La valle di Vituro a San Marco in Lamis.Del resto non debbo tacere che per tirare le linee giuste di confine tra le due formazioni calcaree del Gargano sono necessarie ancora ulteriori osservazioni Per ora mi basta di qui indicare le posizioni geologiche de' paesi del Gargano, affinché possano servire come segnali della estensione e giacitura delle due formazioni. Nella formazione giurassica si trovano i paesi di Rignano, S. Marco in Lamis, S. Giovanni Rotondo, San Nicandro, e sulla cretacea poi Monte S. Angelo, Matinata, Viesti, Peschici, Rodi, Vico, lschitella: e forse ancora Carpino, e Cagnano. Le relazioni di giacitura tra il calcare giurassico ed il cretaceo non sono cosi bene distinte che non lascino lungo a qualche dubbio. Alle falde orientali del Monte Spigno, là dove il calcare giurassico ed il cretaceo si congiunge, si passa dall'uno all'altro senza poter vedere dove il primo termina e il secondo comincia. Onde pare potersi conchiudere che l'uno faccia all'altro passaggio senza nessuna linea di distinzione, e senza alcuna soprapposizione apparente. Innanzi di concludere questo argomento voglio di passo discorrere una quistione, la quale spesso ha occupato gli animi de' fisici appuli. Quali relazioni hanno le isole di Tremiti col vicino Monte Gargano? Si possono mai considerare come parti di questo monte? Furono forse distaccate dal suo capo orientale da fisici avvenimenti? A risolvere tale questione erano necessarii i lumi della geologia, ed io son lieto di averla compiutamente risoluta. Perciocché avendo esaminato le rocce di queste isole recatemi dal mio egregio amico Guglielmo Gasparini, posso affermare che sono al tutto simili a quelle che compongono il capo orientale del Gargano; cioè a dire sono la più gran parte fatte di creta ora terrosa ora compatta, e contengono gran quantità di nummuliti simili a quelli da noi trovati al monte Saraceno. Chi dunque può mai dubitare che le isole di Tremiti non facciano parte della formazione cretacea del Gargano e che il braccio di mare che le une dall'altro divide non rompa al tutto i loro naturali congiungimenti? E non pure le isole di Tremiti, ma ancora quella di Pianosa io mi penso che sia parte della formazione cretacea finora discorsa. Arco di San Michele nella valle di Vituro a San Marco in Lamis.A compiere la istoria geologica del Gargano mi rimane a dire di qualche piccola porzione di terreno terziario che vi si osserva. E ritrovasi propriamente in quel braccio di umili colline che si distacca dal capo occidentale del promontorio, e discorre verso S. Giovanni in Piano. Lo spianato dove si trovano gli avanzi di questo monastero contiene banchi di un gres terziario assai friabile, e pieno di conchiglie appartenenti ad un periodo terziario assai recente. Veduta del Tavoliere dalla valle di Stignano.I quali banchi si prolungano nelle vicinanze di Poggio Imperiale, e gli edifizi di questo paese e dell'altro vicino di Lesina sono in gran parte fabbricati con questa specie di pietra arenaria friabile. Non potrei qui tener discorso de' curiosi fatti geologici per me osservati nel luogo detto le Pietre Nere presso Lesina, là dove si trova il marmo nero, senza uscir fuora del mio argomento. Le rocce che quivi si trovano per tutt'i loro caratteri addimostrano che non fanno parte del sistema geologico del Gargano, ma appartengono a terreni di più antica origine. Contento di aver questo accennato, mi riserbo di descrivere in altro luogo le particolarità curiose di quella piccola formazione. Dò termine a questa mia relazione indicando brevemente i vantaggi che si possono ritrarre dalla conoscenza geologica precisa di una ragione montuosa come il Gargano. Ho accennato di sopra che i marmi ed alabastri non si ritrovano in questo monte se non nella formazione calcarea giurassica. Ora basta levare una carta geologica esatta di questo monte per dirigere bene e giustamente le ricerche de' marmi e le cave di queste pietre. Ogni operazione di questa natura dovrebb'essere eseguita nella porzione giurassica, e non si dovrebbe pensare mai ad estenderla nella porzione cretacea. Ecco dunque una norma preziosissima che può dire la geologia a questa specie d'impresa. All'incontro ho osservato, ed è cosa veramente notevole, che i pini i quali formano la ricchezza del Gargano si trovano tutti su la porzione che appartiene alla formazione cretacea. Io non vò dire quali conseguenze utili da questa osservazione si possano ritrarre. Ciò solo mi piace di dire per passo, che dilettandosi questo albero del calcare cretaceo forse si potrebbe estendere la sua piantagione ne' luoghi di questa formazione dove ora non si trova. E la pianura cretacea di Manfredonia che ora si vede diserta e senza nessun albero, non potrebb'essere acconcia per farvi allignare la preziosa pianta nominata di sopra? Io vò augurarmi che questa mia osservazione, qualunque essa si sia, voglia meritare riguardi della dotta ed operosa Società Economica di questo paese. Per assolvere compiutamente le commissioni ond'Ella mi ha onorato, Sig. Intendente, mi rimarrebbe a darle contezza delle osservazioni che ho avuto di fare ad Alberona intorno al combustibile fossile che in quel paese si ritrova. Ma questa mia relazione essendo di già molto prolissa, mi propongo di adempiere a tal mio dovere con altro ufficio che le dirigerò come prima mi sarà possibile. Intanto non saprei finire questo piccol mio cenno sul Gargano senza ringraziarlo. dal lato della scienza. di essersi adoperata a far conoscere alle persone dotte e di Napoli e di oltremonti la struttura fisica di una regione sì importante del nostro Paese com'è il promontorio del Gargano. Profess. Leopoldo Pilla. Questa relazione fu letta dal Signor Pilla nella Società Economica di Foggia in una tornata convocata dal suo Presidente Cav. Lotti nel 29 Gennajo 1840.
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