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Parola d'ordine: "Occhio al pesce!"

Sinis
Sinis
C'è chi pensa che quelli di lago e di fiume non siano marinai veri, ma solo marinai di acqua dolce. Così succede anche ai pesci di lago e fiume, che trovano estimatori tra coloro che vivono su fiumi e laghi. I marinai veri devono avere il battesimo del mare e, difficilmente, nelle acque piatte di uno stagno ci sono notti di tempesta col pericolo e la paura di colare a picco da un momento all'altro.
I nostri due pescatori non stanno dietro a queste baggianate, sono troppo vecchi e curiosi e hanno voglia di parlare. Tra l'altro, pescano nello stagno, ma hanno pescato anche in mare, cosa che continuano a fare tutt'ora. Siete della Tivù? No? Allora siete giornalisti. Nemmeno? Ah, siete qui per lavoro! E' lo stesso.
Sono soci di una cooperativa di pescatori che aderisce ad un consorzio. Sembra che non ne abbiano tanto chiari i meccanismi, tuttavia di una cosa sono certi: stanno svolgendo un lavoro che a loro piace e, se arrivano in tanti a visitare lo stagno di Cabras, questo deve essere interessante anche per gli altri. Per le cose che non sanno bene, non si preoccupano: Chiedete agli altri, ti dicono, e continuano a seguire il corso dei loro pensieri. Verso sera, quando si è in attesa del cambio, quattro chiacchiere fanno sempre piacere.
Alla Piscaredda, il mattino successivo, è di turno un giovanotto. Controlla che non ci siano pescatori abusivi, ma soprattutto che ogni cosa nella peschiera sia in ordine. Se si apre una falla nella barriera di cannucce, che delimita lo spazio dove i pesci sono intrappolati, la peschiera per l'appunto, tutto il lavoro di mesi va perso. I pesci vanno via, si disperdono nello stagno e, con essi, si disperde la paga a fine mese. Chi volete che danneggi la peschiera? Basta un niente, un ramo trasportato dalla corrente e il danno è irrimediabile. Occhio vigile, dunque, e poi tutte le chiacchiere che volete. L'airone appollaiato su un palo e predisposto alla cena, sembra essere dello stesso parere del pescatore: Guardate pure a piacere, ma io nel frattempo tengo d'occhio le acque.
Prego, prego, ci risponde alla Peschiera Pontis il signore al quale abbiamo chiesto se potevamo dare un'occhiata. Fate con comodo. Ne approfittiamo. Domande a raffica e risposte laconiche. Grande interesse finché si tratta di folklore, quant'è bello questo, quant'è bello quello, questa costruzione è stata appena ristrutturata, il sistema adottato è quello tradizionale e tutto è come era una volta. Chiusura a riccio quando il discorso va a finire sugli aspetti economici oppure su quelli dei rapporti tra i soci e tra le cooperative. Di queste cose non sappiamo niente, chiedete agli altri.
Chiediamo al pescatore di turno alla peschiera nuova, quella in cemento e barriere in ferro. Data l'ora del tramonto, quando ci avviciniamo alla peschiera, scommettiamo che ci mandano a quel paese. Non succede. E' andata anche questa volta ,pensiamo, e il pescatore, che inizia a parlarci liberamente, conferma i nostri pensieri. Lezione di biologia marina sui pesci che vivono tra mare e stagno. Prima di tutto cefali, detti anche muggini. Poi orate, anguille e spigole. Buone le spigole, ma anche un guaio: sono predatrici e si cibano del pesce che i pescatori dello stagno di Cabras vorrebbero tutto per sé; sono dei concorrenti, in altre parole. Un sospiro e poi la rassegnazione: Non possiamo farci nulla se ci sono i pesci carnivori, però bisogna dire che, quando li prendiamo, ci ripagano, con il loro prezzo elevato, delle perdite subite. Meno male che ci sono i pesci carnivori,commenta il mio amico. I pesci che si nutrono di vegetali non sanno di niente. Ci avventuriamo, per un attimo, in disquisizioni culinarie sui prodotti dello stagno e sulla loro bontà. Non mancano informazioni e considerazioni critiche sugli aspetti ingegneristici della peschiera e consigli sull'ora migliore per assistere alla pesca. Quando però tentiamo di ficcare il naso nelle cose che più ci interessano, le questioni economiche ed organizzative, il ritornello si ripete: Non so niente di queste cose, chiedete agli altri.
I 200 pescatori dello stagno di Cabras vanno capiti. Non è mica facile mantenere buoni i rapporti tra tante persone e, se ci sono dei problemi, non vanno certo a raccontarli al primo venuto. In passato ci sono stati dei conflitti profondi. Ognuno lavorava per sé. Si pescava anche quando non si doveva e di tutto.  La pezzatura del pescato diminuiva sempre di più sino a che il pesce non era più commercializzabile. La Regione, minacciando di non rinnovare ù convenzioni per lo sfruttamento economico dello stagno, ha messo tutti di fronte ad una scelta: o gestione dello stagno in maniera unitaria o tutti a casa. Sono sorte una diecina di cooperative che ora convivono in un consorzio. Non è ciò che molti si aspettavano dalla vita, ma, tutto sommato, è più rassicurante essere in tanti e poter pensare in grande. Ecco uno dei progetti che è già in cantiere. Primo passo: processo di rinnovamento dell'organizzazione delle vendite. Inizialmente tutto il pescato andava ai grossisti. Attualmente ad essi va solo l'invenduto della vendita diretta alla popolazione e di quella a ristoranti e commercianti locali. Secondo passo: apertura di ristoranti gestiti dal consorzio (ittiturismo). Alla Peschiera Pontis i pescatori hanno ristrutturato un locale, già arredato e prossimo a partire, per far apprezzare i loro prodotti cucinati. Terzo passo: capannone di 2.000 mq dove lavorare il pescato con produzione di pesce affumicato e preparazione della bottarga.
Qualcuno rimpiange i tempi gloriosi in cui era libero di fare ciò che voleva? Subito un altro gli ricorda che quei tempi, oltre che gloriosi, erano anche magri. La vita continua. E poi c'è sempre un figlio che òendere il posto del padre nella cooperativa.


Ittiturismo D. L. 18 maggio 2001 n. 226 "Orientamento e modernizzazione del settore della pesca e dell'acquacoltura, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001 n. 57"
Consiste nell'offerta di alloggio e nella somministrazione di pasti da parte di pescatori professionisti attraverso l'utilizzo delle proprie abitazioni o di costruzioni presenti nei borghi marinari. Alla ricettività e alla ristorazione si aggiungono: attività tipiche delpescaturismo, l'apertura di botteghe dove è possibile acquistare i prodotti locali preparati artigianalmente, piccoli musei della pesca.
L'intento è quello di permettere ai pescatori, in analogia con quanto avviene con l'agriturismo per gli agricoltori, di poter aumentare il proprio reddito per mezzo di entrate derivanti da attività complementari a quelle della pesca.
Su questo tipo di attività la legge, tuttavia, è carente in quanto mancano i regolamenti attuativi. Poco chiare sono allora le regole di comportamento in relazione al trattamento fiscale dei servizi, alle necessarie autorizzazioni amministrative ed agli adempimenti previdenziali. Il D. Lgs 226/01 ha apportato, comunque, due importanti novità: a) equiparazione dell'attività di pesca con l'attività  agrituristica; b) nuove norme sulla figura dell'Imprenditore Ittico, che ne ampliano il campo di attività.

La peschiera Pontis dello Stagno di Cabras
E' una peschiera condotta con le tecniche tradizionali, consistenti nell'utilizzo della cannuccia per la delimitazione delle camere. La Peschiera Pontis è formata dalle camere nelle quali è catturato il pesce e da fabbricati.
Camere
Costituite da piccole parti di stagno delimitate da una barriera che lascia passare l'acqua, ma non i pesci. Le barriere classiche erano fatte da cannuccia, quelle moderne sono date da reti o grate in ferro. Si dividono in due tipologie:

  1. Camere di cattura del pesce
    I pesci nuotano contro corrente; quando c'è la bassa marea, essi risalgono la corrente e, dal mare, vanno nello stagno. Vengono allora sollevate delle barriere particolari e il pesce entra nelle camere dalle quali non potrà più tornare in libertà perché, appena entrato, si richiudono le barriere che prima erano state aperte.
  2. Camera della morte
    Dalle camere di cattura i pesci possono andare solo in quella della morte, che è una vasca dalla quale essi sono prelevati per essere venduti o trasformati.

Fabbricati
Un tempo utilizzati come magazzino, come centro direzionale e di sorveglianza, come punto vendita. Una parte di questi locali è stata trasformata in ristorante dove verrà servito il pesce pescato nello stagno di Cabras.

Ittiturismo nel piano di sviluppo economico del Comune di Cabras
Il Piano di Sviluppo del Comune di Cabras è articolato su tre poli: il polo storico-archeologico, quello naturalistico-ambientale e quello enogastronomico e dell'artigianato tipico.
Il polo enogastronomico e dell'artigianato tipico è costruito attorno ad una serie di aziende che offrono vari prodotti: vini, ottenuti dai vitigni Vernaccia, Cannonau, Fermentino, Barrile, Nieddera ed altri; formaggi di vacca e di pecora; conserve ittiche, tra le quali la bottarga di muggini, ma anche anguille, orate, muggini e spigole affumicate. La Peschiera Pontis, con l'ittiturismo e le altre attività ad essa collegate (pesca, vendita diretta, trasformazione del pescato), costituisce una parte integrante e trainante del piano.
La decisione di procedere ad una gestione meritoria e complessiva delle acque delle peschiere ha consentito di promuovere azioni di sistema. Esse riguardano il recupero di tecniche tradizionali, rispettose dell'ambiente con processi  e materiali non inquinanti, il recupero di tradizioni culinarie con l'ittiturismo, l'uso della innovazione tecnologica ed economie di scala con le strutture di trasformazione, la promozione della cultura locale, ecc.


Fotografie
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