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Qualesammarco, Nr. 2 del Giugno 1994
Piano per il commercio
Lo chiedono alcuni commercianti in una lettera al Sindaco sottoscritta da tutti i capigruppo consiliari
Il testo della lettera.
Al Signor SINDACO
Alla on.le GIUNTA COMUNALE
SAN MARCO IN LAMIS
Oggetto: Richiesta provvedimenti per la regolamentazione provvisoria delle attività commerciali in attesa del Piano definitivo.
“Da qualche tempo circolano voci che in Corso Matteotti e nelle immediate vicinanze potrebbero nascere altre attività commerciali con le stesse tabelle merceologiche della maggior parte dei negozi già operanti nella zona.
E’ ovvio che tale fatto, senza scomodare famosi economisti o esperti in materia, desta gravi preoccupazioni tra gli operatori del settore che, pur rispettando coloro che si accingono a intraprendere nuove attività, intravedono risultati sicuramente pregiudizievoli per tutte le Aziende, in quanto nella zona in questione, già allo stato attuale, si registra la massima concentrazione di negozi con uguali tabelle merceologiche.
Sembra impossibile credere che l’Amministrazione, che ha posto tra i punti cardine del programma proprio la regolamentazione dell’intero comparto del commercio ed ha molto opportunamente impegnato una certa somma del Bilancio 1994 per la redazione del Piano Commerciale, possa eventualmente ancora consentire l’indiscriminata apertura di nuove attività in una zona già satura che supera di gran lunga ogni immaginabile standard.
Non è possibile, nel particolare clima di concitazione venutosi a creare tra gli oggetti del settore operanti nella zona, che le SS. VV. possano permettere una specie di corsa per l’arrivo all’ultimo minuto, prima dell’affidamento dell’incarico per la redazione del Piano Commerciale che comporterebbe automaticamente lo scatto delle norme di salvaguardia, ed in vista dell’approvazione definitiva.
Pertanto, ritenendo per il momento di non dover aggiungere altro, per evitare che la questione possa causare ingiustificate suscettibilità e creare sterili personalismi che poco gioverebbero alla concreta risoluzione del problema, e con l’assoluta certezza di poter affermare che non vi può essere una civile convivenza, a qualsiasi livello ed in tutti i campi, se non vi sono regole certe da rispettare e da far rispettare,
si chiede
specialmente per le zone già sature, di adottare idonei provvedimenti atti a regolamentare provvisoriamente l’esercizio del commercio con particolare riguardo alle nuove aperture di attività, nelle more della redazione e approvazione del Piano definitivo.
Confidando che la presente venga presa in considerazione e possa sortire gli effetti sperati, si porgono i più distinti saluti.
S. Marco in Lamis, 30/05/1994

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