30.11.2001)
| Pazienti provenienti da | Prestazioni eseguite |
| Cagnano Varano - Carpino - Vico Garganico - Ischitella - San Nicandro Garganico | 1038 |
| San Marco in Lamis | 870 |
| San Giovanni Rotondo | 30 |
| Apricena | 513 |
| Rignano Garganico | 115 |
| Totale | 2566 |
Ambulatorio di Endoscopia Diagnostica ed Operativa (annesso alla Unità Operativa di Chirurgia)
Esami eseguiti n. 1100
| Area di provenienza dei pazienti | |
| San Nicandro Garganico - Carpino Vico Garganico - Cagnano Varano Peschici - Rodi - Vieste | 24.1% |
| San Marco in Lamis | 39.9% |
| Apricena | 14.0% |
| Torremaggiore - S. Severo | 5.5% |
| Rignano Garganico | 6.7% |
| Fuori AUSL | 6.8% |
| San Giovanni Rotondo | 3.0% |
La nuova sala operatoria e le nuove sale parto e travaglio, costate oltre 700.000 Euro, non sono state ancora inaugurate. Basterebbero pochi giorni per metterle in funzione. In anteprima le foto.
| Sto pubblicando tanti appunti presi "in diretta" oltre 14 anni fa. Mi sono convinto che a S. Marco in Lamis è stato letteralmente scippato un buon ospedale, nonostante la buona volontà di tanti politici locali. Gli anziani ricordano che S. Marco in Lamis aveva, fino a qualche decennio fa, l'ufficio delle imposte, la pretura, la tenenza dei Carabinieri. Quattordici anni fa è toccato all'ospedale. Resta il Liceo, che quanto prima, purtroppo, sarà anch'esso soppresso. Di chi è la colpa? Domanda pertinente ma che richiede una risposta lunga e complessa. Tutto questo web cerca di rispondere a tale domanda: perché S. Marco in Lamis e l'intero Gargano sono scesi così in basso, nonostante le numerose mosche cocchiere, belati e miagolii? |
L'Ospedale di San Marco in Lamis - Un esempio di buona sanità
Aggrappato sulle pendici meridionali del Gargano a 550 m di altitudine, l'ospedale di San Marco in Lamis sembra una precisa indicazione per una politica che privilegi l'efficienza e la produttività. E per una programmazione della rete ospedaliera regionale che rifiuti il principio, superficiale ed impopolare, della soppressione o della conversione di tutti i presidi ospedalieri di piccole dimensioni, cioè ospitanti meno di duecento posti letto.
La scelta strategica della Direzione Generale dell'Azienda Sanitaria Locale FG/1 - San Severo - in direzione della valorizzazione del Presidio di San Marco in Lamis, a costi minimi e con risultati assai proficui per la popolazione dell'hinterland, è stata certamente coraggiosa, poiché contrastante con l'opinione corrente tra gli addetti. I quali vedevano un punto in più a favore della soppressione o della trasformazione.
Il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria L. Nilo ha perseverato per oltre tre anni nel suo disegno, fermo nella convinzione che l'ospedale di San Marco in Lamis dovesse svolgere una sua propria funzione assistenziale, ben diversa rispetto allo stesso ospedale pubblico di San Severo.
Così circa tre anni fa fu dato il via a tutta una serie di interventi mirati, tutti in economia, volti ad elevare per quanto necessario le capacità produttive e la qualità dei servizi e prestazioni erogabili nel complesso.
E' stato anzitutto facilitato l'afflusso al presidio e la sua ricettività con interventi sulla segnaletica locale e territoriale, il potenziamento dei servizi di vigilanza e portineria, il rifacimento degli estemi, la migliore organizzazione dei reparti, l'integrazione con i distretti del territorio. Presso i distretti, infatti, si portano regolarmente i sanitari dell'ospedale per offrire prestazioni ambulatoriali agli utenti senza costringerli a spostarsi dalle loro residenze.
Sono stati coperti con valenti professionisti i posti vacanti, in particolare per il primariato di chirurgia e quello di ostetricia e ginecologia.
Perché punire la buona sanità?
Circa tre anni fa fu dato il via a tutta una serie di interventi mirati, tutti in economia, volti ad elevare per quanto necessario le capacità produttive e la qualità dei servizi e prestazioni erogabili nel complesso.
E' stato anzitutto facilitato l'afflusso al presidio e la sua ricettività con interventi sulla segnaletica locale e territoriale, il potenziamento dei servizi di vigilanza e portineria, il rifacimento degli esterni, la migliore organizzazione dei reparti, l'integrazione con i distretti del territorio. Presso i distretti, infatti, si recano regolarmente i sanitari dell'ospedale per offrire prestazioni ambulatoriali agli utenti senza costringerli a spostarsi dalle loro residenze.
Sono stati coperti con valenti professionisti i posti vacanti, in particolare per il primariato di chirurgia e quello di ostetricia e ginecologia.
Sono state sostituite vecchie apparecchiature e rinnovate molte suppellettili.
Tutto ciò è stato realizzato gradualmente e con poca spesa specialmente perché il Direttore Generale, fissate le linee di sviluppo, ha lasciato ai dirigenti medici ed amministrativi del nosocomio ampia autonomia, in aderenza al principio della responsabilità dirigenziale, ribadito nell'ultimo documento di riforma sanitaria.
I risultati di questa accurata politica finalizzata a valorizzare le Strutture Ospedaliere esistenti specie dove, come nel Gargano, è pressante proprio la domanda di servizio Ospedaliero di base, sono nell'aumento notevole dei ricoveri e delle prestazioni ambulatoriali nella nuova considerazione che gli abitanti del circondario fanno dell'ospedale di San Marco in Lamis, la cui recente funzionalità risparmia loro molti disagi, nella scomparsa delle liste d'attesa, in un certo risparmio a favore dell'Azienda U.S.L. per minori ricoveri di propri assistiti presso l'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza o presso ospedali di altre ASL.