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FONTI INEDITE
Archivio Comunale di S. Marco in Lamis:
L'Amministrazione del Fondo Culto cede al Comune di S. Marco il convento di S. Matteo (1867).
Il Comune di S. Marco cede in fitto in convento di S. Matteo a Salvatore (P. Antonio) Dota (1904).
Il Comune di S. Marco cede in fitto, per 29 anni, il convento di S. Matteo ai Frati Minori (1906).
Archivio Provinciale dei Frati Minori in Foggia:
Acta Capitularia Provinciae Sancti Angeli (1776 ss.). Carteggio di S. Matteo (1830, 1857, 1868, 1885, 1899, 1901).
Relazione del Provinciale P. Ludovico Barbaro al Ministro Generale dei Frati Minori (1868).
Convenzione tra P. Antonio Centola e il Comune di S. Marco (1899).
Lettere autografe sui casi di S. Matteo (1887-1902).
Delibera del Comune di S. Marco di cessione del convento di S. Matteo ai Frati Minori (1933).
Archivio di Stato di Foggia:
Amministrazione interna. Fasci: 141, 142, 145. Affari Ecclesiastici (opere pie aggiunte). Fasci: 8, 28. Provincia. Fascio: 644. Prefettura, Affari generali. Fascio: 179.
Biblioteca Apostolica Vaticana, Archivio Segreto Vaticano:
Reg. Avin.: 30, 47, 54, 125, 133, 165, 173, 216. Reg. Vat.: 152, 165.
Biblioteca "P. Antonio da Rignano" nel convento di S. Matteo presso S. Marco in Lamis:
Fotocopie di documenti tratti dall'Archivio Segreto Vaticano. Verbale di consegna del fondo rustico in valle S. Matteo (1885).
Reale decreto per il trasferimento di detto fondo alla Provincia dei Frati Minori di Puglia (1936).
Reale decreto con cui si autorizza la Provincia dei Frati Minori di Puglia ad accettare la cessione del convento di S. Matteo (1939).
Atto pubblico del Notaio Massimo Tardio con cui il Comune di S. Marco cede il convento di S. Matteo alla Provincia dei Frati Minori di Puglia (1940).
FONTI EDITE E LETTERATURA
Angelillis Ciro: Pulsano e l'Ordine Monastico pulsanese, in: Archivio Storico Pugliese, VI (1953). Bari, 1953.
Benedetto (S.): La Regola. Siena, 1971.
Bullettino delle leggi. Anno 1811. Napoli, 1811.
Capuano Michele: "S. Matteo" tra cronaca e storia. Napoli, 1967.
Cilento N.: Italia Meridionale Longobarda, Milano-Napoli, 1966.
Civezza (da) P. Marcellino: Saggio di bibliografia Sanfrancescana. Prato, 1879.
Codex diplomaticus Cavensis. Mediolani, 1875.
Collezione delle leggi e decreti emanati nelle Province continentali durante il periodo luogotenenziale. Napoli, 1861.
Corsi Pasquale: Il monastero di S. Giovanni in Lamis in epoca bizantina, in: Nicolaus, an. IV, fasc. 2. Bari, 1976.
D'addetta Giuseppe: La montagna del sole. Foggia, 1954.
Daniel Rops: Storia della Chiesa di Cristo, vol. 2: La Chiesa del tempo dei barbari. Torino, 1953.
De Ambroggi Pietro: S. Matteo Apostolo, in: Enciclopedia Cattolica, vol. 8, Città del Vaticano, 1952.
Del Giudice Giuseppe: Codice diplomatico di Carlo I e II d'Angiò. Napoli, 1863.
Filangieri Riccardo: Registri della Cancelleria Angioina. Napoli, 1950 ss.
Forte P. Doroteo: P. Antonio da Rignano Garganico, un animatore e un precursore. Bari, 1961.
Forte P. Doroteo: Testimonianze Francescane nella Puglia Dauna. Sansevero, 1967.
Fraccacreta Matteo: Teatro topografico-storico-poetico della Capitanata. vol. 3. Napoli, 1834.
Fuiano Michele: Città e borghi in Puglia nel Medioevo. I Capitanata. Napoli, 1972.
Gonzaga Franciscus: De origine Seraphicae Religionis. Romae, 1587.
Giuliani Leonardo: Storia statistica della città di S. Marco in Lamis. Bari, 1846.
Holtzmann Kehr W.: Italia Pontificia, IX, Samnium- Apulia- Lucania. Berolini, 1962.
Huillard- Bréolles: Historia diplomatica Friderici II. Parisiis, 1854.
Leccisotti Tommaso: Le Colonie Cassinesi in Capitanata - Lesina. Montecassino, 1937.
Leccisotti Tommaso: Le Colonie Cassinesi in Capitanata - Il Gargano. Montecassino, 1938.
Leccisotti Tommaso: Benedettini, in: Enciclopedia Cattolica, vol. 2. Città del Vaticano, 1949.
Leccisotti Tommaso: Monasteri di Capitanata durante il pontificato di Urbano V, in: Atti del 3. congresso storico pugliese e del congresso internazionale di studi garganici (1953). Bari, 1955.
Leccisotti Tommaso: Scrittori monastici nelle terre di Puglia, in: Archivio storico pugliese, XI (1958). Bari, 1958.
Monaci Alfredo: Notizie e documenti per l'abbazia di Casanova nell'Abruzzo. Roma, 1894.
Nardella Francesco: Memorie storiche di S. Giovanni Rotondo, 1894, ristampa: Brescia, 1961.
Nardella Tommaso: La Capitanata in una relazione per visita canonica di fine Seicento, in: Rassegna di studi Dauni. Foggia, 1976.
Petrucci Alfredo: Cattedrali di Puglia. Roma, 1960.
Petrucci Armando: Codice diplomatico di S. Maria di Tremiti. Roma, 1960.
Petrucci Armando: I bizantini e il Gargano alla luce del cartolario di Tremiti. Foggia, 1954.
Petrucci Armando: Note di diplomatica normanna, in: Bullettino dell'Istituto storico italiano per il medioevo. 1960.
Petrucci Armando: Scrittura e cultura nella Puglia altomedioevale. Napoli, 1948.
Prencipe Salvatore: L'abbazia benedettina di Montesacro sul Gargano. S. Maria Capua Vetere, 1953.
Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia. Anno 1866. Torino, 1866.
Scaramuzzi P. Diomede: Il santuario di S. Matteo. Cenni storici. S. Marco in Lamis, 1933 (ristampa).
Soccio pasquale: Unità e brigantaggio in una città della Puglia. Napoli, 1969.
Testini Pasquale: Salerno, in: Enciclopedia Cattolica, vol. X. Città del Vaticano, 1953.
Todesco Luigi: Storia della Chiesa, vol. V (V ed.). Torino, 1955.
Vendola Domenico: Documenti tratti dai registri vaticani. Trani, vol. I, 1940, vol. II, 1963.
Vocino Michele: Lo sperone d'Italia. Roma, 1914.
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(Per la scarsità e la natura dei documenti, non è possibile dare la lista completa degli abati, e dei superiori. Si riportano i nomi segnalati dalle fonti disponibili).
Abati benedettini:
Alessandro 1007
Pietro 1029
Vito 1052
Benedetto 1095
Gualterio 1176
Giovanni di Modena 1310
Giovanni di Offìda 1311
(Cistercense)
Abati Commendatari:
Matteo arcivescovo di Siponto 1327
Guglielmo cardinale dei Santi quattro Coronati 1342
Giovanni di Guisa monaco di Clairvaut 1353
Matteo di S. Bartolomeo di Carpineto 1356
Giovanni monaco Cistercense venuto da Ponza 1364
Don Ludovico Maria Sforza-Colonna ?
Don Vincenzo Carafa 1578
Cav. Sacchetti sec. XVII
Don Carlo Carafa “ XVII
Don Antonio Del Giudice “ XVII
Don Francesco Del Giudice “ XVII
Pignatelli cardinale 1683
Nicola Coscia cardinale sec. XVIII
Nicola Colonna cardinale + 1798
Superiori Francescani:
P. Benedetto da S. Marco la Catola 1788
P. Domenico da Ischitella 1790
P. Michele da Rignano Garganico 1794
P. Serafino da Chieuti 1796
P. Antonio da Castelvetere 1797
P. Michelantonio da Manfredonia 1801
P. Giancrisostomo da Manfredonia 1805
P. Michelantonio da Manfredonia 1808
P. Benedetto da S. Marco la Catola 1816
P. Piergiuseppe da Manfredonia 1819
P. Andrea da Sansevero 1823
P. Natale da Foggia 1828
P. Donato da Manfredonia 1829
P. Gaetano da Manfredonia 1834
P. Luigi da Sansevero 1835
P. Gaetano da Biccari 1845
P. Vincenzo da Rodi 1850
P. Gaetano da Biccari 1851
P. Raffaele da Rodi 1853
P. Bernardino da Lucera 1856
P. Raffaele da Montecalvo 1863
P. Raffaele da Montecalvo 1864
P. Antonio Centola da S. Marco in Lamis 1886
P. Vincenzo Calvitto da S. Marco in Lamis 1890
P. Antonio Centola da S. Marco in Lamis 1898
P. Luigi da Casalnuovo 1902
P. Vincenzo Levino da Ruvo 1905
P. Antonio De Vita da Casalnuovo 1907
P. Filippo Petracca da Castelnuovo 1914
P. Antonio De Vita da Casalnuovo 1918
P. Filippo Petracca da Castelnuovo 1920
P. Antonio De Vita da Casalnuovo 1921
P. Bernardino Laricchia da Capurso 1922
P. Angelico Corbo da Ascoli Satriano 1924
P. Fedele Brandonisio da Valenzano 1924
P. Gerardo De Rubertis da Montecilfone 1927
P. Bernardino Laricchia da Capurso 1930
P. Bernardino Gianfrancesco da Pontelandolfo 1934
P. Daniele Trotta da Bitetto 1935
P. Tommaso Pagano da Palo del Colle 1937
P. Doroteo Forte da Rignano Garganico 1940
P. Tarcisio Castriotta da Manfredonia 1943
P. Leonardo lannacci da Rignano Garganico 1946
P. Antonio Taronna da Monte S. Angelo 1947
P. Leonardo lannacci da Rignano Garganico 1949
P. Aurelio Porzio da Sansevero 1952
P. Ruggero Spadavecchia da Ascoli Satriano 1955
P. Vincenzo Gallo da Ascoli Satriano 1958
P. Vincenzo Gallo da Ascoli Satriano 1961
P. Angelo Marracino da Volturino 1963
P. Nicola De Michele da Montelongo 1967
P. Nicola De Michele da Montelongo 1970
P. Nicola De Michele da Montelongo 1973
P. Nicola De Michele da Montelongo 1976
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S. Marco in Lamis 19 giugno 1940 - XVIII
Atto del Notaio Massimo Tardio con cui il Comune di S. Marco in Lamis cede il convento di S. Matteo alla Provincia di S. Michele Arcangelo in Puglia dei Frati Minori.
Da copia esistente nella biblioteca del convento S. Matteo.
VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d'Italia e d'Albania Imperatore d'Etiopia
L'anno 1940 (millenovecentoquaranta) - XVIII E.F. - il giorno diciannove del mese di giugno in S. Marco in Lamis, nella mia casa di abitazione al corso Umberto 1, 142. Avanti a me Dottor MASSIMO Cav. TARDIO fu Giuseppe, Notaro della residenza di Rignano Garganico, con lo studio al Largo Palazzo, n. 19, iscritto presso il Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Foggia e di Lucera, con sede in Foggia, qui di proposito perché richiesto, e alla presenza di Soccio Pasquale fu Francesco Paolo, dottore in lettere e di Paglia Luigi fu Michele, insegnante, qui nati e residenti, a me noti come testi idonei
- si sono costituiti -
Il Dottor SCHIENA MATTEO di Michele, medico chirurgo, nato, domiciliato e residente in S. Marco in Lamis, quale Podestà di questo Comune, da una parte;
Il Rev/do Padre Agostino Castrillo, al secolo CASTRILLO ERNESTO fu Raffaele, nato a Pietravairano, domiciliato e residente in Foggia, presso il convento di S. Pasquale, Provinciale dei Frati Minori, quale legittimo rappresentante della Provincia di S. Michele Arcangelo in Puglia, dell'Ordine dei Frati minori, la cui personalità giuridica è stata riconosciuta con decreto reale del 5 giugno 1933-XI, registrato alla Corte dei Conti il 30 detto al n. 333 del foglio 174, dall'altra;
Di essi accerto la personale identità per essere da me Notaro personalmente conosciuti, aventi la capacità giuridica per la celebrazione dell'atto presente.
Con deliberazione di questo Signor Podestà, del 18 febbraio 1933-XI, n. 30, vistata ed approvata dalla G.P.A. di Foggia nella seduta del 22 aprile successivo n. 11546, Divisione Culti, e che al presente si alliga sotto la lettera A, si stabiliva di effettuare la retrocessione all'Autorità Ecclesiastica dello intero fabbricato annesso al Santuario di S. Matteo Apostolo, in questo territorio, distante qualche chilometro dall'abitato.
Con altra deliberazione podestarile dell'11 giugno 1938-XVI, approvata dalla G.P.A. il 28 giugno al n. 18575, Divisione Culti, alligati in copia conforme a questo atto sotto la lettera B, si modificava parzialmente la precedente, nel senso che il predetto convento di S. Matteo Apostolo s'intendeva ceduto, e non retroceduto, all'Ente Provincia di S. Michele Arcangelo in Puglia, nella sua totalità e nelle sue pertinenze, eccezione fatta però dei locali destinati a rettoria della Chiesa. E ciò perché tenendosi presente come i Frati, con grande loro sacrificio pecuniario, hanno fatto assurgere la Chiesa di S. Matteo Apostolo e l'annesso convento alla dignità di Santuario, e a centro fulgidissimo di vera fede, con lustro e decoro di questo Comune, e in armonia alle vigenti disposizioni di legge sul Concordato con la Santa Sede del 27 maggio 1929. Intendendosi ora tradurre in Pubblico atto quanto premesso, si è richiesto il mio ministero, e pertanto, fra esse parti, si è convenuto quanto appresso: La narrativa che precede forma parte integrante dell'atto presente. Il Dottor Schiena Matteo, nella qualità spiegata, e in virtù delle due soprammenzionate deliberazioni, cede gratuitamente e senza alcun corrispettivo, irrevocabilmente e senza limiti di sorta, all'altro pur costituito, Rev. Padre Agostino Castrillo, nella qualità assunta, e che accetta in virtù del Decreto Reale del 12 maggio 1939-XVII, al presente alligato sotto la lettera C, l'intero fabbricato, componente il cosiddetto convento di S. Matteo Apostolo, annesso alla Chiesa omonima, poco distante da questo centro abitato, con comoda via di accesso, sulla rotabile S. Marco in Lamis-S. Giovanni Rotondo, in questo territorio, alla contrada Starale, con tutti gli accessori, adiacenze e pertinenze, ad eccezione dei seguenti locali, destinati a Rettoria della Chiesa: a) il corridoio superiore, che porta al coro, con le relative stanze e balconi; b) la scala che porta al pianterreno; e) il corridoio lungo il quale vi è la canova, il refettorio, la cucina e la sala di ricevimento; d) il piccolo corridoio (una con le poche stanze da esso servite) che dal piano superiore porta in Chiesa. Nel catasto di S. Marco in Lamis, alla partita 284, ditta Comune di S. Marco in Lamis, contrada Starale, fabbricato già Convento dei Minori Osservanti, fuori mappa XLIX, imponibile L. 535,35, e partita 571, catasto terreni, ditta Comune di S. Marco in Lamis, foglio 91, particella 107, con l'imponibile di L. 23,11, e 108 con l'imponibile di L. 13,69. Il fabbricato in parola è libero ed esente da qualunque precedente aggravio, onere reale, servitù od ipoteca, ad eccezione del tributo fondiario, e del censo a favore del Fondo Culto in L. 24,00; si promette ogni garanzia di fatto e di diritto per tutti i casi di molestia o di evizione.
Di accordo si dà all'immobile il valore di lire ottantamila-seicentonovantasei (L. 80696,00) per la sola parte ceduta.
L'Ente Provincia di S. Michele Arcangelo in Puglia assume formalmente a suo carico gli oneri relativi, tasse e imposte, che attualmente gravano sul Comune. Lo stesso viene autorizzato a farsi la voltura catastale, intestandosi a suo nome il tributo fondiario, e a trascrivere questo atto presso la Conservatoria delle Ipoteche di Lucera, dispensandosi quel Signor Conservatore dal pubblicare qualsiasi ipoteca anche legale.
Richiesto io sottoscritto Notaro ho ricevuto questo atto da me scritto sopra due fogli in sei facciate e viene sottoscritto dalle parti, dai testi e da me Notaro, in fine di questo ed a margine dell'altro.
L'ho pure pubblicato leggendolo ai comparenti, con gli alligati A.B.C, prima delle firme, alla presenza dei testimoni, i quali hanno inteso quando quelli da me interpellati sul se il presente atto contenesse la loro volontà, hanno risposto affermativamente, approvandolo per tutti gli effetti di legge.
Nello stesso modo si sottoscrivono anche gli alligati. Firmati: Dott. Matteo Schiena Podestà. P. Agostino Castrillo al secolo Ernesto Castrillo. Pasquale Soccio-teste. Luigi Paglia teste. NOTAR MASSIMO TARDIO FU GIUSEPPE.
Registrato qui il 2/7/1940-XVIII, vol. 93, Mod. III, esatte lire 246,60. Il Procuratore: Fto Franchina.
Trascritto a Lucera presso la Conservatoria delle Ipoteche, il 16/7/1940-XVIII ai numeri 8114 e 120274.
Si rilascia la presente copia, conforme all'originale, meno gli allegati A.B.C, da servire per uso di discarico di tasse, in carta semplice.
Rignano Garganico, li ventuno luglio millenovecentoquaranta-XVIII E.F.
Fto: Notar Massimo Tardio fu Giuseppe.
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Roma 12 maggio 1939 - XVII
Decreto reale con cui si autorizza la Provincia di S. Michele Arcangelo nelle Puglie dei Frati Minori di accettare la cessione del convento di S. Matteo, fatta dal Comune di S. Marco in Lamis.
Da copia esistente nella biblioteca del convento di S. Matteo.
VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d'Italia e di Albania Imperatore d'Etiopia.
Visti gli articoli della legge 27 maggio 1929-VII, N. 848 e 18 del Regolamento approvato con il Regio Decreto 2 dicembre 1929-VII N. 2262;
Vista la legge 6 aprile 1933-XI, N. 455;
Sulla proposta del Duce del Fascismo, Capo del Governo, Ministro dell'Interno;
ABBIAMO DECRETATO E DECRETIAMO
La Provincia di S. Michele Arcangelo nelle Puglie dell'Ordine dei Frati Minori, con sede in Foggia, è autorizzata ad accettare la cessione disposta dal Comune di S. Marco in Lamis (Foggia) e consistente in un fabbricato ex conventuale situato nel predetto Comune di S. Marco in Lamis del valore venale di lire 80.696 (ottantamilaseicentonovantasei), in esecuzione delle deliberazioni podestarili in data 18 febbraio 1933-XI, N. 30 e 2 giugno 1939-XVI, N. 115, rispettivamente approvate dalla Giunta Provinciale Amministrativa di Foggia con provvedimenti del 22 aprile 1933, XI, n. 11546 Div. Culti e 28 giugno 1938-XVI, n. 18575 Div. Culti.
Il Nostro Ministro proponente è incaricato dell'esecuzione del presente Decreto.
Dato a Roma il 12 maggio 1939-XVII.
Fto Vittorio Emanuele
Cfto Mussolini
Registrato alla Corte dei Conti addì 1 agosto 1939-XVII. Reg. n. 10, f. 154. Fto: Ventura.
Per copia conforme: p. Direttore Capo della Divisione Fto: (firma illegibile)
Per copia conforme: Foggia 11 dicembre 1939-XVII, il Segretario Fto: Ronca.
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S. Rossore 24 settembre 1936 - XIV
Decreto reale con cui si autorizza il trasferimento di detto fondo rustico alla Provincia di S. Michele Arcangelo in Puglia.
Da copia esistente nella biblioteca del convento S. Matteo.
VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d'Italia e Imperatore di Etiopia.
Vista l'istanza del canonico Salvatore De Finis, modificata e fatta propria da P. Cristoforo Valentini, legittimo rappresentante della Provincia di S. Michele Arcangelo nelle Puglie, con sede in Foggia, dell'Ordine dei Frati Minori, concernente l'oggetto infraindicato;
Visto il nostro decreto in data 5 giugno 1933 con il quale fu riconosciuta la personalità giuridica della Provincia anzidetta;
Visti gli articoli 29 lett. b del Concordato con la Santa Sede, 9 della legge 27 maggio 1929, N° 848/18 e 79 del Regolamento approvato con il R.D. 2 dicembre 1929, N° 2262;
Vista la legge 5 aprile 1933, N° 455;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sulla proposta del Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato, Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;
ABBIAMO DECRETATO E DECRETIAMO
E' autorizzato il trasferimento a favore della Provincia di S. Michele Arcangelo nelle Puglie, con sede in Foggia, dei seguenti immobili, in Comune di S. Marco in Lamis (Foggia):
Fondo rustico consistente in un giardino boschetto ed accessori come mandre, grotte per animali ed altro della estensione di Ett. 3.7035, in contrada Valle S. Matteo intestato ai Signori Blunno Michele di Matteo e Botta Francesco fu Matteo, in virtù dell'istrumento in data 8 febbraio 1927 repertorio N" 6164 per Notar Gaetano Conte residente in Lucera.
Il Nostro Ministro proponente è incaricato dell'esecuzione del presente Decreto
Dato a S. Rossore il 24 settembre 1936-XIV.
Fto Vittorio Emanuele
Cfto Mussolini
Per copia conforme. Il Direttore Capo della Divisione Fto (illegibile)
Registrato alla Corte dei Conti il 24 ottobre 1936. Reg. n. 11.
