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Qualesammarco, Nr. 0 del Maggio 2008
Piano Urbanistico Generale (P. U. G.)
I Documenti
Delibera di Indirizzo della Giunta Comunale n. ... del...
“ Relazione dell’Assessore all’Urbanistica dott. Michele Merla alla Giunta Comunale per l’avvio del procedimento di formazione del Piano Urbanistico Generale (P.U.G.) ai sensi della LR n. 20/ 2001".
A - Premessa

Da Qualesammarco del Maggio 2008 Pag. 6
Da Qualesammarco del Maggio 2008 Pag. 6
La Giunta Regionale, con propria deliberazione n. 1328 del 3 Agosto 2007, ha definitivamente approvato il “Documento Regionale di Assetto Generale (D.R.A.G.) - Indirizzi, Criteri e orientamenti per la formazione dei piani urbanistici generali (PUG) - legge regionale 27 Luglio 2001, art. 4, comma 3, lett. b) e art. 5, comma 10 bis”, già adottato con Deliberazione di G. R. n. 375 del 27 Marzo 2007.
Tale Documento è finalizzato a fornire elementi di indirizzo inerenti ai contenuti e al metodo di elaborazione dei redigendi PUG Che si configurano come strumenti nuovi e più agili per il governo del territorio.
In linea con le finalità ed i principi della LR n. 20/2001, il PUG, che sostituisce i precedenti Piani Regolatori Generali (P.R.G.) redatti ai sensi della L. R. n. 56/80, deve, nei contenuti, delineare e perseguire uno sviluppo sostenibile del territorio oltre che la sua riqualificazione, nel rispetto e nella salvaguardia dei suoi valori ambientali, storici e culturali.
Inoltre, il PUG delinea un nuovo metodo per la pianificazione. Sul piano metodologico gli aspetti innovativi, fissati nel DRAG, consistono:
- nella cosiddetta sussidiarietà volta ad attivare processi di “copianificazione” con gli altri Enti (Provincia, Regione, etc.) che abbiano, istituzionalmente competenze pianificatorie di livello superiore sul territorio;
- nell’efficienza dell’azione amministrativa mediante la semplificazione dei procedimenti;
- nella trasparenza delle scelte da farsi con la più ampia partecipazione sociale;
- nella perequazione dei diritti edificatori.
B - Linee di indirizzo
Il DRAG stabilisce che l’avvio del procedimento di formazione del PUG avvenga con un atto deliberativo della Giunta Comunale che abbia le caratteristiche di un “Atto di indirizzo” e che:
1. delinei gli obiettivi quali espressione della volontà politica dell’Amministrazione;
2. delinei il programma partecipativo e concertativo che accompagnerà la formazione del PUG;
3. individui le autorità con specifiche competenze ambientali sul territorio;
4. definisca la cosiddetta “dotazione strumentale” con cui si intende portare a compimento e, successivamente, gestire il PUG.
B.1 - Obiettivi
La decisione di dare avvio alla formazione del PUG, oltre che dalle disposizioni rivenienti dalla LR n. 20/2001, deriva dalla volontà politica di quest’Amministrazione di dotarsi di un più moderno strumento urbanistico utile alla promozione e alla gestione dello sviluppo del territorio sammarchese, ma, nello stesso tempo, anche alla sua tutela.
Tale volontà coincide con quella di riavviare il processo di pianificazione rimasto, per troppi anni, interrotto.
Difatti la strumentazione urbanistica vigente è inadeguata alle esigenze della nostra città in quanto il governo del territorio risulta ancora affidato al Programma di Fabbricazione (P.d.F), entrato in vigore nel lontano 1972.
Bisogna però dire che un tentativo di dotare la nostra città di un nuovo strumento urbanistico, il PRG, è stato fatto, tanto che il 12.09.2000 il Consiglio Comunale lo adottò.
Oggi, di quel P.R.G. rimangono, utilmente riutilizzabili, gli studi di base sulla struttura della popolazione, sul patrimonio edilizio, sulla struttura economico-produttiva, sull’uso del suolo, sulla geologia, che possono costituire un valido orizzonte di riferimento per le scelte da dover compiere con il nuovo PUG.
Lo scenario entro cui si collocavano tali studi non è sostanzialmente mutato: i punti di forza e quelli di debolezza, le opportunità ed i rischi permangono tuttora nella loro valenza. In particolare restano confermate la sostanziale tendenza alla stabilizzazione numerica della popolazione ed il forte sviluppo del settore terziario, in buona parte, dovuto alla localizzazione di nuovi insediamenti turistico-ricettivi lungo la direttrice Borgo Celano - S. Giovanni Rotondo.
Tra i punti di forza, da cui possono derivare positive indicazioni pianificatorie finalizzate allo sviluppo economico e sociale di S. Marco, possiamo ascrivere:
a) la particolare posizione geografica della nostra città localizzata lungo la via sacra langobardorum (sic!, NdR), che già nel medioevo la rendeva “Porta del Gargano” vocazione ancora oggi presente vista la centralità di snodo sia delle grandi vie di comunicazione (A14, SS 272), sia della viabilità interna del Gargano;
b) la varietà e la bellezza del suo paesaggio che va dalla pianura coltivata alle prime balze del Gargano, fino ai boschi ubicati all’interno;
c) l’essere, per buona parte del suo territorio sopra quota 700 m slm, inserito nel Parco Nazionale del Gargano, il che richiama numerosi turisti e studiosi per la varietà di specie presenti sia floreali che arboree; e da ultimo per il ritrovamento di tracce di presenza di Dinosauri che potranno rappresentare ancora di più meta di turisti e studiosi;
d) l’essere una delle mete del turismo religioso che, sempre più che in passato, investe il Gargano ed i suoi santuari lungo l’antica direttrice S. Maria di Stignano-S.Matteo-S.Maria delle Grazie, S. Michele, Pulsano, S. Leonardo;
e) la ridotta distanza chilometrica dalla Città di S. Giovanni Rotondo che ha già contribuito a consolidare Borgo Celano Come una realtà territoriale suscettibile di ulteriore sviluppo nel settore dei servizi al turismo.
I punti di debolezza, da tenere in conto con l’intento di risolverli o, almeno, di attenuarli in sede di pianificazione, possono essere individuati nei seguenti fattori:
a) la viabilità d’attraversamento della città che ne determina, spesso, il congestionamento, in particolare in prossimità della Villa comunale;
b) la delicatezza della nostra situazione geologica ed idrogeologica anche se molto abbiamo fatto da questo punto di vista, basti pensare allo stato del nostro Piano di assetto idrogeologico che è passato da una fase di stallo assoluto antecedente a questa Amministrazione, ad una fase di stretta collaborazione tra il Comune stesso e L’Autorità di Bacino della Puglia;
C) i fenomeni di erosione del suolo ed il carsismo che interessano estese parti del territorio;
d) il continuo contrarsi delle fasce d’età più giovane con alto livello di istruzione, a fronte del lieve, ma continuo, ampliarsi delle fasce d’età più anziane;
e) la struttura produttiva della popolazione che registra una limitata presenza di imprenditori e quindi di un ridotto capitale di rischio che invece sarebbe necessario per un rilancio dei diversi settori economici, a fronte di una massiccia presenza (che sfiora il 75%) di lavoratori dipendenti ed impiegati.
Nei sopra elencati “punti di forza” sono implicitamente contenute le potenzialità da cogliere e valorizzare col fine di delineare, per la nostra comunità, una prospettiva di crescita sociale ed economica che sia rispettosa dell’ambiente, quindi coerente con uno sviluppo sostenibile, che potrà attuarsi se tutte le forze in campo, sociali, economiche e politiche utilizzeranno questa opportunità di pianificazione territoriale per imprimere una volontà di cambiamento culturale.
Occorrerà nei limiti del possibile per questa Amministrazione, attuare politiche di settore per l’ambiente, per l’infanzia, per gli anziani, per l’occupazione giovanile, per lo sviluppo dell’artigianato e della piccola impresa, per il miglioramento dell’offerta di servizi che puntino a limitare ed eventualmente rimuovere i fattori di rischio e negatività che possano frenare lo sviluppo della nostra città.
B.2 - Programma partecipativo e concertativo
Il DRAG, in coerenza con l’art. 2, lett. a) e C) della LR 20/2001, prevede che la Giunta Comunale delinei un programma delle iniziative da assumere per attivare la partecipazione civica alla formazione del PUG e per avviare forme di Cooperazione interistituzionale e di co-pianificazione con Enti Territoriali di livello sovracomunale.
Quest’Amministrazione ha grande interesse alla costruzione di un PUG sulle cui scelte strategiche massima sia la condivisione sia politica che sociale della comunità sammarchese.
Per tale motivo, con riferimento alle tappe ed ai passaggi dell’iter di formazione del PUG, le iniziative di confronto possono essere le seguenti:
1) una fase di audizione delle rappresentanze politiche all’interno del Consiglio Comunale e delle forze sociali, produttive, culturali, associazionistiche, prima della formazione del Documento Programmatico Preliminare da attivarsi subito dopo la prima Conferenza di co-pianificazione con gli Enti sovraordinati, per far sì che il Documento Programmatico Preliminare rappresenti un documento di prima definizione degli obiettivi progettuali del PUG che, deve essere basato su un sistema di conoscenze e valutazioni estese all’intero territorio con il fine di definire obiettivi e strategie chiare e condivisibili;
2) presentazione, nella Commissione Consiliare per l’Assetto del Territorio ed in incontri pubblici con gli stessi soggetti sopra elencati, del Documento Programmatico Preliminare prima che esso vada alla discussione ed approvazione del Consiglio Comunale; in appendice al Documento verrà riportata una sintesi ragionata delle proposte pervenute durante la fase di audizione;
3) presentazione del PUG nella Commissione Consiliare Assetto del Territorio;
4) presentazione, in apposita riunione aperta alla massima partecipazione della cittadinanza, del PUG prima della sua adozione;
Il programma potrà subire, in corso d’opera, integrazioni ed arricchimenti quali conferenze ed incontri tematici che potranno dall’Amministrazione essere organizzati o patrocinati.
La Cooperazione interistituzionale, tanto auspicata del DRAG regionale, é stata da questa Amministrazione già avviata con la sottoscrizione, in data 08.10.2007, di un Protocollo d’intesa con la Regione Puglia e la Provincia di Foggia per l’organizzazione del percorso di accompagnamento al Comune nella fase di elaborazione del PUG. Questa è una strada nuova promossa in via sperimentale dalla Regione Puglia e con il coinvolgimento delle Provincie pugliesi per accompagnare i Comuni nella formazione dei PUG, senza ad essi sostituirsi in alcun compito necessario alla loro redazione, ma fornendo tutti gli elementi conoscitivi ed informativi in loro possesso. Il Protocollo prevede, oltre che incontri e scambi di dati ed informazioni, attraverso il cosiddetto “laboratorio virtuale di formazione e aggiornamento”, anche momenti di verifica “in Corso d’opera” che possano essere utili ad ottenere eventuali indicazioni di necessità di integrazione e/o modifica agli atti tecnici redatti, col fine di agevolare le successive procedure di controllo di compatibilità da parte dei suddetti Enti sottoscrittori.
Le forme di co-pianificazione, da realizzarsi attraverso l’uso dell’istituto della Conferenza di Servizi, verranno da questa Amministrazione attivate al fine di condividere, con gli Enti sovraordinati al Comune, le tappe significative del processo di formazione del PUG oltre che per la rapida acquisizione dei pareri di Competenza degli stessi Enti.
Apposita Conferenza di co-pianificazione verrà indetta da questa Amministrazione per definire con gli Enti competenti, in applicazione del “criterio della differenziazione”, ed in ragione della complessità dei problemi fisico-ambientali del territorio di San Marco, il sistema di conoscenze specialistiche ritenuto necessario, atteso che quello richiesto nella Parte III del DRAG per la formazione dei PUG è riferibile alle situazioni territoriali più complesse, mentre per i Comuni inferiori ai 20.000 abitanti è prevista una sua esemplificazione.
B.3 - Autorità con specifiche competenze ambientali sul territorio di San Marco in Lamis
Qui di seguito, come richiesto dal DRAG - Parte II, si elencano le autorità con specifiche competenze ambientali sul territorio di San Marco in Lamis:
1) Regione Puglia per il PUTT-Paesaggio
2) Autorita di Bacino per il PAI
3) Ente Parco del Gargano
4) Comunita Montana del Gargano
5) Ispettorato Forestale
6) Ufficio del Genio Civile
7) Consorzio di Bonifica Montana e di Capitanata
B.4 - Dotazione strumentale
Il Co1nune di S. Marco, allo stato attuale, non è dotato di un Ufficio del Piano né di Strutture tecniche condivise con altri Comuni.
Pur riconoscendo l’utilità di tali strutture tecniche, sia per la formazione che per la successiva gestione del PUG, l’A. C. non può non fare i conti con quella che è oggi la propria struttura tecnica, molto limitata in quanto a numero di addetti ed assorbita, quasi totalmente, nella ordinaria attività propria di un U.T.C. Tale Ufficio è dotato di un solo tecnico laureato nella persona del suo Responsabile arch. Maddalena Marciano e di n.1 geometra categoria “C” - Capo Ufficio Urbanistica, n. 2 applicati categoria “B” e n. 1 ausiliario Categoria “A”.
Tuttavia, il Responsabile del Settore collaborerà con il tecnico incaricato della redazione del PUG arch. Pietro Fatigato fornendogli il supporto documentale occorrente. Qualora dovesse risultare necessario di avvalersi, per la raccolta di dati, l’aggiornamento cartografico, etc. occorrenti durante l’iter progettuale del Piano, questa Amministrazione si riserva di affiancare all’U.T.C. personale tecnico, anche esterno, da incaricare all’uopo.
Il Responsabile del Procedimento per la redazione del PUG e il Responsabile del Settore arch. M. Marciano, che curerà i rapporti epistolari con gli Enti, concorderà con il progettista incaricato gli incontri periodici per tutte le necessità che dovessero emergere relativamente al processo di formazione del Piano, indirà le previste conferenze di copianificazione.
Sarà utile, durante il percorso di formazione del Piano, trarre indicazioni dall’esperienza dei tecnici regionali e provinciali che, in base al Protocollo d’intesa stipulato con i rispettivi Enti, accompagneranno tale percorso circa le possibili modalità organizzative e la strutturazione di un Ufficio del Piano”.
La Giunta Comunale
Udita la sopra riportata Relazione dell’Assessore all’Urbanistica dott. Michele Merla, dopo ampia discussione; dato atto che trattandosi di mero atto di indirizzo, non vengono richiesti i pareri di cui all’art. 49, 1. comma, D. Lgs 267/2000; con voti unanimi espressi in forma palese:
DELIBERA
1) di approvare e far propri i contenuti della Relazione dell’Assessore all’Urbanistica dott. Michele Merla.
2) di approvare gli Indirizzi in essa contenuti, specificatamente, ai punti B1, B2, B3, B4.
3) di incaricare il Responsabile del Settore Urbanistica/LL. PP. all’esecuzione del presente provvedimento.
4) di dichiarare la presente provvedimento, con separata ed unanime votazione favorevole, immediatamente eseguibile, art. 134, Comma 4 D. Lgs. 267/2000

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