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Indice

Osservatorio ambiente e legalità
Istituito, nell'aprile del 2001, dal Consorzio di gestione dell'AMP Punta Campanella con due scopi principali:

  1. Diffusione del rispetto dell'ambiente e della cultura della legalità.
  2. Prevenzione e contrasto dei fenomeni che si oppongono a quanto detto sopra.
  3. L'Osservatorio è gestito, mediante apposita convenzione, dalla associazione ambientalista Legambiente che svolge le seguenti attività:
  • Analisi e monitoraggio sia a terra che a mare, delle forme di illegalità che si verificano nell'AMP,  mediante valutazioni di tipo statistico.
  • Prevenzione e controllo sono raccolte e verificate le segnalazioni che giungono ad un numero verde e che poi sono passate alle forze dell'ordine.
  • Informazione e sensibilizzazione sulle tematiche ambientali.
  • Consulenza e supporto tecnico-giuridico sui temi ambientali ad Enti pubblici e a cittadini privati che si rivolgono all'Osservatorio.
  • Promozione e valorizzazione dell'ambiente e della cultura riguardante il territorio interessato.

L'Osservatorio, per le sue attività, si avvale di un Comitato Consultivo di cui fanno parte le Prefetture di Napoli e Salerno, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata e di Salerno, tutte le Forze dell'Ordine, la Regione, la Provincia, le amministrazioni dei sei comuni che fanno parte del Consorzio di gestione dell'AMP, le associazioni di categoria e ambientaliste.

Il dattero di mare
L'Area Marina Protetta, assieme all'Osservatorio ambiente e legalità, ha iniziato la sua attività a Punta Campanella, partendo proprio dalla emergenza datteri. L'attività di denuncia e monitoraggio è effettuata informando i ristoratori e i clienti che la raccolta, il commercio e il consumo di datteri sono vietati dalla legge.
Il dattero di mare (Litophaga litophaga) è un mollusco ricoperto da due valve che scava la sua tana dentro gli scogli. Qui, per diventare adulto, impiega ottanta anni. I raccoglitori di datteri, detti datterari, per prelevare i molluschi, ripuliscono gli scogli e la vegetazione distruggendone ogni forma di vita per almeno un decennio, il tempo cioè perché si ricostituisca l'ambiente deturpato ad un livello di equilibrio accettabile. La raccolta è effettuata da sommozzatori che utilizzano allo scopo martello e scalpello o, in modo  criminale, il martello pneumatico. Prelevano così interi pezzi di scoglio che poi frantumano in barca per recuperare i datteri. Eliminando dalle rocce le numerosissime forme di vita, sia vegetali che animali, i datterari mettono a repentaglio l'intero equilibrio dell'ambiente marino. Se non si intervenisse, il risultato finale sarebbe la desertificazione dei fondali sottomarini.

Altre azioni dell'osservatorio
L'osservatorio si preoccupa, oltre che dei datteri, anche delle altre emergenze ambientali di Punta Campanella, che qui si riassumono:

  • Costruzioni abusive su terreni demaniali.
  • Ancoraggio di diportisti in zone dove è vietato l'approdo.
  • Depurazione delle acque.
  • Campagne di pulizia delle spiagge e dei fondali marini.
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